Brasile-Cile: asse Rousseff-Bachelet per battere la crisi economica e politica

Chilean President Michelle Bachelet (L) welcomes her Brazilian counterpart Dilma Rousseff with military honours at the La Moneda presidential palace in Santiago on January 26, 2016. Rousseff is visiting Chile to strengthen bilateral ties.    AFP PHOTO / CLAUDIO REYES / AFP / Claudio Reyes        (Photo credit should read CLAUDIO REYES/AFP/Getty Images)

Ieri, il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, si è recata in visita in Cile, dove ha incontrato la sua omologa, Michelle Bachelet. L'incontro ha segnato un cambio di strategia economica, che potrebbe interessare tutta l'area latino americana.

Rousseff e Bachelet, nelle naturali diversità, hanno posizioni politiche simili, che affondano le loro radici nella sinistra popolare. Entrambe vivono crisi di consenso, anche se per la mandataria brasiliana ciò avviene in maniera molto più amplificata, ed entrambe sono costrette a fronteggiare la crisi economica, che si è acuita soprattutto con il crollo del prezzo delle materie prime, e dunque delle esportazioni.

Per governare questa situazione, le due leader hanno annunciato delle nuove misure economiche, che possano riattivare un circolo virtuoso. Come riporta il quotidiano spagnolo, El Pais, Rousseff e Bachelet convengono sul fatto che sia necessario sostenere una rinnovata cooperazione tra Cile e Brasile, e non solo.

In occasione della vista alla Moneda (sede della presidenza cilena), Rousseff ha dichiarato: "la sfida più grande che devo affrontare oggi è la ripresa della crescita per il Brasile, bisogna ricreare posti di lavoro e opportunità". Quindi sarebbe necessario guardare anche fuori dai propri confini nazionali. L'idea del presidente, recentemente finita insieme al suo partito in una serie di scandali di corruzione, è di costruire ponti tra il Mercosur (Mercato Comune del Sud che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e l'Alleanza del Pacifico (che comprende Messico, Colombia, Perù e Cile).

A tale riguardo, Rousseff ha aggiunto: "Abbiamo economie con un chiaro potenziale di complementarità e una maggiore integrazione, a partire dalle infrastrutture, gioverà ai nostri paesi e a tutta la regione". Dunque, il presidente del Brasile vuole puntare sugli scambi inter-regionali. Ciò dovrà essere favorito da nuovi investimenti, come lo sviluppo dei corridoi bi-oceanici, che collegano l'Atlantico al Pacifico.

Bachelet, per parte sua, vuole promuovere l'integrazione con il Mercosur, mettendo fuori gioco il presidente neoliberista argentino Mauricio Macri, che vorrebbe assumerne idealmente la guida della politica dell'Alleanza per il Pacifico. Per questa ragione, il presidente cileno vuole accelerare i tempi. E ha già reso noto che incontrerà nuovamente Rousseff nel 2016.

Anche il Brasile ha fretta, tanto che il Ministero degli Esteri ha annunciato a breve un incontro con gli imprenditori cileni e un incontro privato con il team del Cepal (Commissione Economica per l'America Latina e i Caraibi).

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO