Lotta al terrorismo: Il Governo Renzi approva la banca dati del Dna

Angelino Alfano contro Matteo Salvini

Oggi il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al regolamento sulla banca dati del Dna. Secondo il governo Renzi, sarà un validissimo strumento di lotta alla criminalità e al terrorismo.

Soddisfazione per l'approvazione è stata espressa dal ministro degli Interni, Angelino Alfano. "Abbiamo approvato il regolamento sulla banca dati del Dna, che è uno strumento di formidabile potenza dal punto di vista informatico. Insieme al ministro Andrea Orlando, abbiamo realizzato un passo in avanti che ha pochi precedenti in Europa e che consentirà l'archiviazione di dati, dal punto di vista scientifico e del Dna, che saranno importantissimi sia nella lotta al terrorismo che nella lotta criminalità organizzata e nel contrasto all'immigrazione irregolare", ha dichiarato il titolare del Viminale al termine del Cdm che ha fatto il punto della situazione sul vertice di Bruxelles, dopo gli attentati di martedì.

Il testo era già stato oggetto di una prima approvazione da parte del Cdm, il 3 luglio scorso. Con l'introduzione della banca dati sarà consentito, tra le altre cose, anche un'implementazione della cooperazione tra Stati nella lotta al terrorismo, nel contrasto all'immigrazione clandestina e alla criminalità internazionale.

Il nuovo regolamento contempla la possibilità di prelevare il Dna di autori o presunti autori di reati non colposi, condannati in via definitiva, arrestati in flagranza di reato o sottoposti a fermo, in custodia cautelare o ai domiciliari. Il termine massimo per cancellare il profilo di Dna è di 40 anni, di 20 invece quello per distruggere il campione biologico.

Rimangono perplessità sulla privacy, già sollevate nei mesi scorsi. A disposizione della autorità ci sarà una quantità di dati molto sensibili. Tuttavia, tali dati dovrebbero essere accessibili, tramite rigorose procedure, solo ad operatori abilitati e designati.

Per il momento non sono ancora usciti dati attendibili sui costi dell'operazione. A luglio, afferma Il Sole 24 Ore, si parlò di 560.534 euro per la manutenzione e la garanzia del funzionamento dell’infrastruttura informatica. Ovviamente le spese per la creazione della banca e del laboratorio, stanziati in passato, sono a parte e sarebbero di svariati milioni di euro.

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