Milleproroghe 2016 diventa legge. Cosa contiene?

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24 febbraio 2016 - Il Senato, dopo l’ennesima giornata di discussioni, ha votato la fiducia al decreto Milleproroghe 2016 con 155 voti a favore e 122 contrari, convertendolo definitivamente in legge.

Di seguito un riepilogo di tutte le novità introdotte:


    Partiti: multa da 200 mila euro per i partiti che non presentano il bilancio. La presentazione dei rendiconti 2013 e 2014 è stata prorogata al 15 giugno 2016.
    Contratti di solidarietà: l'integrazione salariale del 10%, che torna così al 70%, è stata prorogata per questo 2016.
    Incroci giornali-TV: chi esercita attività televisiva a livello nazionale e le imprese Tlc non può acquisire partecipazioni in imprese editrici di quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di quotidiani, esclusi i quotidiani diffusi unicamente via web.
    Assunzioni Pubblica Amministrazione: la legge dà l'ok alla proroga per le assunzioni a tempo indeterminato in alcune amministrazioni - dai vigili del fuoco alla polizia e alla scuola e all'università - mantenendo in vigore il tetto stabilito negli scorsi anni per le consulenze e gli affitti.
    Part-Time: il lavoro part-time per gli over63 varrà anche per i dipendenti delle Poste e delle Ferrovie Dello Stato.
    Scuola: l'adeguamento delle strutture alle norme anti-incendio dovrà avvenire entro la fine del 2016.
    Autocertificazione per i cittadini non UE: il termine entro cui i cittadini non Ue con regolare permesso di soggiorno possono usare l'autocertificazione slitta di 12 mesi.
    Intercettazioni e terrorismo: viene esteso di sei mesi il periodo di conservazione dei tabulati telefoni nel caso di reati di associazione mafiosa, terrorismo ed eversione, criminalità e contrabbando.
    Rifiuti: le nuove regole in materia di gestione dei rifiuti vengono rinviate alla fine del 2016.
    Piccoli comuni: i piccoli comuni avranno ancora un anno di tempo prima di essere obbligati alla gestione in forma associata delle funzioni fondamentali.
    Province: province e città metropolitane avranno la possibilità di prorogare i contratti a tempo determinato e le co.co.co anche se non hanno rispettato il patto di stabilità interno.
    Terra Dei Fuochi: la durata della gestione commissariale per la bonifica delle aree coinvolte è stata prorogata al 31 luglio 2016.
    Caso Moro: la commissione bicamerale di inchiesta sarà operativa fino a fine legislatura.
    Pompei: le risorse relative alla struttura che lavora al progetto Pompei aumentano di 500 mila euro all'anno fino al 2019.

25 dicembre 2015 - E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2015, antevigilia di Natale, il decreto Milleproroghe, ormai una consuetudine di fine anno

Da oltre vent'anni a questa parte il Governo licenzia il milleproroghe in dicembre: il decreto infatti fa slittare di dodici mesi i termini di provvedimenti attuati nel passato o in attesa di una diversa sistemazione. Il testo varato dal Cdm impegnerà il Parlamento alla ripresa nel 2016, dopo la lunga sosta natalizia, e contiene interventi di primo piano.

Uno dei provvedimenti più significativi, ed "impopolari", di questo milleproroghe riguarda Equitalia, che avrebbe dovuto finire di riscuotere i tributi locali dal 1° gennaio del 2012 ma che continuerà a farlo per altri sei mesi, fino al 30 giugno 2016.

In materia di rifiuti invece è stato decretato un anno di proroga per il contratto Sistri con Selex per garantire la prosecuzione del servizio di controllo per la tracciabilità dei rifiuti. Relativamente ai limiti di emissioni in atmosfera, a meno di un mese dagli impegni presi nella COP21 il governo decide di prorogare il termine per la messa in regola degli impianti industriali al 1 gennaio 2017.

Nel comparto pubblico il decreto sferruzza tagli a destra e sinistra in nome dell'austerity: stando a quanto riporta Repubblica per il comparto della Pubblica amministrazione si prevede un altro anno di tempo per le assunzioni di personale a tempo indeterminato, in ingresso dopo le cessazioni di rapporti verificatesi negli ultimi anni e nel rispetto dei vincoli previsti dal turnover. Importante anche il permanere per tutto il prossimo anno del tetto alle remunerazioni (siano fisse o gettoni) nella Pa, dai consigli di amministrazione in giù, introdotto nel 2010, quando si tagliarono gli assegni del 10%: resta anche per tutto il 2016 il tetto fissato nel 2010 a compensi, gettoni e indennità corrisposte nella pubblica amministrazione (compresi cda, organi di indirizzo o controllo e autorità indipendenti).

Nel campo giudiziario invece il governo ha concesso altri sei mesi di tempo per far scattare la firma digitale definitiva degli atti e provvedimenti di giudici e personale degli uffici giudiziari e la sperimentazione del processo telematico. In materia di sanità invece slitta di un anno la revisione del sistema di remunerazione della filiera distributiva del farmaco. Prorogate invece fino al 30 settembre le attuali tariffe massime per l’assistenza ambulatoriale e protesica, mentre quelle ospedaliere restano valide fino al 31 dicembre 2016 e slitta ancora di un anno la riforma del sistema di remunerazione della filiera del farmaco.

Uno dei provvedimenti che più faranno discutere, tanto che la categoria è già sul piede di guerra, riguarda lo slittamento di un altro anno, da fine dicembre 2015 al 31 dicembre 2016, per il termine per il ministero dei Trasporti per emanare le nuove misure in materia di autoprivate, NCC, etc, un tema sul quale i tassisti sono letteralmente sul piede di guerra. Relativamente ai cittadini extracomunitari, costoro per un altro anno non potranno utilizzare le autocertificazioni dei documenti utili per ottenere i permessi di soggiorno.

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