Virus - Il contagio delle idee | Puntata 7 gennaio 2016

Virus | La puntata del 7 gennaio 2016.

  • 23:58

    Nicola Porro intervista Sandro Boscaini: "I francesi dominano il mercato dell'importazione. Loro sono stati più furbi di noi e hanno creato la cultura del vino all'estero. Il Made in Italy in Cina fa fatica. Il nostro vino deve mantenere una connotazione precisa: deve essere globale ma mantenere la sua radice nel locale, Glocal". La puntata di stasera termina qui.

  • 23:42

    Langone: "La comicità e l'umorismo non mi piacciono. Non sono un intellettuale di sinistra. Sono un cattolico praticante. Zalone dice le parolacce e la parolaccia è la stampella di chi è scarso". Base: "Sono d'accordo". Purgatori: "Zalone è un attore a tutto tondo. E' presto dire se questo suo successo durerà all'infinito. Io glielo auguro". Langone: "Zalone è freddo e disumano. Io non vedo la persona".

  • 23:36

    Langone: "Io vorrei un pugliese elegante al cinema. Le caricature non mi piacciono". Base: "La grandezza di Zalone è la mancanza di ego. Non credo sia strategia. Zalone ha i piedi per terra". Vanno in onda interviste a Lino Banfi e Enrico Vanzina.

  • 23:28

    Langone: "Al cinema, preferisco la letteratura. Zalone racconta l'Italia ma io l'Italia la conosco già, non avevo bisogno di Zalone". Base: "Questo fenomeno oggi è da titolone ma fino a qualche anno fa, era un fenomeno normale. Oggi Zalone è un fenomeno unico". Purgatori: "Il David di Donatello a Zalone? Noi eravamo convinti che gli incassi di Zalone fossero una cosa importante per l'industria del cinema italiano. Fu una polemica inutile. Noi siamo ben contenti dei suoi incassi. Non c'è puzza sotto il naso".

  • 23:20

    Langone: "Non mi va di riesumare le categorie destra e sinistra per il film di Zalone". In collegamento c'è Mattia Feltri: "E' ridicolo parlare di Checco Zalone come di uno di destra o di sinistra. Lui ci sta ridendo di questa cosa, sicuramente. La canzoncina La prima Repubblica mi piace molto. La sinistra si è presa Moretti, Benigni, Saviano e Vecchioni. Il centrodestra ha provato ad agganciarsi a Zalone ma lui si è defilato. Zalone, quindi, è stato accusato di essere comunista. Mi sembra una cosa un po' ridicola". Ascoltiamo le dichiarazioni di Enrico Lucherini: "Zalone ha un produttore molto bravo a tenerlo nascosto e a farlo uscire solo quando c'è il film. Le critiche negative non contano nulla, non condizionano l'incasso. Consiglio a Zalone di non leggerle. Se Zalone è di destra o di sinistra? Chi se ne frega se il film è politico o no".

  • 23:12

    Langone: "Di Checco Zalone, non mi piace la rozzezza forzata. Il vero nome di Zalone è Luca Medici ed è laureato. Non è comicità di Serie A ma comicità di Serie B, non raffinata e neanche così bella". Base: "Luca Medici fa l'attore e gli attori interpretano. Il cafone è un ruolo e deriva da una grande maschera che è Arlecchino". In collegamento c'è Andrea Purgatori: "La barba mi è cresciuta leggendo paginate e paginate su Zalone. Io provo tristezza pure quando faccio la fila in banca. Dietro il successo di Zalone, ci sono i meccanismi di un cartone animato. C'è l'antagonista, la protagonista, i bambini e Zalone è un Paperino o un Topolino. E' un film di Zaloney. Il titolo Quo vado mi irrita".

  • 23:06

    Langone: "Non ho visto il film di Zalone. Non mi voglio mettere in fila. Le file mi fanno venire in mente i campi di concentramento o le mense della Caritas. Quando vedo una fila, mi metto a piangere". Base: "Il biglietto al cinema si può fare anche on-line. Siamo evoluti. Il film l'ho visto ma "assolutamente" è un parolone. La gente vuole bene a Zalone perché regala loro una bella risata di gusto". Langone: "Zalone è colpevole di aver riportato Celentano su Il Corriere della Sera". Base: "Celentano non ha bisogno di Zalone per finire in prima pagina".

