Ucraina: il premier Arseny Yatseniuk annuncia le dimissioni

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Dopo due mesi di pressione da parte dei partner di governo, il premier dell'Ucraina, Arseny Yatseniuk, ha annunciato le dimissioni. "Ho preso la decisione di dimettermi", ha detto Yatseniuk intervenendo al programma 'Dieci minuti con il primo ministro', trasmesso da alcuni canali della tv ucraina.

A febbraio, l'esecutivo ha superato lo scoglio del voto di fiducia, ma da allora due partiti hanno abbandonato la coalizione. In questo modo, il governo si è ritrovato senza una maggioranza solida che lo sostenesse. Per parte sua, lasciando l'incarico, Yatseniuk ha deciso di scagliarsi contro gli oppositori: "La crisi politica nel governo è stata scatenata artificialmente, il desiderio di cambiare una persona ha accecato i politici e paralizzato la loro volontà di apportare un reale cambiamento nel Paese".

Il premier dimissionario anticipa anche che il partito del presidente Petro Poroshenko, il Blocco Poroshenko, nominerà come primo ministro il presidente della Verkhovna Rada (Parlamento), Volodymyr Groysman. Yatsenyuk, poi, ha invocato una veloce nomina di un nuovo esecutivo per scongiurare una possibile "destabilizzazione" mentre gli attriti con la Russia non si sono ancora placati.

Ricordiamo che lo scorso 16 febbraio il Parlamento ucraino aveva rigettato una mozione di sfiducia, presentata contro il governo di Kiev (i sì alla sfiducia erano stati solo 149, ne servivano 226 per approvare il provvedimento).

A registrare la sfiducia era stato il leader del partito Blocco di Poroshenko, Yuri Lutsenko. Quest'ultimo, però, non aveva chiesto elezioni anticipate. Infine, il 17 febbraio, il partito Patria, guidato da Yulia Tymoshenko, ha lasciato la coalizione di governo.

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