Continua il ciclo di conferenze stampa trasmesse da Raidue. Questa sera alle 21 è il turno di Marco Ferrando, candidato alla Presidenza del Consiglio per il Partito Comunista dei Lavoratori.
La diretta di PolisBlog proseguirà poi con Stefano De Luca, candidato premier del redivivo Partito Liberale Italiano,
Promette scintille la prima delle due conferenze serali, con il leader del P.C.L., una formazione politica che si richiama senza mediazioni alla tradizione del vecchio P.C.I. nella sua versione più dura e pura. Un’occhiata al programma elettorale (link a formato pdf) è come un tuffo nel passato, in cui lotta di classe, proletariato e padronato sono i termini più gettonati. In sintesi la ricetta ferrandiana prevede la rinazionalizzazione di tutto ciò che è stato privatizzato negli ultimi 20 anni e la redistribuzione ai “poveri” delle ricchezze accumulate dai ricchi, bastonando banche, assicurazioni e oligarchie economiche, e abolendo del tutto le spese militari.
ore 21.52 Appello finale. Non disperdete il voto votate noi che non tradiamo. Bella trovata quella di girare a suo vantaggio le accuse dei nemici. Si chiude qui. Tutto sommato non male. non era facile difendere la sua posizione, e pur tra mille contraddizioni Ferrando ha dimostrato di avere la stoffa. Da qui a essere eletto ne passa.
ore 21.50 Il nostro Robin Hood dopo aver ricapitolato i capisaldi della sua filosofia viene interrogato sulla TAV. TAV????? Cosa spendete i soldi per queste quisquiglie da ricchi quando c’è da rifare tutta la rete ferroviaria nazionale che serve ai poveracci. E poi c’è da riparare le fogne e gli acquedotti, le scuole, gli ospedali. Tutto questo produrrebbe i posti di lavoro che ci servono! Be’ semplice, e chi li paga? Boh.
ore 21.45 Si rientra in campo storico. Bene. Qual è il paese in cui si riconosce maggiormente nel mondo attuale (un modo per capire se la sua rivoluzione è realizzabile)? Nessuno. Ah ok. Viene accusato di essere un velleitario; ma nooo, il suo è un discorso di prospettiva. Si deve fare il governo dei lavoratori. Il capitalismo ha fallito: cambiamo la classe dirigente eee… finalmente dagli alla Chiesa! Sinistra e Destra hanno votato insieme l’esenzione fiscale del clero (ullallà!) e invece “noi” comunisti quelle risorse le dobbiamo dedicare ai lavoratori. Viuulenza!
ore 21.36 Nuovo cavallo di battaglia: la liberazione dalle banche e dai mutui usurari. Il sistema del credito va nazionalizzato (vedi programma). Ambrogi insiste sul tema: coem si può nazionalizzare senza che i partiti assumano il controllo di tutto? I lavoratori devono controllare i libri contabili delle aziende (ehhhh????) Si affaccia lo spettro di un Grande Fratello al contrario. Le liberalizzazioni hanno mandato il paese a catafascio in tutti i settori.
ore 21.31 Arriva la carta stampata e finalmente si parla di proprietà privata. Qui si va al sodo e finalmente meniamo un po’ le mani. Ferrando spara sulle banche e sui grandi imprenditori; loda il tomo di Stella “La Casta” (qui lo amo) e sbertuccia la classe dirigente macchiatasi di crimini che stanno andando in prescrizione. Sull’immigrazione è poco chiaro, ma rivendica ancora la propria unicità e purezza.
Martini gli ricorda l’espulsione da RifCom per le sue dichiarazioni contro i militari italiani in Iraq dopo Nassirya, e lui per la prima volta vacilla. Parla di diritto alla resistenza e lascia intendere di essere stato male interpretato. Il clero sciita è contro il partito comunista quindi lui è contro il fondamentalismo, ovviamente. E il Tibet? E’ oppresso e ha diritto alla libertà. Boicottare le olimpiadi? Non sa, non risponde.
ore 21.23 Augias: “Veltrusconi unico soggetto? Chi preferisce che vinca?” Eh sono uguali uguali: politica estera e sociale identiche, così come i voti d’appoggio su missioni militari, precarizzazione del lavoro e il grande trais d’union Gianni De Gennaro. Il resto è dialettica politica.
