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Ore 12 - Epifani, Bonanni, Angeletti "solisti" stonati

Pubblicato: 16 feb 2009 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroDi fronte alla crisi economica più dura degli ultimi decenni, invece di unirsi, i sindacati confederali italiani si dividono rimpallandosi le colpe.

Cgil da una parte, e Cisl e Uil dall’altra, si guardano in cagnesco. Dopo l’accordo sindacale separato sulla contrattazione sono anzi passati allo scontro frontale, peggio che negli anni bui degli anni’50.

La Cgil sciopera da sola per protestare contro l’incapacità del governo di Centrodestra a contrastare la crisi. E il capo del sindacato “rosso” accusa Cisl e Uil di essere “filo-governativi”.

Raffaele Bonanni non ci sta e replica: “E’ un nostro successo aver ottenuto 8 miliardi di risorse per precari e piccole e medie imprese. E’ stata la Cisl a fare la proposta sugli ammortizzatori sociali, mentre tutti tacevano. Il bicchiere è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno. Ma non si può fare un braccio di ferro su tutto”. Tant’è.

Mentre i vertici della ex “triplice” litigano fra loro, i lavoratori sono falcidiati dalla crisi e si allontano sempre più dalle rispettive organizzazioni.

Ma su cosa si litiga? Siamo alle solite. Gridare sempre più forte per nascondere le proprie debolezze. Ancora una volta bandiere e slogan servono a coprire la inadeguatezza delle proposte.

Dentro la crisi economica più generale c’è la crisi dei sindacati. Il nodo centrale è la mancanza di democrazia sindacale. Dal luogo di lavoro in su.

Si è passati dalla crescita incontrollata delle rivendicazioni su un piano di esasperato egualitarismo, all’opposto. Vige una diffusa ambiguità dinanzi a evidenti manifestazioni di demagogia settaria e all’assenteismo (lì si è inserito il ministro Brunetta). Si insiste sulla difesa rigida di ogni azienda, anche della più dissestata, sulla accettazione della politica degli incentivi pubblici, sulle reticenze sulle reali proporzioni della disoccupazione e dei suoi guasti.

Il sindacato si è richiuso in fabbrica e assiste alla lotta fra i “poveri”, con privilegi e parassitismi fuori controllo. E’ strumentalizzato e strumentalizza. E’ fuori dalla società. Non c’è, non vede, non sente. Non conta. Elemosina. Piegato davanti al governo, agli enti locali, al padronato.

I sacrifici dei lavoratori, dei precari, dei pensionati durissimi, non serviranno a niente. Perché non sono finalizzati a modificare l’attuale sistema.

Addebitare alla condotta del governo, della politica e degli imprenditori i propri errori non porta lontano. Sbranarsi al proprio interno, poi, porta all’auto distruzione e allo scoramento generale dei lavoratori.

La sconfitta non riguarda solo il sindacato ma l’intero paese. E a pagare il conto non saranno Epifani, Bonanni, Angeletti, solisti che per cantare a voce troppo alta, stonano. Ma tutti gli italiani.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lea

    Lea

    16 feb 2009 - 13:46 - #1
    -3 punti
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    Ad essere sconfitta mi pare più che altro la CGIL e i suoi tesserati.

  • hyrpef

    16 feb 2009 - 14:17 - #2
    0 punti
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    ad essere sconfitta cara la mia lea restano i servi filogovernativi.

    allibito poi mi lascia la ugl a parole contro tutto e tutti, ma sottobanco si assicurano un lavoro per figli e familiari, certo nulla di nuovo nel panorama sindacale.

    sconfitto da berlusconi e’ il sindacato nella sua interezza.

    la tattica di berlusconi dopo tanto tempo ha dato i suoi frutti…
    un giorno compro tizio, domani compro caio e dopodomani sempronio…

    e il mastello come per magia divento’ eurodeputato… del PDL.
    ma non ha fatto cadere il govenro Prodi?
    ah e’ vero ce ne eravamo scordati…
    e’ tutta colpa di Prodi

  • Profilo di Lea

    Lea

    16 feb 2009 - 14:29 - #3
    -3 punti
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    no hyrpef è colpa di chi come te ha i paraocchi.

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    16 feb 2009 - 14:39 - #4
    0 punti
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    Ad essere sconfitti sono gli italiani, che da questa divisione (politica) tra i sindacati hanno solo da perdere…
    CISL e UIL hanno una grave responsabilità…

  • Profilo di Amex I.

    Amex I.

    16 feb 2009 - 14:39 - #5
    2 punti
    Up Down

    Ad essere sconfitti sono gli italiani, che da questa divisione (politica) tra i sindacati hanno solo da perdere…
    CISL e UIL hanno una grave responsabilità…

  • Profilo di Lea

    Lea

    16 feb 2009 - 14:42 - #6
    -3 punti
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    5
    proprio perché la CGIL fa politica, la divisione è politica. divisione voluta dal partito che non cura gli inteessi dei lavori che rappresenta, ma gli interessi di partito.
    Epifani ha una gravissima responsabilità.

  • hyrpef

    16 feb 2009 - 15:01 - #7
    0 punti
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    occuparsi dei diritti dei lavoratori significa far politica da che mondo e mondo
    le teoria politiche di berlusconi sono mera propaganda… e tu ne sei la prova.
    non hai argomentazioni.

    e dimmi se non fa politica l’ugl.

  • hyrpef

    16 feb 2009 - 15:04 - #8
    0 punti
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    un sindacato che non fa politica non serve a nulla vedi CISL UIL… la fanno pero’ se guardiamo con piu attenzione, fanno il gioco dei padroni.

  • Profilo di (Hard)core

    (Hard)core

    16 feb 2009 - 15:40 - #9
    -1 punto
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    Importanti nell’era delle radio a valvole, pachidermi inutili e anacronistici nel 2010
    Ormai sono partiti politici mimetizzati (male) in tutori dei più deboli ma tanti lavoratori (privati) se ne sono accorti per fortuna

  • (Xanderoby)

    16 feb 2009 - 16:05 - #10
    0 punti
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    Ed il sindacato degli imprenditori?
    Non è che ne esca bene manco lui, visto il continuo lecchinaggio pro-elemosina.

  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    16 feb 2009 - 16:05 - #11
    -1 punto
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    Quand’era il centrosinistra al governo i sindacati erano spariti dalle piazze.. questo nn era far politica….???

  • rosso di sera

    16 feb 2009 - 17:14 - #12
    0 punti
    Up Down

    CISL e UIL,ma cosa volete rappresentare,siete solo dei servi del governo,gli industriali onesti sono meglio di voi,perchè danno lavoro.