Papa Francesco: "felice dell'incontro con Kirill. E ringrazio Raul Castro" | Foto e video

I capi della chiesa cattolica e quella ortodossa russa si sono incontrati a Cuba.

Aggiornamento 13 febbraio, ore 14.30 - In volo da L'Avana a Città del Messico, Papa Francesco è tornato sullo storico incontro con il Patriarca della chiesa ortodossa Kirill. Ai giornalisti, ha detto: "Con Kirill è stata una conversazione di fratelli. Abbiamo parlato con tutta franchezza. Sono rimasto felice". Ed ha aggiunto sulla dichiarazione congiunta: "non è una dichiarazione politica, sociologica, è una dichiarazione pastorale".

Infine ha ringraziato il presidente cubano, Raul Castro, "Io avevo parlato col presidente Castro di questo incontro l'altra volta (nella sua visita dello scorso settembre, ndr) ed era disposto a fare tutto. E lo abbiamo visto: ha preparato tutto per bene. Per questo vorrei ringraziarlo".

Lo storico incontro tra Papa Francesco e Kirill, il Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa | Foto e video

Sabato 13 febbraio 2016

- La prima parola pronunciata da Papa Francesco nel momento dell’incontro con il Patriarca della chiesa ortodossa Kirill è stata “Finalmente!”, in italiano. Invece in spagnolo ha detto “Somos hermanos”, ossia “Siamo fratelli” e l’ha ripetuta più volte. Kirill invece ha detto: “Ora le cose sono più facili” e Francesco ha aggiunto “È più chiaro che questa è la volontà di Dio”.

Durante l’incontro il Patriarca Kirill ha detto:

“Sono state tante le difficoltà, negli ultimi dieci anni abbiamo cercato di superale e nonostante molte di queste difficoltà non siano scomparse, oggi abbiamo la possibilità di riempire il nostro cuore”

Bergoglio e Kirill ha non firmato una dichiarazione congiunta il cui testo è stato concordato ed esaminato anche durante il colloquio riservato e nella quale si legge:

“Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato”

e poi ancora

“Chiediamo alla comunità internazionale di agire urgentemente per prevenire l'ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente”

Alla fine dell’incontro i due si sono abbracciati nuovamente. E proprio l'abbraccio tra Papa Francesco il Patriarca Kirill campeggia oggi su quasi tutte le prime pagine dei principali quotidiani.

In un passaggio della dichiarazione congiunta si parla della famiglia e si legge:

“la famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna ed è centro naturale della vita umana e della società”

e continua:

“Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa è un cammino di santità, che testimonia la fedeltà degli sposi nelle loro relazioni reciproche”

Lo storico incontro tra Papa Francesco e Kirill

Venerdì 12 febbraio 2016


Aggiornamento ore 20:36 - È avvenuto lo storico incontro tra Papa Francesco e il patriarca di tutte le Russie, Kirill. Il Pontefice a questo proposito ha rilasciato un tweet:

Il colloquio di due ore si sta svolgendo in forma privata, ma il loro incontro è stato definito un "concreto esempio di due persone, due Chiese che si ergono sopra le loro difficoltà al fine di risolvere un compito molto serio" da Vladimir Legoida, responsabile delle relazione esterne della Chiesa russa.

Venerdì 12 febbraio 2016 - Questa mattina il Papa è partito per il suo viaggio in Messico che si concluderà il prossimo 18 febbraio, ma prima di arrivare nel Paese centroamericano il Pontefice farà scalo a Cuba. A L'Avana incontrerà Kirill, il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. Si tratta di un evento storico; mai nella storia un Papa cattolico ha infatti incontrato il capo della Chiesa ortodossa russa dopo il Grande Scisma del 1054. Ad oggi non ci sono ancora le condizioni per immaginare un viaggio del Papa in Russia e per questo motivo è stato deciso di organizzare questo incontro a Cuba, approfittando del contemporaneo viaggio di Kirill in Brasile e Paraguay.

Ad accogliere Papa Francesco all'aeroporto de L'Avana ci sarà Raul Castro, il fratello di Fidel, che lo accompagnerà nel palazzo dove avverrà lo storico incontro con il capo della chiesa russa. Il programma prevede un incontro di 2 ore tra Francesco e Kirill alla presenza del cardinale Kurt Koch e di Hilarion, collaboratore stretto del Patriarca russo. Il colloquio sarà privato, ma successivamente è previsto uno scambio di doni e la firma di un testo congiunto alla presenza di Raul Castro.

Questo incontro tra i capi delle due chiese è stato a lungo desiderato anche da Papa Giovanni Paolo II, che però non riuscì a riaprire un vero dialogo con i predecessori di Kirill. Benedetto XVI riuscì invece a riaprire i rapporti con la chiesa ortodossa russa incontrando proprio Kirill, all'epoca membro di una delegazione ortodossa in visita a Roma. A riavvicinare Kirill e Francesco sono state le persecuzioni patite dai cristiani, sia cattolici che ortodossi, in Africa e Medio Oriente. Proprio questo tema sarà al centro del dialogo questa sera a L'Avana.

È da due anni che le due chiese stanno lavorando a questo incontro approfittando anche dell'apertura voluta proprio da Kirill, intenzionato a rompere l'isolamento internazionale della Russia al pari del Presidente Vladimir Putin. Tra i due c'è infatti massima sintonia. Kirill ha di recente benedetto la "guerra santa" in Siria: "è giusta per proteggere la Russia dal terrorismo. La cristianità giustifica gli interventi militari quando vanno a difendere le persone, la società e lo Stato". La sintonia con Putin è massima anche per quanto riguarda temi di carattere sociale, come ad esempio le leggi contro gli omosessuali.

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