Venezia, il vertice Italia-Francia "in nome di Valeria Solesin"

Tra parole comuni contro il terrorismo e in nome dei valori europei, Renzi e Hollande hanno firmato il protocollo "addizionale per l'avvio dei lavori dell'alta velocità Torino Lione".

Aggiornamento 20.03 - Al termine del bilaterale, Renzi e Hollande hanno firmato il "protocollo addizionale per l'avvio dei lavori dell'alta velocità Torino Lione". Un documento siglato anche dal ministro dei Trasporti Delrio e dal suo omologo francese Vidalies.

Il vertice, però, è stata anche l'occasione per parlare della questione migratoria, del terrorismo e delle sfide di politica estera che potrebbero vedere il nostro paese in prima fila.: "Francia e Italia condividono molte battaglie comuni sulla lotta al terrorismo e la costruzione di un modello culturale capace di dare risposta alle ansie degli uomini e delle donne del nostro tempo", ha detto Renzi. Che ha anche ricordato Valeria Solesin: "La sua memoria resta viva con 6 borse di studio. Un piccolo atto che vuole dimostrare il nostro desiderio di non darla vinta ai terroristi e di continuare a combattere per le nostre libertà, i nostri valori, la possibilità di avere un futuro".

Il discorso di Hollande si è invece concentrato sulla Siria: "Dobbiamo usare questa fragile tregua perché porti a un negoziato. In Siria, bisogna combattere solo contro lo Stato Islamico e contro la minaccia costante dei foreign fighters. Porto la mia solidarietà all'Italia per le vittime in Libia, faremo di tutto perché alla fine ci sia un governo in Libia. Ma anche in questo caso deve essere condotta una lotta contro lo Stato Islamico".

Oggi, come anticipato nei giorni scorsi, si svolgerà a Venezia il trentatreesimo Vertice intergovernativo italo-francese, dedicato alla memoria di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice veneziana uccisa al Bataclan lo scorso novembre durante gli attacchi terroristici di Parigi.

L’incontro inizierà alle 17 di oggi e proseguirà fino alle 19, quando il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente della Repubblica francese François Hollande terranno una conferenza stampa per riferire di quanto discusso.

Al vertice prenderanno parte anche i ministri degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, dell’Interno Angelino Alfano, della Difesa Roberta Pinotti, dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, dell’Ambiente Gianluca Galletti, delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, dell’Istruzione e dell’università Stefania Giannini, delle Riforme e dei rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia e i sottosegretari alle Politiche Europee Sandro Gozi e al Lavoro Luigi Bobba.

La giornata, però, non è iniziata affatto in un clima di serenità. Dalle prime ore di oggi oltre 600 manifestanti si sono ritrovati sulla banchina o a bordo di piccole imbarcazioni nel tratto di mare davanti alla basilica di San Marco e hanno tentato di superare il limite della zona rossa, pronti a manifestare contro la Tav e le Grandi Navi nella laguna di Venezia:

Non esistono zone rosse, questa è la nostra città e non possono prendersela quando vogliono e trasformarla in un palcoscenico per il loro teatrino. Manifestiamo contro un vertice che non vogliamo, in cui verrano stretti accordi che non vogliamo. Renzi e Hollande parleranno di guerra in Libia, dell'inutile alta velocità tra Torino e Lione, di grandi opere. Noi non le vogliamo, queste grandi opere ed è un insulto che ne vengano a parlare qui, dove stiamo ancora pagando la più inutile di tutte le grandi opere, il Mose.

La manifestazione era stata confermata ormai da giorni e le forze dell’ordine non si sono fatte trovare impreparate. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno respinto quei tentativi di raggiungere la zona rossa via mare utilizzando cannoni ad acqua e tentato di bloccare le proteste in banchina usando gli idranti.

Foto | Comitato No Grandi Navi

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