Brasile: in migliaia in strada per sostenere Rousseff e Lula | Foto

Ieri, venerdì 18 marzo 2016, migliaia di persone sono scese in strada, in diverse città del Brasile, per manifestare la propria vicininza al governo di Dilma Rousseff e di Luiz Inácio Lula da Silva (universalmente noto come Lula). La più grande delle manifestazioni si è svolta presso l'Avenida Paulista a San Paolo, dove è intervenuto lo stesso Lula, indossando la camicia rossa del Partito dei Lavoratori (Pt).

Come è noto, Lula, indagato per corruzione nella vicenda Petrobras (il gigante petrolifero brasiliano), è diventato ministro della Casa civile il 17 marzo scorso. Le opposizioni hanno mostrato il loro forte disappunto per la scelta di Rousseff di portare al governo l'ex presidente. Quest'ultimo, secondo i suoi detrattori, avrebbe optato per l'ingresso nell'esecutivo al fine di avvalersi dell'immunità ed evitare così un possibile arresto per riciclaggio.

Di tutt'altro avviso Lula, che ha sempre respinto le accuse, parlando di processo politico a suo carico. La sua missione nell'esecutivo, secondo quanto dichiarato ai dimostranti, sarebbe quella di "evitare il golpe", cercando di creare le condizioni in Parlamento affinché non vada in porto il tentativo di impeachment nei confronti di Rousseff. La procedura inizia proprio questa settimana.

Come riporta El Pais, presso lo stand dei sindacalisti, situato nel mezzo dell'Avenida, Lula ha promesso ai suoi: "non ci sarà nessun colpo di Stato. Ho perso tre elezioni e mai le ho messe in dubbio o ho cercato di cambiare il risultato".

L'Avenida Paulista è diventata una sorta di palcoscenico dove vanno in scena le divisioni profonde del paese. Domenica scorsa, infatti, ha accolto la più grande manifestazione di protesta delle opposizioni. Forse 2 milioni di persone hanno chiesto a Rousseff di dimettersi e di andare a nuove elezioni. Ma ormai è già da più di una settimana che l'aria si è fatta pesante per le strade di San Paolo, tra imponenti schieramenti di polizia, zone chiuse al traffico e continue provocazioni tra sostenitori del Pt e della destra.

La situazione si è ulteriormente complicata dopo la sentenza di un giudice federale che sospende la nomina di Lula a ministro. Tale azione non dovrebbe avere ripercussioni pratiche, visto che sarà annullata da istanze giurisdizionali superiori. In ogni caso, dà la misura di quadro istituzionale pericolosamente instabile.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO