Matteo Renzi sul caso del sindaco di Lodi: “Complotto? Ma de che. I Pm facciano il loro lavoro”

Il Premier è intervenuto a Rtl 102.5.

Matteo Renzi

Questa mattina Rtl 102.5 ha trasmesso un’intervista al Premier Matteo Renzi che ha commentato il caso che sta tenendo banco in queste ore, ossia l’arresto del sindaco di Lodi, Simone Uggetti del Pd, con l’accusa di turbativa d’asta in relazione all’appalto per la gestione delle piscine comunali scoperte.

Al Presidente del Consiglio è stato chiesto se considera questo accanimento dei magistrati contro i membri del Pd come un complotto, ma lui ha risposto:

“Ovviamente fa male perché impedisce di far vedere cose positive dell'Italia ma serve chiarezza e tranquillità e rispetto al complotto dico 'ma de che'. C'è un'indagine in corso, piena fiducia nei magistrati”

Poi ha aggiunto:

“Chi è colpevole è giusto che paghi ma nessuno tipo di stumentalizzazioni su questo. Non si gridi al complotto, al 'siamo assediati', se i magistrati vedono ipotesi di reato procedano, vadano a sentenza”

Renzi ha sottolineato quanto abbia fatto il suo governo contro la corruzione e ha detto:

“Io mi arrabbio perché il mio governo ha aumentato le pene per la corruzione e aumentato la durata della prescrizione sulla corruzione mentre altri hanno votato no. La questione morale c'è dappertutto, c'è qualcuno che ruba, non va bene ma smettiamola di sparare sugli altri. Non c'è destra contro sinistra ma onesti contro ladri”

Il Premier e segretario del Pd ha inoltre commentato la reazione delle opposizioni, in particolare MoVimento 5 Stelle e Lega, che hanno girato il dito nella piaga facendo notare come con la nuova riforma costituzionale uno come Uggetti sarebbe senatore. Su questo punto Renzi ha risposto:

“M5S e Lega usano due pesi e due misure. Parlare di riforma costituzionale in questa vicenda non c'entra niente, è un tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria. È molto facile fare battaglia su questo contro altri. Ieri Mantovani è tornato in aula tra la bagarre dopo essere stato indagato per vicende legate a questioni di tangenti e corruzione"

Infine Renzi ha parlato delle elezioni comunali che si svolgeranno a giugno e nell’ambito delle quali il Pd potrebbe subire delle ripercussioni a causa dei guai giudiziari di alcuni suoi amministratori locali:

“Chi legge i giornali pensa che i politici ogni giorno pensano a chi vince e a chi perde e agli effetti nei giochi politici. È possibile per chi vive nell’acquario romano, ma secondo me ai cittadini non interessano minimamente queste cose, interessa se le scuole funzionano, se le liste d'attesa della sanità si riducono, se si ricavano posti di lavoro dalla cultura. Le amministrative non riguardano il governo, la riforma costituzionale sì. Le riforme sono un elemento chiave della vita del governo, le amministrative no”

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