Brasile: la Corte Suprema "salva" Lula. Manifestazioni imponenti pro- Rousseff

Luiz Inácio Lula da Silva (universalmente noto come Lula) ha vinto una prima battaglia, dopo essere finito nell'inchiesta giudiziaria inerente al giro di tangenti Petrobras (impresa pertrolifera statale brasiliana). Giovedì scorso la Corte Suprema brasiliana ha deciso di avocare a sé il caso dell'ex presidente, sottraendo la giurisdizione al giudice federale Sergio Moro, che aveva istruito il dossier di accuse. Intanto, i sostenitori del Pt (Partito dei Lavoratori) sono nuovamente scesi in piazza a sostegno della mandataria, Dilma Roousseff.

Lula è stato nominato ministro della Casa civile lo scorso 16 marzo. In molti hanno visto nella nomina un escamotage per sfuggire all'arresto. Successivamente diversi giudici hanno provato a destituire l'ex presidente del Brasile dalle sua funzioni.

Ma il rischio maggiore Lula lo ha corso quando un giudice della Corte suprema, Gilmar Mendes, ha annullato la nomina da ministro e lasciato l'incarico in sospeso. In questo modo, è tornato ancora una volta a disposizione di Sergio Moro. E non era escluso che potesse scattare l'arresto immediato, tanto che alcuni attivisti hanno incominciato a presidiare l'abitazione dell'esponente del Pt a San Paolo.

La Corte Suprema, però, non si è pronunciata sulla carica di ministro. Lula, in sostanza, non è stato rimesso al suo posto, ma potrà continuare ad agire nell'ombra per sbrogliare la difficile situazione in cui è piombato tutto il governo. Tanto più che gli alleati del Pmdb (Partito del Movimento Democratico brasiliano) sembrano intenzionati a scaricare il presidente Rousseff, che rischia seriamente la procedura di impeachment.

Intanto, ieri 31 marzo, anniversario del Colpo di Stato, i sostenitori di Rousseff hanno dato vita ad imponenti manifestazioni. Secondo gli organizzatori, sono state almeno 800 mila persone le persone che hanno detto no ad un rovesciamento del verdetto elettorale.

Per l'occasione, Lula ha anche diffuso un video appello in cui ha dichiarato:

“Da una parte ci sono quelli che vogliono travolgere la democrazia approvando un impeachment senza base legale . E un impeachment senza base legale è un colpo di Stato. Dall’altra, ci sono quelli che credono nella democrazia e la difendono con il corpo e l’anima”

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