Denis Verdini condannato: minoranza Pd e M5S all'attacco. Lega: "pronti a sfiducia per Renzi"

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21.00 - Anche la Lega Nord interviene dopo la condanna a Verdini. Il Capogruppo del Carroccio al Senato, Gian Marco Centinaio, commenta così la notizia: "Renzi senza vergogna: tace sulla condanna per corruzione di Verdini perché gli servono i suoi voti al Senato? Che schifo". E aggiunge: "Verdini, se colpevole invece che in Parlamento vada in galera e Renzi a casa subito. Noi siamo pronti a presentare una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio".

19.15 - Dopo la condanna per concorso in corruzione di Denis Verdini, la minoranza del Partito Democratico coglie l'occasione per tornare a polemizzare con Renzi. In una nota, che porta la firma di Federico Fornaro, si legge: "Senza mai abdicare al principio garantista che si è condannati definitivamente solo dopo l'ultimo grado di giudizio, la sentenza di oggi contro il leader di Ala Verdini dimostra, però, che in questi mesi non abbiamo strumentalmente evocato fantasmi, ma, invece, giustamente evidenziato i rischi connessi a questo asse preferenziale. Una maggiore prudenza nei rapporti politici con Verdini e il suo gruppo sarebbe stata certamente apprezzata dal nostro elettorato e dai nostri militanti".

Pronta la replica di Ettore Rosato, il Capogruppo alla Camera vicino a Renzi, che afferma: "Noi non governiamo con Verdini. Poi le vicende giudiziarie sono tutt'altra cosa ". E precisa che il voto di fiducia espresso in occasione delle unioni civili non corrisponde "ad un ingresso in maggioranza".

Rispetto alla futura candidabilità di Verdini, Rosato si limita a ribadire che "c'è una legge da rispettare, la legge Severino, che è chiarissima: chi rientra nei parametri si può candidare e chi non lo è è fuori".

A polemizzare con Renzi, c'è anche il Vice Presidente della Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Ecco come commenta la notizia della condanna del leader di Ala:

E sul tema è intervenuto anche Beppe Grillo:

Infine, Sinistra Italiana, attraverso il capogruppo Arturo Scotto, non usa parole più tenere nei confronti del Pd di Renzi: "come è noto a tutti la maggioranza di questo governo si regge sul voto decisivo di quei senatori legati proprio a Denis Verdini. Il Pd e lo stesso Renzi chiariscano se vogliono continuare ad andare avanti con i voti di un condannato per corruzione"

Denis Verdini condannato a 2 anni per concorso in corruzione


Il senatore Denis Verdini è stato condannato a due anni, ma la pena è sospesa, per concorso in corruzione dai giudici della VII sezione del tribunale di Roma, relativamente alla vicenda degli appalti per la ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze. L'inchiesta, più nota con la sigla P3, aveva fatto molto discutere proprio per il ruolo che Verdini avrebbe avuto nella vicenda.

La richiesta di condanna era stata fatta dal pm Ilaria Calò al termine di una requisitoria durata circa due ore.

Verdini era presente in aula al momento della sentenza. Altri imputati già condannati in questa vicenda erano Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio Superiore per i lavori pubblici, Fabio De Santis, ex provveditore delle opere pubbliche della Toscana, l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli e il costruttore Riccardo Fusi. Secondo l'accusa Verdini si sarebbe attivato affinché Fusi venisse aiutato nei suoi affari e De Santis nominato provveditore: il politico si sarebbe adoperato con il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli affinché l’impresa del costruttore Fusi venisse rimessa nel possesso dei cantieri della Scuola dei marescialli e di aver caldeggiato sempre con Matteoli la nomina di Fabio De Santis a provveditore delle opere pubbliche della Toscana.


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