  • 23:01

    Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani. Ora ha inizio Il Corpo a Corpo dedicato al film di successo di Checco Zalone. La domanda è la seguente: Quo vado? va visto assolutamente?. In studio, ci sono Camillo Langone e Giulio Base.

  • 22:54

    Hamadi: "Il problema sono le guerre. Tra tre anni, ridiscuteremo dello stesso problema perché l'Europa non vuole affrontarlo". Belpietro: "Siamo intervenuti in Tunisia, in Siria, in Libia e in Egitto e ora siamo in una situazione più confusa di prima. Erano tutti paesi laici. L'occidente ha creato una confusione che ci è tornata addosso. Il ruolo dell'occidente non c'entra nulla. Siamo ipocriti e pensiamo di accogliere tutti. Il bando sui profughi è propaganda. Non siamo in grado di accogliere". Hamadi: "Con le critiche e il disprezzo, non si risolve nulla". Belpietro: "E' realismo". Capuozzo: "Anche nell'essere profughi, ci sono diritti e doveri". Hamadi: "La generalizzazione, però, è sbagliata".

  • 22:45

    Va in onda un servizio dedicato all'accoglienza dei profughi da parte dei cittadini a Milano. Capuozzo: "Essere italiani e poveri allo stesso tempo, oggi, non è di moda". Hamadi: "Nel disagio, si creano tensioni. Il bando sui profughi è rivolto alle famiglie che vogliono accogliere per 6 mesi un rifugiato politico. Ho visto tanti italiani benestanti aiutare i profughi. Non dobbiamo discriminare". Capuozzo: "Va bene aiutare ma c'è stato un piccolo festival dell'ipocrisia. L'integrazione è dare lavoro e dare una casa, non è il pietismo. Questo bando è un'elemosina, non è integrazione".

  • 22:33

    Belpietro: "E' tutto irragionevole. Tanti paesi con l'economia in crescita, non riescono a far integrare i profughi. Si parla di smistare i profughi. Gli altri paesi non hanno intenzione di accogliere i profughi. La scelta non è obbligata. Se apriamo le frontiere, rinunceremo al nostro stile di vita per garantirci il welfare. Da qui al 2050, saremo costretti a gestire 40 milioni di persone". Gozi: "Bisogna avere la capacità di leggere bene i dati. I 40 milioni non sono tutti profughi. Ogni paese che affronta la questione con scelte nazionali sarà costretto a subire questa crisi".

  • 22:30

    Gozi: "Sul tema della demografia, i dati dicono che la crescita demografica è in calo in tutta Europa tranne che in Francia e nel Regno Unito. Servono politiche per favorire la demografia e l'immigrazione regolare. Serve la crescita demografica. Il terzo punto è la crisi dei rifugiati politici. La nostra proposta è gestire le frontiere con un corpo di polizia europeo". Capuozzo: "In Austria, sono stati espulsi oltre 7400 persone". Gozi: "Noi ne abbiamo espulsi 15mila. Il governo si sta impegnando con la commissione europea affinché l'accordo venga attuato".

  • 22:22

    In collegamento c'è il sottosegretario Sandro Gozi: "E' inaccettabile che la Slovacchia non voglia accettare immigrati musulmani. Sono soluzioni che portano all'autolesionismo. L'Europa deve affrontare la situazione con vere politiche comuni". Belpietro: "I paesi più avanzati e più aperti come la Danimarca e la Germania, si stanno rendendo conto che l'immigrazione non è facile. Il buonismo si scontra con le cose pratiche". Gozi: "Il punto fondamentale è che la Costituzione è sempre superiore al Corano. Questo è il primo punto dell'integrazione".

  • 22:14

    Takoua Ben Mohamed: "C'è molta diffidenza ma c'è anche gente che mi supporta. Dopo ogni attentato, però, lo sguardo della gente cambia. Colonia? A me è stato insegnato che la donna non va toccata". Sbai: "L'Imam che abbiamo visto prima ha letto una sura del Corano. Tanti Imam dicono la stessa cosa. Io sono laica. C'è una bolla di ipocrisia. Bisogna fare autocritica". Takoua Ben Mohamed: "Nel Corano, c'è scritto "Il migliore di voi è colui che onora la donna". Io rispetto chi non porta il velo. Ho molte amiche italiane".

