Family Day 2016. Pd: "Ascoltiamo tutti, ma alla fine decideremo" | Le Foto del Circo Massimo

18.40 - Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale del Partito Democratico, ha rilasciato delle dichiarazioni sul Family Day di oggi, che sanno di apertura nei confronti del popolo del Circo Massimo: "Quando tante persone scendono in piazza per esprimere con civiltà le proprie opinioni è segno che la democrazia è viva. E' successo oggi come la scorsa settimana. Compito della politica è ascoltare tutti, confrontarsi e poi assumersi la responsabilità della decisione. Sulle unioni civili c'è e ci sarà un dibattito approfondito e poi il Parlamento voterà". Ed ha aggiunto: "Ricerchiamo un ampio consenso, ma siamo altrettanto convinti che è giunto il momento di decidere e lo faremo".

16.00 - Massimo Gandolfini, tra gli organizzatori del Family Day 2016, ha dichiarato dopo l'incontro con Alfano: "Questa piazza non fa guerra a nessuno, siamo due milioni. Renzi ne tenga conto".

Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha incontrato il leader della manifestazione Massimo Gandolfini. Alla riunione ha partecipato anche Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali con delega alla famiglia. E' stato lo stesso Alfano a rendere noto il confronto, aggiungendo: "Adesione piena a obiettivi manifestazione".

In piazza sono scesi anche esponenti politici. Tra questi, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, e l'esponente di Ap, Paola Binetti, già promotrice con il cardinal Ruini della manifestazione nazionale che affossò i Dico presentati dal governo Prodi.

Aggiornamento, ore 11.35 - In attesa che la manifestazioni inizi alle ore 14.00, segnaliamo che oggi è uscito un articolo del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, sul Family Day. Scrive Tarquinio: "Oggi tantissimi italiani si ritroveranno a Roma, al Circo Massimo, per ricordare a chi ci governa e ci rappresenta (ma anche a chi condiziona l'informazione nazionale) che la Costituzione attende ancora di essere attuata nella parte in cui indica il dovere di agevolare la famiglia fondata sul matrimonio, 'società naturale' tra una donna-madre è un uomo-padre, aperta alla vita e, dunque, premessa essenziale e promessa di futuro per ogni più ampia comunità civile" .

30 gennaio 2016 - Oggi i difensori della famiglia tradizionale, che si battono contro il ddl Cirinnà, scendono in piazza per il Family Day. Il raduno statico è al Circo Massimo a Roma e sarà aperto a partire dalle 12. L'inizio della manifestazione è previsto per le 14.00 e la chiusura per le 16.30.

Massimo Gandolfini, neuropsichiatra e portavoce del comitato "Difendiamo i nostri figli", ha detto di sentirsi tradito da Renzi, ma ha anche ribadito che "saranno presenti molti soggetti che si ritrovano nel centrosinistra, seppure l'idea prevalente può essere considerata di centrodestra". Gli organizzatori sono ottimisti e fanno sapere che si aspettano un milione di persone.

Gandolfini, in un'intervista a Repubblica, spiega meglio il senso delle sue posizioni: "Se si tratta di riconoscere dei diritti civili legati alla persona in una convivenza su base affettiva e sentimentale fra individui di pari sesso, mi va bene. Ma non deve avere nulla a che vedere con la famiglia come la indica la nostra Costituzione all'articolo 29".

Per parte sua, la Consiglio Episcopale Permanente, ha fatto sapere in un comunicato di lunedì scorso che la Chiesa rifiuta "l'equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili, con l'introduzione di un'alternativa alla famiglia". Ma nel testo non ci sono riferimenti alla manifestazione odierna.

La Questura ha disposto un ampio piano per la sicurezza. Sono attesi in piazza anche manifestanti di Casa Pound e Forza Nuova.

Intanto, Anonymous ha hackerato il sito del Family Day.

(in aggiornamento)


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