
Non so a a quando risalga questa vignetta di Tony Auth che ho trovato nella sempiterna, inesauribile sezione Laughlines del New York Times, ma è perfetta per questi giorni in cui oltre ad una serie di pasticci più o meno fastidiosi, c’è sempre quel problemuccio della crisi finanziaria di un intero pianeta che va veloce veloce verso anni di recessione.
Via | New York Times
Quartana
23 feb 2009 - 12:18 - #1Vignetta interessante, che deve far riflettere.
La sua morale è che per frontegiare questa crisi finanziaria gli interventi di ciascun singolo stato serviranno a ben poco, solo una strategia globale messa in pratica da tutte le nazioni più industrializzate (G20) simultaneamente potrà riuscire a fare qualcosa.
Per noi italiani ritengo che con Berlusconi o Di Pietro a capo del governo potrebbe cambiare pochissimo e, nel lungo periodo, potrebbe essere ininfluente.
Lea
23 feb 2009 - 12:28 - #2#1
la Cina è forse il primo Paese che finanzia il debito Usa; più che agli interventi finanziari dei singoli stati o globali, l’allusione secondo me è al richio che le riserve valutarie cinesi stanno correndo dato il pericolo insolvenza del debito Usa. Nessuno ha fiducia nel G20 x risolvere la crisi; al massimo il G20 potrà intervenire su questioni etiche e di controllo dei mercati finanziari.
L’ultima frase che mette sullo stesso piano il capo di un governo che gode di larga maggioranza con un esponente della minoranza esigua, dimostra di essere fuori dalla realtà. Piaccia o no, le manovre economiche di questo governo avranno nel lungo periodo influenza, dato che si interviene su questioni che avranno riflessi sull’economia reale.
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 12:31 - #3Lea
Togli il FORSE, è proprio il primo Paese che finanzia il debito USA, quindi giù gli USA e di conseguenza giù la Cina.
Lea
23 feb 2009 - 12:34 - #4Presty, e di conseguenza il dragone fa affondare un po’ tutti e anche lo Stivale x quanto concerne l’economia reale…. ma abbiamo cmq buone possibilità di ripresa; bisogna tenere duro…. cmq la Cina sta vivendo una crisi economico-sociale veramente grave….
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 12:39 - #5Lea
Brava hai fatto centro, è la globalizzazione.
Lea
23 feb 2009 - 12:49 - #6Presty, si, però io non andrei così contro la globalizzazione. Il problema dei mercati finanziari non l’ha causato la globalizzazione, ma qestioni etiche e di controllo. La globalizzazione (ineluttabile ed imprescindibile), ha solo fatto sì che le conseguenze degli errori nei mercati finanziari, si siano fatte sentire anche al di là dei mercati “di origine”. Mamma mia, stiamo andando troppo nel dettaglio ed io posto un comment tra un lavoro e l’altro…. magari (ma non è detto), ripasso più tardi x conversare in modo più consono al tema ;)
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 12:52 - #7Lea
La globalizzazione va ripensata servono regole, ok a più tardi!!!!!
Quartana
23 feb 2009 - 13:14 - #8E’ vero, la Cina è il più grosso finanziatore degli USA, ma visto che, piaccia o no, l’economia è globale, nessuno avrà la forza di uscire dalla crisi da solo, per questo, anche se il G20 mi fa orrore (visto che quache mese prima della crisi, per il G20 andava tutto bene), ma è l’unico organismo che ha l’autorità di fare qualche cosa.
Il fatto di aver equiparato il lider del partito di governo con un guitto della politica sta a significare il fatto che, visto che l’Italia vive di export, la nostra economia è dipendente da quella dei paesi dove esportiamo le nostre merci (moda, auto di lusso ed alimentari di qualità in primis), pertanto se quei paesi non si riprenderanno nel medio termine, noi andremo in contro ad una crisi profonda a prescindere da chi ci governerà in qual momento ed in barba a qualsiasi perovvedimento che il governo potrà prendere.
Paolo873
23 feb 2009 - 15:53 - #9Personalmente io non mi fido di chi fino a ieri era il grande fautore delle dottrine della grande coppia “Reagan & Thatcher” ed oggi diventa un socialdemocratico.
Ovviamente mi riferisco al presidente del consiglio (cui Reagan è un riferimento un simbolo) e al ministro dell’economia che dal 2001 al 2006 ha utilizzato la famosa “finanza creativa” per far indebitare il paese(sforando i parametri europei) e le amministrazioni locali (molte delle quali rischiano il fallimento tipo Taranto).
Cartolarizzazione, condoni, invogliare le famiglie al credito al consumo dal 2001 al 2006 questa è stata la politica economica di tremonti.
Oggi,invece, sembra il messia del mercato dicamo così controllato dalla “giusta etica” quando nel governo a cui faceva parte dal 2001 al 2006 ha annullato il falso in bilancio. Io capisco che uno possa cambiare idea, però non può essere l’uomo per tutte le stagioni.
La stagione iniziata negli anni ‘80, quella degli yuppie per interderci (cui berlusconi è il modello per l’imprenditore medio italiano) dove si facevano i soldi facilmente, è tramontata.
Steffa
23 feb 2009 - 16:43 - #10ah il tema di questa vignetta non è che la Cina finanzia circa metà del debito pubblico americano, è che le esportazioni in Cina calano perchè cala la domanda nel mercato USA. Per il resto d’accordo con la Prestigiacomo dalla fluente chioma, il mercato globale va regolamentato
Steffa
23 feb 2009 - 16:45 - #11@9: appunto ;)
Lea
23 feb 2009 - 17:09 - #12Steffa, economia reale e finanza, sono due cose diverse.
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 17:17 - #13Lea:
No sono strettamente collegate, perchè se hai i risparmi in borsa che ne so hai 30000 € e dopo un paio di sedute in caduta libera della borsa quei 30000 € sono diventati 5000 €, la tua vita non è uguale a quella di prima e quindi cambi stile, e spendi meno economia reale.
Lea
23 feb 2009 - 17:24 - #1413
diverse ma collegate, ovvio….
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 17:32 - #15Lea
vero ho capito male io, :-))))
Lea
23 feb 2009 - 17:39 - #16no figurati Presty…. mea culpa!
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 17:46 - #17Lea ho capito male io e basta, :-)))))
Lea
23 feb 2009 - 18:00 - #18come siamo complimentose entrambi oggi, Presty. ;)
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 18:09 - #19Essendo un estimatore della Presty è un piacere esserlo, ciao, :-))))))
Steffa
23 feb 2009 - 18:15 - #20chi ha parlato di economia finanziaria e reale? Ho detto che in USA c’è una crisi, cala la domanda di beni e ne risente la Cina che li esportava. Il sistema economico mondiale oggi si regge anche così: Gli Stati Uniti comprano a debito prodotto cinesi, la Cina compra titoli del debito pubblico americano… speriam solo che questo meccanismo non si inceppi che sarebbero uccelli per diabetici, per tutti
Steffa
23 feb 2009 - 18:17 - #21A meno che non intendiate che la crisi americana non sia reale ma solo finanziaria, ma… andatalo a dire agli operai della General Motors!
Prestigiacomo
23 feb 2009 - 18:25 - #22Steffa post 21
vero!!!!!!!!!