Attentati Bruxelles, Alfano: “In Italia allerta 2, arrestato cittadino iracheno”

Dall’inizio dell’anno effettuati oltre 109mila controlli su soggetti ritenuti sospetti

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Il ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano ha fatto sapere che, dopo i due attentati di quest’oggi a Bruxelles, l’Italia manterrà un “livello di allerta 2, quello immediatamente precedente all'attacco in corso”. Alfano ha disposto direttive per il rafforzamento e il potenziamento di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e ha preannunciato che ci saranno altre espulsioni nei confronti dei “soggetti che hanno mostrato di non rispettare le regole del nostro Paese”.

Alfano ha tenuto una conferenza stampa al Viminale nella quale ha sottolineato come i due obiettivi dei terroristi (a differenza di quanto avvenuto quattro mesi fa a Parigi) siano state “infrastrutture critiche” come un aeroporto e una metropolitana.

Il ministro degli Interni ha detto che, in Italia, il “sistema di prevenzione ha funzionato e ha funzionato bene”, ma ha ribadito come non esista un Paese a rischio zero. Alfano ha sottolineato la necessità “di un sistema di controlli integrato di tutti i Paesi Ue”.

Nella mattinata di oggi “in esecuzione di un mandato di cattura europeo è stato arrestato un cittadino iracheno noto alle autorità belghe e francesi perché in contatto con terroristi” ha detto Alfano citando la cifra dei soggetti sospetti controllati dall’inizio del 2016: 109.764. In questi primi mesi del 2016 sono state eseguite 2249 perquisizioni su soggetti considerati vicini all’estremismo islamico, 396 gli arresti e 653 le denunce. Sono state finora espulse 74 persone, fra cui 5 imam. Dal 2002 a oggi ben 23 predicatori sono stati costretti a lasciare l’Italia.

Via | Ansa

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