Virus - Il contagio delle idee | Puntata 10 marzo 2016

Virus | La puntata del 10 marzo 2016.

  • 23:57

    La puntata di stasera termina qui.

  • 23:56

    Intervista finale all'imprenditore Matteo Lunelli: "Essere un'azienda di famiglia nel vino è un vantaggio. In Italia c'è spazio anche per i gruppi che aiutano ad affrontare i mercati internazionali".

  • 23:41

    Ronzulli: "Noi ascoltiamo il popolo quando va alle urne. In America, alle primarie, non si vedono brogli. Le primarie sono guerre tra bande". Rondolino: "Le primarie sono lo strumento per scegliere il candidato. 50mila persone che votano alle primarie sono più democratiche del salotto di Arcore. Ogni partito deve essere libero di scegliere come meglio crede". Rampini: "Anche in America, votano i cinesi. La componente etnica è importante". Ronzulli: "I cinesi che votarono a Milano non parlavano nemmeno italiano". Rampini: "I regolamenti delle primarie variano da partito a partito e da stato a stato". Ronzulli: "Le primarie fatte in questo modo allontanano le persone dal voto". Rondolino: "Meglio tanti che pochi".

  • 23:33

    Bassolino: "Se dovessi candidarmi contro, non lo farei per dispetto". In collegamento c'è Federico Rampini: "Donald Trump ha portato alle primarie, persone che non sono mai andate a votare alle primarie prima d'ora. Le primarie nascono in America per riportare la democrazia vicino ai cittadini. In America, alla fine, non vince chi spende di più".

  • 23:25

    In studio, c'è Antonio Bassolino: "Lo scarto è stato minimo. Serviva un accertamento come io ho chiesto. Si è deciso però che il ricorso era fuori tempo massimo. Io non ho mai portato gente a votare attraverso pullman. Le primarie sono un metodo giusto. Il ricorso va valutato attentamente. Anche Renzi è figlio delle primarie. Serve una legge sulle primarie". Ronzulli: "Accetterei una legge sulle primarie". Bassolino: "Presenterò un altro ricorso. Intendo insistere". Rondolino: "Sull'andamento delle primarie, non devono esserci dubbi. La sinistra ha il proprio dna nelle primarie. Bassolino, però, deve accettare il risultato e non candidarsi contro". Ronzulli: "E invece no. Dovrebbe candidarsi per rispetto verso le persone che sono andate a votare in buona fede".

  • 23:17

    Inizia Il Corpo a Corpo. La domanda di stasera è "Le primarie vanno fatte?". Gli ospiti sono Licia Ronzulli e Fabrizio Rondolino. Ronzulli: "Le primarie non vanno fatte. Bisogna smetterla di aprofittare della bontà delle persone. Le primarie sono truffe". Rondolino: "Ci sono casi isolati. Non bisogna essere così drastici". Ronzoni: "Noi ci prendiamo la responsabilità di scegliere. Con le primarie, un giovane che vuole scalare un partito non ci riesce". Va in onda un filmato dedicato alle primarie PD a Napoli.

  • 23:08

    Freccero: "I professionisti dell'Isis hanno studiato la cultura americana. I loro video somigliano all'immaginario americano. Vanno a pescare nella disperazione europea. Fino agli anni 80, c'era il consumismo e si viveva bene. Oggi le nostre vite e i nostri consumi non contano più nulla. La colpa è del liberismo". Vanno in onda i retroscena di Luigi Bisignani.

  • 23:03

    Freccero: "Dietro l'Isis, ci sono professionisti". Va in onda un filmato dedicato a Meriem Rehayli, hacker italiana arruolata nell'Isis. Tramontano: "Nella rete, non c'è controllo. Ci sono professionisti che sanno bene dove colpire e colpiscono nel vuoto della società". Va in onda un filmato dedicato ai video di propaganda dell'Isis paragonati ai videogame di guerra. Freccero: "Renzi, a livello di guerre, è inesistente e non decide nulla. Tutti i nuovi media sono l'effetto di una situazione insopportabile. C'è bisogno di evasione perché c'è il vuoto".

  • 22:55

    Hamidi: "Mi rifiutai a fare il kamikaze anche per una seconda volta. Volevano uccidermi ma riuscii a scappare. Un signore mi prese per la strada, mi portò a casa sua e mi salvò. Mi diede un po' di soldi e mi fece lasciare l'Afghanistan. Poi, sono arrivato in Italia. Lì non avevo una vita, qui sì. Faccio il pasticcere".