E’ estremo ma a suo modo credibile, è comunista e ne va orgoglioso, dando di mazza ferrata a destra e a manca. Miele si lamenta della sua prolissità.
ore 21.15 Con Ambrogi si gioca in casa? Vediamo… “Cosa vi distingue dalla sinistra arcobaleno?” Il trasformismo e il compromesso col potere. Noi siamo gli unici a non cercarlo. Gli eredi del vecchio PCI si sono alleati con gli industriali e sono confluiti nel PD. Gli Arcobaleno vanno da soli solo perché Veltroni li ha scaricati. Rutelli papista, Bassolino sepolto dai rifiuti e chi più ne più ne metta. In buona sostanza “noi siamo gli unici puri”
ore 21.05 Ferrando, vaga somiglianza con Mario Brega (Bianco Rosso e Verdone, “so comunista così”) si presenta serio e accigliato come si conviene. Conduce Giovanni Miele. Giornalisti in studio Ambrogi (TG3) Fusi (Messaggero) Martini (La Stampa) Augias (TG1). Il capo del PCL prende subito le distanze dal comunismo dittatoriale, ma poi parla di guerre coloniali e rivincita socialista sul capitalismo. Sullo sfondo il simbolo ben in evidenza della falce e martello da’ un po’ i brividi
Loriz
03 apr 2008 - 21:10 - #1Anziché rispondere alla domanda, fa una relazione storica di 2 ore sulla distinzione tra comunismo e stalinismo. Mi sta già sulle scatole
Loriz
03 apr 2008 - 21:11 - #2Sulle critiche al governo Prodi invece ha ragione
Loriz
03 apr 2008 - 21:14 - #3Predica bene, anzi benissimo, ma vorrei proprio vederlo al governo e vedere se non chiede sottosegretariati e blablabla
Loriz
03 apr 2008 - 21:21 - #4Quanto si diluuuunga mamma mia!!
Loriz
03 apr 2008 - 21:38 - #5E’ convintissimo di quello che dice, ma alcune cose sono veramente campate per aria, non si capisce come faccia a pensarle
Loriz
03 apr 2008 - 21:45 - #6Era partito bene, poi è letteralmente impazzito
Ewan J.
03 apr 2008 - 21:53 - #7ma il fatto che ferrando abbia dirittod i aprola è giusto o è una patologia del sistema democratico?
Aurorar
03 apr 2008 - 22:20 - #8«Tutto questo produrrebbe i posti di lavoro che ci servono! Be’ semplice, e chi li paga?»
Quelli che pagherebbero la TAV e il ponte sullo Stretto.
Aurorar
03 apr 2008 - 22:22 - #9«ma il fatto che ferrando abbia dirittod i aprola è giusto o è una patologia del sistema democratico?»
È una patologia. In un vero sistema democratico dovrebbero poter parlare due o tre persone. Gli altri: schiavi.
Gustavo Lapassera (al catasto)
03 apr 2008 - 22:57 - #10E’ la prima volta che confronto quello che dicono in tv e quello che scrivono qui e….
Capisco che devi fare la particina dell’avversario destroide ma questo non ammette di scrivere falsità.
“Martini gli ricorda l’espulsione da RifCom per le sue dichiarazioni contro i militari italiani in Iraq dopo Nassirya, e lui per la prima volta vacilla. Parla di diritto alla resistenza e lascia intendere di essere stato male interpretato.”
Anzitutto a questa domanda esordisce con parole ineccepibili”Una verità non diventa tale solo perchè ripetuta più volte”Un sacrosanto concetto che sopratutto i berlusconiani dovrebbero imparare a memoria.
Non lascia intendere di essere male interpretato, ma dice esplicitamente di non avere mai parlato contro i militari italiani, ma appunto di aver difeso e di difendere sempre il diritto di qualsiasi popolo a rivendicare la propria resistenza contro un’altro popolo invasore.
” Boicottare le olimpiadi? Non sa, non risponde.”
Falso.Ha detto che si può discutere il mezzo più efficace per protestare.Non ha detto,:”non so non rispondo”, ca.z.zo ha parlato 2 ore (per dire…)su questo argomento!
Irrilevante ai fini concreti di fare politica, c’è da dire che Ferrando ha una dialettica invidiabile tra i politici italiani e forse è tra i migliori da questo punto di vista.Peccato che le più siano le solite visioni utopistiche (o futuribili?) del comunismo assolutamente non attuabili allo stato attuale delle cose.
In un confronto tra “comuni.stacci” comunque Ferrando si metterebbe in tasca un qualsiasi bertinotti.
Luca Landoni
03 apr 2008 - 23:18 - #11Dialetticamente è molto forte, infatti noterai che in più d’un caso ho scritto che mi è piaciuto, e questo obiettivamente, cioè indipendentemente dal fatto che abbia idee diverse dalle mie. De Luca, nonostante in linea teorica sia certamente più vicino a me, ha avuto un trattamento ben diverso se ci dai un occhio ;)
ermes91
06 apr 2008 - 20:03 - #12La vera casta è quella dei giornali. Da questa dipende l’altra casta, quella dei politici.
I giornali ricevono un finanziamento pubblico di circa 600 milioni di euro all’anno e se aggiungiamo anche le provvidenze per radio e televisioni locali e del ministero delle Telecomunicazioni, e le convenzioni con la RAI e le agenzie di stampa, arriviamo a toccare i 1000 milioni di euro.
tutti i finanziamenti e molto altro su: http://ilpopolosovrano.splinder.com/