Bar della Camera: controllo scontrini "anti-scrocconi"

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I deputati italiani sono degli scrocconi? Questo è ciò che direbbero i dati di vendita del bar e della mensa della Camera analizzati da Compass Group, l'azienda che da agosto 2015 gestisce questo servizio.

La contabilità avrebbe notato un calo del 30% delle vendite, calo sospetto perché non sarebbe stata notata alcuna diminuzione di presenze alla mensa di Montecitorio. Possibile dunque che più di un deputato (o altro cliente, il bar non è frequentato solo da parlamentari) abbia avuto distrazioni al momento di saldare il conto.

E così, come raccontano oggi i cronisti che lavorano quotidianamente alla Camera, le regole sono cambiate. È obbligatorio adesso fare lo scontrino prima di servirsi al bar o alla mensa. Un cambio che dovrebbe garantire la fine delle distrazioni ma che non è piaciuto a tanti frequentatori della buvette: "Ma siete impazziti? Ma io consumo e poi pago, come in tutti i bar del mondo!", è lo sfogo dell'ex ministro Maurizio Lupi raccontato da Repubblica.

Per garantire i pagamenti è stato anche messo in piedi un team di dipendenti che il Corriere della Sera chiama "controllori dello scontrino". Basteranno queste misure per risolvere il problema "scrocconi"?

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