  • 22:47

    Andreano: "Il mio assistito non ha mai detto di aver cercato per strada una persona da uccidere". In studio c'è Hilal Hamidi, ex bambino-kamikaze: "Dopo la morte dei miei genitori, alcune persone mi insegnarono a sparare e a fare il kamikaze. Mi lavarono il cervello. Sono stato con loro 3 mesi in mezzo alle montagne. Vanno a cercare i bambini nelle moschee mentre altri bambini diventano kamikaze per scelta loro. Un giorno mi diedero un giubbotto da kamikaze ma mi rifiutai di saltare in aria".

  • 22:35

    Siti: "La cocaina non è la droga della performance, è la droga dell'ottundimento. La cocaina, presa in quelle dose, abbatte ogni difesa". Freccero: "Ormai c'è la banalità della morte. E' una cosa che va oltre la trasgressione". Siti: "La banalizzazione della morte deriva dal fatto che la morte e la vecchiaia sono state rimosse dalla società. Una volta la morte era presente e reale".

  • 22:31

    Va in onda un filmato dedicato ai giovani delle periferie di Roma. Siti: "Non credo al fatto che siamo diventati delle bestie come nel Medioevo. In questo caso, vedo molta sessualità infelice. C'è perversione che è il sadismo e non certo l'omosessualità. La gente è convinta di cambiare modo di vivere con la stessa facilità con la quale cambia il profilo Facebook. Molte persone ha la loro zona grigia".

  • 22:23

    Tramontano: "La Dalla Chiesa chiede la pena di morte perché la giustizia non funziona. La giustizia ha tralasciato la realtà quotidiana. Gente che ruba, beccati in flagrante, dopo 3 giorni sono fuori". Freccero: "I poveri cristi si fanno la pena intera, gli assassini che hanno famiglie borghesi no". In collegamento c'è Antonia Cinquegrana: "La cocaina ha avuto il ruolo di detonatore. La cocaina non fa commettere azioni non contemplate dal soggetto. L'idea dell'assassinio esisteva già prima della cocaina". Freccero: "La cocaina è legata spesso al mondo del lavoro, ad essere brillanti e performanti". In collegamento c'è Walter Siti.

  • 22:15

    Andreano: "Con il rito abbreviato, si parla di una condanna a 30 anni. Applicare la legge è l'unico argine al quale un avvocato deve attenersi". Va in onda un filmato con le dichiarazioni di Rita Dalla Chiesa su questo caso: "Su Facebook, ho parlato di pena di morte. Nella mia vita, mi sono sempre battuta contro la pena di morte ma manca la certezza della pena. C'è una giustizia malsana". Si torna in studio. Freccero: "L'applauso è fuori luogo. Rita Dalla Chiesa è sempre stata coraggiosa ma non si può rispondere con homo homini lupus e non faccio parte dei salotti radical chic".

  • 22:07

    Tramontano: "Se permettiamo tutto, poi dobbiamo aspettarci le conseguenze. Nel caso dell'omicidio Varani, poi, non si cita mai il contesto gay altrimenti si abbatte il tabù del politicamente corretto". Freccero: "Si è creata una fattura culturale. C'è la cultura delle armi come in America. Non c'è empatia. La vita è diventata una lotta per la sopravvivenza. C'è degrado". Tramontano: "Viviamo in una società dove il merito non conta più niente". In collegamento c'è l'avvocato Michele Andreano, legale di Manuel Foffo: "La mia è una difesa tecnica. Il valore al quale un avvocato deve ispirarsi è il rispetto della legge. Io ho invitato subito il mio assistito a costituirsi".

  • 21:59

    In studio ci sono Carlo Freccero e Salvatore Tramontano. Freccero: "C'è mancanza di empatia e di pietà verso le persone. Ormai la morte è un fatto così banale che si uccide più nella realtà che nei telefilm. C'è un malessere molto forte come in America. Siamo tornati in un'epoca pre-moderna con tutti questi assassini. Dietro l'Imam, c'era un'ideologia. In questi assassini, non c'è niente". Va in onda un filmato dedicato all'omicidio di Luca Varani. Tramontano: "Anche lo sballo è una specie di ideologia. Alcuni pensano che in questa società sia tutto lecito. Stiamo abbattendo anche il tabù dell'omicidio".

