Uk, Labour: Corbyn tenta il rimpasto del governo ombra, ma la sua leadership è debole

COCKERMOUTH, ENGLAND - DECEMBER 10:  Labour party leader Jeremy Corbyn visits residents and businesses affected by the flooding cause by Storm Desmond on December 10, 2015 in Cockermouth, England. Overnight local volunteers and emergency services worked to divert the flood waters away from properties in the village of Glenridding, just four days after it was hit by Storm Desmond.  (Photo by Christopher Furlong/Getty Images)

Si è dimesso il ministro della Difesa del governo ombra laburista, Kevan Jones. Il politico inglese ha dato l'annuncio su Twitter, spiegando di essere in disaccordo con le posizioni del leader del suo partito, Jeremy Corbyn, sul programma nucleare Trident.

"Ho appena scritto a Jeremy Corbyn rassegnando le mie dimissioni dal Labour Party", ha scritto sul social network Jones. Ed ha corredato il cinguettio con il testo della lettera con cui si congeda dal suo ruolo.

Ma i contasti in seno al governo ombra vanno anche oltre il problema del rinnovo del programma nucleare. Il pacifista e radicale di sinistra Corbyn si era già attirato le critiche di molti componenti del suo partito quando ha proposto di votare contro l'intervento militare in Siria. Ma alla fine, rischiando di essere sfiduciato, ha deciso di lasciare libertà di voto ad inizio dicembre.

Così Corbyn ha dovuto dare vita ad un rimpasto. Il leader del Labour ha praticamente messo alla porta Pat McFadden, portavoce per l'Europa, e Michael Dugher, ministro ombra della Cultura. Entrambi sono stati accusati di slealtà. Quest'ultimo, lasciando intendere che nel partito si è consumata una vendetta nei confronti delle voci critiche, ha cambiato la sua biografia su Twitter in maniera caustica: "Licenziato da Corbyn per aver parlato in modo troppo diretto e per fare politica in modo onesto".
michael-dugher.jpg
Ma a loro volta, i detrattori accusano il segretario del partito di ipocrisia. Infatti, Corbyn, prendendo tutti in contropiede, ha tenuto nella squadra Hilary Benn, ministro degli Esteri ombra, che aveva sostenuto alla Camera dei Comuni i raid anti-Is in Siria.

Secondo fonti laburiste, Ben è riuscito a conservare il suo posto promettendo a Corbyn che le divergenze d'ora in avanti saranno risolte "in casa", secondo i dettami della disciplina di partito.

Anche Maria Eagle rimane membro del governo ombra, sebbene abbia polemizzato sul deterrente nucleare con Corbyn. La politica di Bridlington viene spostata dalla segreteria della Difesa alla Cultura, mentre al suo posto subentra Emily Thornberry, in linea con la visione del leader.

Se è vero che Corbyn vive un momento di grande difficoltà, d'altro canto anche il premier David Cameron non se la passa troppo bene. Sei ministri del governo Tory, parlando al giornale Sunday Times, hanno esplicitamente affermato che il leader dei Tories deve dimettersi in caso di sconfitta al referendum sulla Brexit.


Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO