Renzi durante #Matteorisponde: “Oggi scritte tante bugie sull’occupazione”

Il Premier ha parlato anche di tasse, bonus e riforma universitaria.

Matteorisponde del 18 maggio 2016

Una delle notizie della giornata di oggi, mercoledì 18 maggio 2016, è stata senza dubbio quella relativa ai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps che ha messo in evidenza come, finito l’effetto degli incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato, si sia registrato un -33,4% sui contratti di questo tipo.

Il Premier Matteo Renzi ha commentato la notizia mentre rispondeva alle domande degli utenti di Facebook e Twitter tramite l’hashtag #matteorisponde cominciato alle 21:30 di questa sera e durato mezz’ora. Il Presidente del Consiglio ha detto in diretta su Facebook Mentions:

“Oggi hanno scritto sul lavoro sono tecnicamente clamorose balle. Si sono scritte le cose più allucinanti. Gli incentivi hanno funzionato, è il loro compito. Hanno funzionato nel 2015. Nel giro di due anni abbiamo recuperato 400mila posti di lavoro. Abbiamo interrotto la caduta. Nel dare i dati trimestrali dell'Inps si è visto che il saldo positivo è più piccolo dello scorso anno. Non è che ci sono meno posti di lavoro, prosegue ma siccome gli incentivi sono ridotti è cresciuta meno l'occupazione, va meno veloce ma continua a crescere”

Tra gli argomenti più scottanti anche quello dei bonus di 80 euro:

“Io non li prendo perché guadagna 5mila euro al mese. Ma per chi guadagna 1100 euro gli 80 euro sono soldi. E non sono una mancia elettorale, giusto Berlusconi e Grillo possono dirlo, che tanto sono miliardari”

E poi un tema sempre molto dibattuto, quello delle tasse e a un utente che gli diceva che ce ne sono troppe Renzi ha risposto:

“Abbiamo deciso la più grande riduzione della pressione fiscale mai fatta. Non si vedono ma dobbiamo trovare il modo di farle conoscere meglio. Abbiamo stabilito gli incentivi sul lavoro. Dobbiamo aiutare il ceto medio e le famiglie, altrimenti non difendiamo quella parte lì, la più numerosa. Stiamo discutendo come, se attraverso le aliquote Irpef o un sistema fiscale diverso. Andrà nella legge di stabilità del 2017: è un'assoluta priorità”

Tra gli altri temi toccati anche quello della riforma dell’università che, ha promesso il Premier, arriverà entro il 2016 e sarà fatta coinvolgendo gli addetti ai lavori.

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