  • 22:07

    Va in onda un sermone di un Imam sulla violenza sulle donne. Hamadi: "Questo Imam non rappresenta l'Islam. Bisogna aiutare queste società ad emanciparsi e a superare i fanatismi". Capuozzo: "Non è sempre colpa di qualcun altro". In studio, c'è la vignettista Takoua Ben Mohamed: "Ho deciso di portare il velo per una scelta personale dopo l'11 settembre. Gli altri bambini mi urlavano "Talebana terrorista!". Porto il velo per attivismo e scelta religiosa".

  • 21:54

    Capuozzo: "Anche in Italia c'è stato il fascismo ma non sono nati fondamentalismi". Belpietro: "Anche in Russia e in Germania, ci sono state dittatura. E' una sciocchezza. Le donne sono state prima molestate e poi derubate. Abbiamo sbagliato ad accoglierli. La dittatura non giustifica nulla". Hamadi: "Non sto parlando di fondamentalismi ma di altri prodotti che manifestano un disagio. I molestatori arabi vanno giudicati come i molestatori italiani".

  • 21:51

    Belpietro: "La nostra vita sta cambiando e noi non stiamo facendo nulla". Sbai: "E' cambiato qualcosa. Sono arrivati gli estremisti e gli integralisti. I paesi arabi hanno finanziato il terrorismo per farci cambiare le nostre abitudini. A Colonia, è accaduto un atto criminale verso le donne. L'integrazione è fallita". Hamadi: "Nei flussi migratori, ci sono sempre delle mele marce che formano reti per poi delinquere. Le donne molestate in Colonia sono state prima derubate. C'è una parte di delinquenti e una parte di gente onesta. Le dittature hanno creato ignoranza e fanatismo".

  • 21:43

    Hamadi: "In Italia, si parla di tutti i giorni di femminicidio e violenza sulle donne. In tutte le nostre società, c'è il problema del maschilismo e quindi anche nel mondo arabo. Non bisogna strumentalizzare". Capuozzo: "In Germania, c'è l'Oktober Fest. La birra scorre a fiumi e le donne non vengono importunate". Va in onda un servizio dedicato alle violenze a Colonia. In collegamento ci sono Maurizio Belpietro e Souad Sbai. Belpietro: "Ciò che è accaduto a Colonia, è successo anche ad Amburgo, a Salisburgo, a Helsinki e a Zurigo. Non si tratta di un banale fenomeno di cronaca nera. C'è un tentativo di mettere la sordina alla faccenda. E' successo qualcosa".

  • 21:35

    In studio, ci sono Toni Capuozzo e Shady Hamadi. Capuozzo: "Abbiamo imparato ad avere paura degli attentati e ora abbiamo imparato a temere anche l'integrazione. A Colonia, tante vittime hanno impiegato giorni e giorni prima di denunciare per non passare per razzisti. La tv tedesca ha chiesto scusa per aver trascurato il fatto. Quello che è successo è che ci siamo messi in casa qualcosa che non è facile integrare nel nostro stile di vita".

  • 21:25

    Inizio trasmissione. La puntata si apre con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi esordisce, dicendo "Capre!" e parla del suo malore e della sua operazione al cuore: "Se avessi esitato mezz'ora in più, avrei fatto la stessa fine di Pino Daniele. Ringrazio tutti per i messaggi che ho ricevuto anche se sembravano dei necrologi!". Sgarbi, successivamente, parla della denuncia che ha ricevuto dagli animalisti per l'uso dell'insulto "Capra!": "Se la capra si offende, mi denunciasse lei...".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:20.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 7 gennaio 2016

Questa sera, andrà in onda la 15esima puntata della terza edizione.

Si parlerà di Colonia e del caso delle molestie e delle violenze subite da decine di donne durante la notte di Capodanno dagli immigrati e del ripristino dei controlli alle frontiere interne della Unione Europea che mette a repentaglio l’Europa di Schengen.

In studio e in collegamento, ci saranno Maurizio Belpietro, direttore di Libero, Sandro Gozi, sottosegretario di Palazzo Chigi con delega alle politiche europee, i giornalisti Toni Capuozzo e Souad Sbai e lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi.

Paolo Villaggio, lo sceneggiatore Andrea Purgatori, Camillo Langone e Mattia Feltri, invece, saranno i protagonisti de Il Corpo a Corpo che sarà dedicato a Checco Zalone.

Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e Federvini, infine, sarà il protagonista dell’intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:20.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:20.

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