Elezioni Comunali 2016, Commissione antimafia: “14 impresentabili nelle liste civiche”

A Roma sono state rilevate irregolarità tra i candidati del VI municipio.

Commissione Antimafia su impresentabili a Elezioni Comunali 2016

La Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi ha condotto un attento screening sui candidati di 13 Comuni in cui domenica prossima si andrà a votare per il rinnovo della giunta e ha passato in esame i curricula di oltre 3.200 candidati, di cui 2.220 nella Capitale. Il quadro che ne è uscito, ha detto la presidentessa, è più incoraggiante dello scorso anno perché gli “impresentabili” sono “solo” 14 e nessuno di loro appartiene a partiti politici, ma si tratta in ciascun caso di candidati di liste civiche.

Tra i 14 “impresentabili”, otto hanno addirittura prodotto dei certificati falsi per potersi candidare. Rosy Bindi ha sottolineato che le liste civiche sono “un varco per le mafie”, ma dall’altra parte ha anche riconosciuto che ci sono delle liste con “capacità di riscatto” e, ha aggiunto

“non vogliamo certamente delegittimare questi tentativi che ci sono anche in questi comuni. Ma il 100 per cento delle liste civiche in quasi tutti i comuni sciolti per mafia, il 100 per cento a Morlupo, 100 a Sant’Oreste, qualcosa vuol dire…”

Il vicepresidente della Commissione Antimafia Claudio Fava, durante la conferenza stampa di presentazione di questi dati a San Macuto, ha posto l’attenzione al caso “devastante” di Platì, comune della Locride, nel quale Anna Rita Leonardi del Pd alla fine ha rinunciato a candidarsi. Ebbene in questo comune la cosca Barbaro di fatto “governa per interposta persona”.

Rosy Bindi poi ha messo in evidenza un altro dato molto importante sulle elezioni i domenica prossima:

“Queste sono le elezioni del trasformismo con esponenti di centrodestra e centrosinistra che si mescolano nelle liste civiche”

I 13 comuni sotto esame sono: Roma, Sant'Oreste e Morlupo nel Lazio, San Sostene e Badolato in provincia di Catanzaro, Joppolo e Ricadi in provincia di Vibo Valentia, Scalea in provincia di Cosenza, Platì in provincia di Reggio Calabria, poi, in Campania, Villa di Briano in provincia di Caserta e Battipaglia in provincia di Salerno, in Liguria Diano Marina in provincia di Imperia, e in Emilia Romagna c’è Finale Emilia in provincia di Modena.

Per quanto riguarda Roma, ci sono delle “zone grigie”: sono emerse delle irregolarità tra i candidati in lista nel VI municipio, zona periferica che include il Casilino e Tor Vergata. La Capitale è ancora ritenuta a “rischio infiltrazioni”.

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