Vertice Renzi-Juncker a Roma: economia e migranti al centro del dibattito

18.30 - Anche Matteo Renzi, a margine dell’incontro con Jean-Claude Juncker, ha commentato il colloquio vantandosi di quanto fatto dal suo Governo fino a questo momento:

La notizia è che per l'Italia siamo al record storico di riduzione di procedure di infrazione: da 119 quando siamo arrivati al governo nel febbraio 2014 alle 83 di oggi. Questo aiuta tutti, in particolar modo gli amici dell'opinione pubblica italiana, a dare un messaggio chiaro: questo governo è dalla parte delle regole e crede nel rispetto delle regole. La situazione europea è molto seria, esiste un grande problema in Europa: la mancanza di una prospettiva per i cittadini europei. Sessant'anni fa era chiara la prospettiva di sviluppo. Oggi qualcuno mette ancora in discussione questo progetto.

Proseguendo, parlando del benvenuto a Roma al Presidente della Commissione europea, Renzi ha spiegato:

Abbiamo accolto Juncker anche con un sogno oltre che con i numeri positivi, il sogno caratterizzato dallo spirito di Ventotene, dove il governo ha stanziati 80 milioni di euro per un grande progetto di formazione e educazione delle giovani classi dirigenti europee e mediterrane, lì dove Spinelli e i suoi amici scrissero quell'inno agli Stati Uniti d'Europa abbiamo voluto immaginare un progetto che nel 2017 vedrà partire un progetto per la giovane classe dirigente d'Europa.

Sulla situazione migranti e rifugiati:

Noi abbiamo fatto la nostra parte sugli hotspot, ma non è stata fatta la stessa parte dagli altri Paesi sulla re-location e sui rimpatri. Ho proposto al presidente Juncker che ci sia sempre di più una iniziativa europea sui rimpatri, insieme: non solo come singoli Paesi. Sulla gestione dei rifugiati l'Europa non può voltarsi dall'altra parte.

E, ancora:

So perfettamente l'attenzione personale del presidente Juncker mi auguro possa vincere la sfida con alcuni capi di governo che non hanno uguale sensibilità. Non possiamo immaginare che ci sia una solidarietà monodirezionale: non è che la gente è solidale solo quando c'è da prendere i soldi europei e smette di essere solidale sui migranti. O si è solidali sempre, o non si è solidali mai.
16:14

- Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, nel corso di una conferenza stampa che ha seguito l'incontro con il premier Renzi a Palazzo Chigi, ha elogiato l'impegno italiano sull'accoglienza ai migranti, cercando di stemperare non poco i toni che avevano caratterizzato i rapporti tra Roma e Bruxelles nelle ultime settimane.

Juncker si è complimentato con l'Italia per la "sua condotta esemplare" in materia di accoglienza aggiungendo l'auspicio che "l'Europa trovi la strada della solidarietà". Sull' economia Juncker ha affermato che "Sosterrò Renzi anche in ambito finanziario. L'austerity è stupida".

26 febbraio 2016, ore 09:40 - Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, incontra oggi a Palazzo Chigi il primo ministro Matteo Renzi. Un vertice che si preannuncia teso, e che i rispettivi staff hanno preparato con estrema cura.

Sulle testate italiane, per l'occasione, si parla di operazione "building bridges" (costruire ponti). Roma e Bruxelles, infatti, dopo i contrasti del recente passato, hanno bisogno di tornare a dialogare. Immigrazione, investimenti ed economia saranno al centro del summit odierno.

Ritrovare un'intesa non sarà facile. Renzi si mostrerà certamente incline alla trattativa, ma dovrà anche tenere il punto. In particolare sul tema della flessibilità, così come è stata pensata insieme al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

L'appuntamento non contempla nessuna decisione, ma è necessario per porre le basi di un futuro accordo nei prossimi appuntamenti che contano. E Juncker lo sa che Renzi e Hollande sono in sintonia sull'integrazione economica e monetaria.

Tuttavia, Renzi non potrà eludere il tema degli squilibri macroeconomici dell'Italia. La bassa competitività, il debito pubblico, la fragilità del nostro sistema bancario sono il punto debole del nostro paese.

L'obiettivo principale di Renzi, che si farà scudo delle analisi dell'Ocse che hanno condannato nuovamente le politiche di austerity, è quello di evitare la procedura di infrazione all'Italia per l'alto debito accumulato. Juncker, per parte sua, non potrà ignorare la posizione dell'inflessibile Germania, ma sa anche che non può tirare troppo la corda. L'Italia rimane un alleato cruciale contro il dilagare delle posizioni anti-europeiste nel continente.

Oggi Juncker incontrerà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i presidenti delle Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini, e l'ex inquilino del Quirinale Giorgio Napolitano.

Italian Prime Minister Matteo Renzi (R) talks with European Commission President Luxembourg Jean-Claude Juncker before the arrival of Pope Francis at the European Parliament, on November 25, 2014.   AFP PHOTO / POOL / PATRICK HERTZOG        (Photo credit should read PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images)


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