  • 21:46

    Alfano: "Il tema dell'integrazione è giusto e strategico. Noi dobbiamo accogliere gli immigrati e ricollocarli egualmente in tutti i paesi europei, non dobbiamo invitare tutti indistintamente".

  • 21:43

    Alfano: "Si è verificato un caso di collaborazione con persone musulmane. L'attività di non odio funziona. Ho firmato con la mia penna 70 espulsioni. In Italia, in questo momento ci sono 100mila immigrati". Loquenzi: "La Libia potrebbe diventare il punto di partenza di migliaia possibili terroristi verso l'Italia. L'Isis è a 500 km dalle nostre coste". Alfano: "Finora la prevenzione ha funzionato. Controlliamo il 100% delle persone che entrano ma se non risolve il problema della Libia, lì rimane un vulcano acceso".

  • 21:35

    Va in onda un servizio dedicato alla tutela dei confini in Italia e al confine tra Austria e Germania. In studio, c'è Giancarlo Loquenzi: "Nonostante le parole di Alfano, si parla del possibile arrivo di 140mila nuovi profughi. E' un problema serio visto anche il rischio terroristico". In collegamento c'è Angelino Alfano: "Per ora non c'è il rischio di sbarco di nuovi profughi in Italia tramite le coste pugliesi. La realtà è questa. Poi c'è la logica e la previsione. Stiamo cercando di convincere la Turchia ad aiutarci. Oggi a Bruxelles, ho parlato dell'importanza di una comunicazione strategica con l'Albania. Riguardo il terrorismo, nessun paese è a rischio zero ma fin qui la prevenzione ha funzionato".

  • 21:23

    Inizio trasmissione. La puntata di stasera inizia con gli Sgarbi di Virus. Sgarbi parla di primarie in termini molto negativi: "Sono primarie del cazzo. Non sono primarie, sono secondarie ossia prive di ogni importanza".

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Virus - Il contagio delle idee è un programma d'approfondimento giornalistico, in onda su Rai 2, ogni giovedì a partire dalle ore 21:15.

Il programma, oltre alle interviste con gli ospiti in studio e in collegamento e ai reportage, è composto da una serie di rubriche come il Fact-Checking di Pagella Politica, la Social Room con Greta Mauro, gli Sgarbi di Virus con Vittorio Sgarbi, il Corpo a Corpo e l'intervista in chiusura di puntata.

Virus | Rai 2 | Anticipazioni puntata 10 marzo 2016

Questa sera, andrà in onda la 24esima puntata della terza edizione.

In questa puntata, si parlerà di terrorismo con l'intervista in esclusiva a Hilal Hamidi, l’ex bambino-kamikaze fuggito ai terroristi in Afghanistan che, dopo una lunga odissea, è arrivato a Roma dove oggi svolge la professione di pasticcere.

Si parlerà anche dell’omicidio di Luca Varani avvenuto a Roma e del fermo dell’Imam somalo di 22 anni, pronto a fare un attentato terroristico in Italia, avvenuto a Campobasso.

Gli ospiti in studio e in collegamento saranno Carlo Freccero, consigliere Rai, Salvatore Tramontano, vicedirettore de Il Giornale, lo scrittore Walter Siti e la conduttrice Rita Dalla Chiesa.

Matteo Lunelli, presidente di Cantine Ferrari e di The International Wine and Spirit competition 2016, sarà il protagonista dell'intervista finale.

Virus | Rai 2 | Dove vederlo

Virus - Il contagio delle idee andrà in onda questa sera su Rai 2 a partire dalle ore 21:15.

In streaming, il programma è visibile sul sito Rai.tv.

La puntata intera sarà disponibile il giorno dopo sempre sul sito Rai.tv, nella sezione Rai Replay.

Virus | Rai 2 | Second Screen

Il programma di Rai 2 ha un sito ufficiale.

Virus - Il contagio delle idee è presente anche su Facebook con una pagina ufficiale

La trasmissione ha anche un account ufficiale su Twitter: @virusrai2. E' possibile commentare la puntata con il seguente hashtag: #VirusRai2.

Per il liveblogging, invece, il consueto appuntamento è su Polisblog, magazine di Blogo, a partire dalle ore 21:15.


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