Obama contro la Brexit. Il sindaco Johnson: "Incoerente, ipocrita, mezzo keniano" | Video

Aggiornamento - Barack Obama, oggi in visita a Londra, dopo la colazione con la Regina Elisabetta II, è stato ricevuto a Downing Street dal Premier David Cameron e con lui ha parlato soprattutto della lotta al terrorismo islamico e del tema della Brexit.

Ma a far discutere in queste ora è l’intervento del sindaco di Londra, Boris Johnson, che rispondendo alle dichiarazioni di Obama rilasciate al Daily Telegraph, attraverso le pagine del Sun ha definito l’inquilino della Casa Bianca “incoerente, inconsistente e assolutamente ipocrita”.

Johnson ha detto:

“Gli Stati Uniti chiedono alla Gran Bretagna di restare nell'Ue ma non cederebbero mai il controllo di così tanta parte della loro democrazia come ha fatto il Regno Unito con Bruxelles"

Sul referendum degli euroscettici Johnson dice che la Gran Bretagna "può riprendersi il controllo dei suoi confini, del suo denaro e del suo sistema di governo".

Sempre nell’articolo del Sun, Johnson definisce Obama “mezzo keniano” in riferimento a un particolare episodio: il Presidente Usa avrebbe fatto rimuovere dallo Studio Ovale un busto di Winston Churchill e secondo il sindaco di Londra è

“l’esempio dell’avversione ancestrale del presidente mezzo keniano per l’impero britannico, di cui Churchill fu uno dei più ferventi difensori”

La realtà, però, è ben diversa perché fu George W. Bush a far rimuovere il busto di Churchill e non per motivi politici.

David Cameron, invece, nella conferenza stampa congiunta con Obama, ha definito il Presidente Usa come “un uomo che dà saggi consigli” e un “grande amico”. Sull’accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Ue, Cameron ha detto:

“Porterà miliardi alle nostre economie e fungerà da modello per il resto del mondo”

Dal canto suo Obama, a proposito del referendum sulla Brexit, ha detto:

“Il risultato del referendum è di grande interesse per gli Stati Uniti. Perché gli Stati Uniti vogliono un Regno Unito forte e il Regno Unito dà il suo meglio quando è all'interno di un'Europa forte. E questo avviene facendo parte dell'Unione Europea”

Michelle e Obama dalla Regina Elisabetta | Video


Obama contro la Brexit: "Londra resti nell'UE"


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Il presidente americano Barack Obama, che si trova in visita a Londra con la moglie Michelle, ha lanciato un vero e proprio appello al governo britannico dalle colonne del Daily Telegraph, dove citando i vantaggi economici del legame di Londra con Bruxelles e sottolineeando l'interesse degli Stato Uniti sull'esito del referendum britannico sulla Brexit del 23 giugno, invita Londra a rivedere le proprie posizioni in merito.

La Brexit, la possibile uscita di Londra dall'Europa unita, preoccupa Obama, secondo il quale il Regno Unito restando nell'Ue può essere "più efficace" contro il terrorismo, oltre che avere vantaggi relativamente alla tenuta economica (sia di Londra che di Bruxelles). Obama in questi giorni parlerà molto dell'eventuale uscita di Londra dall'UE, sopratutto nell'incontro con Cameron di sabato, ma non ne farà cenno nel suo speech pubblico di oggi, anche se risponderà a domande se sollecitato.

Le preoccupazioni di Obama riguardano sopratutto la tenuta militare e d'intelligence relativamente alla lotta internazionale contro il terrorismo, ben consapevole che l'allontanamento di Londra dall'UE potrebbe causare un allontanamento anche per quanto riguarda la collaborazione.

I due leader dovrebbero discutere di rapporti bilaterali e di una serie di questioni internazionali, compresa la lotta contro lo Stato islamico, gli sforzi comuni in Afghanistan e la crisi ucraina. Sabato, l'ultimo giorno della sua visita nel Regno Unito, Obama dovrebbe infine prendere parte a una riunione di municipio con i giovani londinesi e parlare dei rapporti tra Stati Uniti e Gran Bretagna.

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