Chi comanda ora nel Movimento 5 Stelle? Il ruolo di Davide Casaleggio

La scomparsa di Gianroberto Casaleggio e il ruolo defilato di Beppe Grillo lasciano campo aperto nel M5S.

Dopo la scomparsa di Gianroberto Casaleggio, nel Movimento 5 Stelle si è aperto un vuoto. Inevitabile, visto che allo stesso tempo Beppe Grillo si stava gradualmente (neanche troppo) allontanando dalla sua creatura. Nonostante sia inevitabile che il comico-blogger-politico faccia il suo ritorno alla guida del partito - quanto meno per evitare che la truppa precipiti nell'anarchia - è difficile immaginare che Grillo torni a occuparsi a tempo pieno del M5S, dopo aver inseguito per lungo tempo una libertà dalla politica che aveva appena iniziato a conquistare.

E quindi? Nel M5S si assiste, da una parte, a uno scontro - per ora solo in nuce - tra il gruppo che vede in Di Maio l'inevitabile leader e gli oltranzisti, che non sembrano disposti a cedere all'ala più pragmatica (come viene definita) dei pentastellati; dall'altra sembra chiaro che il figlio di Casaleggio, Davide, possa assumere un ruolo guida sempre più importante.

Poco importa che, come si dice, Davide sia più che un altro un tecnico, non troppo interessato alla politica. Anche perché le stesse cose, all'inizio, le diceva Grillo di Casaleggio padre. La cosa più importante è che le chiavi del M5S, e della piattaforma Rousseau, sono negli studi della Casaleggio Associati che oggi vede alla guida Davide. E a questo proposito non è certo passato inosservato il fatto che Virginia Raggi, candidata sindaco M5S a Roma, abbia avuto un confronto faccia-a-faccia con lo stesso Davide Casaleggio; cosa che conferma il suo ruolo importante nel nuovo corso del partito.

Una scelta dinastica? Di sicuro l'apparenza è questa. Ma si potrebbe anche considerare una scelta inevitabile, per i motivi appena detti. Resta da capire che tipo sia, questo Davide Casaleggio. Per ora, le voci dicono che ci fosse lui dietro numerose espulsioni, che sia stata sua l'idea di un apparentamento in Europa tra il Movimento e l'ultradestra di Nigel Farage e che ci sia lui dietro i siti "cugini" di BeppeGrillo.it, vale a dire La Fucina e Tze Tze (non certo due fulgidi esempi di informazione di qualità). Sarà davvero molto interessante vedere come si svilupperà la faccenda.

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Foto | Facebook di Davide Casaleggio

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