Regionali Sardegna: la sconfitta di Soru e la vittoria dei palazzinari delle coste



I risultati delle regionali di Sardegna sono praticamente definitivi, come ci ha puntualmente segnalato il buon Luca. Ugo Cappellacci, il figlio del commercialista di Berlusconi, si è fatto un sol boccone del Governatore uscente, Renato Soru. Ora, perchè Soru ha perso? Perchè addirittura si pensava al fondatore di Tiscali come al possibile futuro sfidante di Belrusconi alle prossime politiche e ora quest'uomo esce distrutto dalla "sua" Sardegna?

Io, che sono fatto male e vedo il marcio ovunque, dico la mia. Renato Soru ha perso per la Legge salva coste. Dichiarare inedificabile qualsiasi terra entro i due chilometri dalle coste sarebbe una scelta da premio Nobel per l'ambiente in qualsiasi altro paese, chiaramente in Italia ti fa perdere le elezioni. Provo a sostenere la mia tesi, ben conscio del fatto che potrei essere smentito e potrei prendere una cantonata come Crespi.

Date un'occhiata ai risultati elettorali comune per comune. Guardiamo le percentuali dei comuni dell'entroterra Sardo iniziando da due capoluoghi di provincia. Nuoro: Soru 55,83%, Cappellacci 36,95%. Sassari: Soru 55,28%, Cappellacci 41,57%. Altri comuni, poco famosi per carità, ma comunque lontani delle coste, hanno visto il Governatore uscente stravincere con percentuali bulgare. Vi risparmio il dettaglio di paesi come Orani, Gavoi e Lula e passo immediatamente sul mare.

Olbia, il comune che amministra mezza Costa Smeralda, tra cui i centri di Porto Rotondo e Porto Cervo: Soru 37,94%, Cappellacci 59,13%. Arzachena: Soru 24,35%, Cappellacci 72,65%. Spostiamoci nel cagliaritano. Cagliari: Soru 45%, Cappellacci 50,96%. Quartu Sant'Elena: Soru 38,36%, Cappellacci 56,97%. Gli esempi potrebbero continuare all'infito, ma mi fermo qui.

Per quel poco che conosco il popolo sardo, mai mi sarei immaginato che a governare la loro terra avrebbero mandato uno che non è sardo. E che per somigliare a loro si è messo a parlare raddoppiando le consonanti (questa si chiama presa in giro, per la cronaca). Evidentemente, gli interessi delle lobby dei palazzinari delle coste, di quelli che vogliono ridurre Capriccioli, il Piccolo Pevero, il Golfo di Marinella, ad una colata di cemento, quelli che hanno sbandierato l'equazione edilizia selvaggia uguale lavoro per tutti in un periodo di crisi economica, hanno avuto la meglio anche sull'orgoglio del popolo Sardo.

Vedo davvero del marcio ovunque?

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