Matteo Renzi a Domenica Live: "Gli italiani si possono fidare delle banche"

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Ecco il riepilogo della partecipazione di Matteo Renzi all'ultima puntata di Domenica Live su Canale 5.

17.21 - Gli italiani e risparmi dati alle banche:

Gli italiani si possono fidare delle banche. L’economia è andata in crisi e questo si è riflettuto sulle banche. Questo porta ai crediti deteriorati. Le banche italiane, su cui in passato lo Stato non è intervenuto, possono stare tranquille. In Italia però ci sono troppe banche e troppi banchieri: questo poteva andare bene trent’anni fa, ma con le nuove regole europee questo non può continuare, bisogna metterle insieme, unirle. Noi abbiamo oltre 300 mila persone che lavorano in banca, questo non vuol dire che questi rischiano il posto di lavoro, ma la riduzione del numero dei banchieri e delle filiali sarà inevitabile. Meno banche e più soldi. Chi è stato truffato riavrà i soldi fino all’ultimo centesimo. Ma chi ci speculava sopra è un discorso diverso.

17.15 - E, come anticipato, si arriva a parlare della situazione in Libia e della morte dei due tecnici italiani:

Io voglio essere molto chiaro. Quando si parla di guerra bisogna andarci coi piedi di piombo. Questo non è un videogioco, io sento molto questa responsabilità. Quando l’Italia deve fare la sua parte, è chiaro che lo fa. Ma questa non è la situazione attuale. I francesi ebbero la bella idea di fare un intervento senza pensare alle conseguenze sul lungo termine. Alla fine siamo in una situazione di stallo da ormai quattro anni. Oggi la missione militare italiana in Libia non è all’ordine del giorno. Se c’è la necessità di intervenire, l’Italia non si tirerà indietro, ma adesso non c’è bisogno. In Libia l’ipotesi dei 5 mila uomini non c’è.

E, ancora:

Adesso che la vicenda dei quattro italiani morti si è conclusa, dobbiamo capire anche le varie responsabilità. In quel caso c’è stata un’operazione di intervento, c’eran dei cantieri da visitare. Da parte nostra ci sarà massimo supporto per le famiglie. La vicenda è molto delicata. Mi rivolgo a tutti i politici: almeno di fronte al dolore possiamo evitare tutte queste strumentalizzazioni? Parlare di guerra in modo sprovveduto, io non lo farò mai.

17.10 - Nichi Vendola è diventato papà e la conduttrice chiede a Renzi di fargli gli auguri:

Quando nasce un figlio è una cosa talmente bella che tutti noi dovremmo essere contenti. Quando nasce una nuova vita, questa è la cosa fondamentale. Non voglio parlare di un caso specifico, ma io sull’utero in affitto sono contrario. Lo fanno anche gli etero. A Sanremo si è discusso di Elton John, poi il giorno dopo c’era Nicole Kidman. Sono temi complicati. Ma è bello che si possa discutere con tranquillità di questi temi, ci si ascolti e si faccia uno sforzo in più.

17.05 - Tocca ai diritti civili:

Questa non è ancora legge. Siamo certi che verrà approvata anche alla Camera. La mia preoccupazione era che se ne continuasse a parlare e poi ci sarebbe stato l’ennesimo rinvio. Le critiche ci sono, chi fa politica deve prendersele. Ma noi pur di farla passare abbiamo messo la fiducia. Significa rischiare l’osso del collo, perchè se perdi devi dimetterti. Che paura possono fare due persone che si vogliono bene e che si amano? Se ci sarà bisogno metteremo la fiducia anche alla Camera. Spero che entro maggio possa diventare un’altra legge da firmare.

Stepchild adoption. Barbara d’Urso spiega a grandi linee cosa significa e chiede a Renzi di rivolgersi alla comunità LGBT:

Io penso che questo sia un bel compromesso. Sai quanti bambini sono ancora fermi in orfanotrofio? Adesso portiamo a casa le unioni civili, poi pensiamo alle adozioni. Dobbiamo abituarci all’idea che fare un pezzettino alla volta. Poi partirà la discussione su tutte quelle famiglie che vogliono avere un figlio e non ci riescono. Un pezzettino alla volta. Io sono contento che dopo tanti anni di chiacchiere, finalmente le cose avvengono.

17.01 - Ad accogliere Renzi c’è una musica di Ennio Morricone, fresco di Oscar per la colonna sonora dell'ultimo film di Quentin Tarantino. Renzi commenta:

Che bello! Che gioia quando è arrivata la notizia. Io non sapevo che per la musica di Missioni di Morricone non gli fu dato l’Oscar.

Renzi gongola un po’ per il bonus bebè e si passa subito a parlare dell’omicidio stradale:

Questa è una cosa che deve far contenti tutti gli italiani. Fino a quattro giorni fa chi guidava ubriaco o drogato e uccideva qualcuno prendeva una pena irrisoria. Io ho dovuto fare i conti con questa realtà quando ero sindaco. Mercoledì prossimo firmerò questa legge insieme all’associazione delle vittime. Questa è una legge di civiltà per tutti gli italiani.

17.00 - Matteo Renzi è arrivato nello studio di Domenica Live. L’intervista sta per cominciare.

Il Premier Matteo Renzi torna ancora una volta su Canale 5 e lo fa scegliendo il salotto televisivo di Domenica Live, segnando così la sua quarta partecipazione nel salotto televisivo di Barbara d’Urso in assoluto e la sua terza da Presidente del Consiglio.

La partecipazione di Renzi è prevista intorno alle 16.30 di oggi e, secondo le indiscrezioni, tra i temi che saranno oggetto dell’intervista ci saranno la situazione in Libia - Renzi dovrebbe ribadire che non si sarà un intervento militare italiano con truppe via terra - e le Unioni Civili da poco approvate dal Senato e ora in esame alla Camera.

(in aggiornamento)

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