Purtroppo abbiamo trascurato ieri di presentare la puntata de L’Infedele di Gad Lerner - responsabilità che mi assumo in pieno - non immaginando che potesse scaturirne un botta e risposta così esplosivo. Ospite era infatti Enrico Mentana, che ha svelato alcuni retroscena della sua cacciata da Mediaset in seguito alla mancata diretta seguita alla morte di Eluana Englaro.
L’ex-conduttore di Matrix ha spiegato che non si è trattato di un fulmine a ciel sereno, ma che da tempo era malvisto all’interno del network per le sue posizioni non filogovernative e spesso i suoi ospiti non erano graditi. Per dirla con “Chicco”, come lo avevano soprannominato Greggio e Iacchetti nei tempi felici, «Di Pietro può essere stata la penultima goccia che ha fatto traboccare il vaso».
«È evidente che quando la tua parte politica governa, meno informazione c’è e meglio è, meno fastidi ci sono meglio è, meno voci ci sono e meglio è. Se poi si abbina questo - ha continuato - alla progressiva fidelizzazione di Mediaset all’avventura politica di Berlusconi, allora non c’è dubbio che l’informazione deve essere tranquilla e che l’approfondimento è meglio farlo scivolare oltre la mezzanotte»
Possiamo credere fino in fondo alle parole di Mentana oppure no. Possiamo anche obiettare che era stato lui a voler restare a Mediaset dopo la destituzione da direttore del Tg5, e che la diretta su Eluana non fosse opportuna per varie ragioni, tra cui la contemporanea iniziativa su Rete4. Quel che rimane tuttavia è che nella sostanza Mentana ha ragione: Mediaset si è progressivamente e surrettiziamente fidelizzata.
È questo il segno più negativo della vicenda, ed è tanto più grave se consideriamo che la democraticità delle sue reti è sempre stata un fiore all’occhiello di Berlusconi. Maurizio Costanzo, per esempio, ha sempre condotto una chiara opposizione di sinistra “dall’interno” anche ai tempi in cui era direttore editoriale, ma quando lo si toccava su Mediaset specificava sempre chiaramente di avere la più totale libertà d’azione. Ora Costanzo è stato messo da parte per motivi d’età, Mentana è stato licenziato, e chi rimane? Solo giornalisti organici come Fede e Mimun.
Viene così a mancare una bandiera libertaria che il Cavaliere aveva avuto diritto di sventolare per molti anni, e che ora è inesorabilmente caduta. Mediaset abdica così definitivamente alla sua vocazione giornalistica e adegua il palisesto politico a quello generalista, ovvero lo zero assoluto.
waghindestroyer
24 feb 2009 - 10:21 - #1chicco non parlare da uomo ferito, non cercare una scappatoia per scaricarti le colpe, questo giro nemmeno la tua lobby ti ha salvato, perchè sei diventato troppo egoista.
Anche Lerner manteneva le distanze da te, malgrado abbiate avuto gli stessi sponsor di partenza, ora rischi di rimanere solo.
Torna coi piedi per terra chicco, che sei un grande giornalista.
garcetto
24 feb 2009 - 10:27 - #2siediti sul fiume ed aspetta…
http://www.adnkronos.com/IGN/Blob/?vid=1.0.2058978029
fidel
24 feb 2009 - 10:27 - #3Il problema penso sia tutto interno a Canale 5. Evidentemente il compagno Mentana e la rete non godevano più della reciproca fiducia.
Forse al compagno Mentana sono state fate delle promesse in relazione alle nuove nomine Rai. Alla Rai, però, credo avrà minori libertà che a Mediaset - perché di santoro ce n’è uno solo.
Amex I.
24 feb 2009 - 10:53 - #4Aspetterò
in riva la fiume,
in pudico silenzio,
in attesa
di un corpo
da piangere.
Qui giace,
come inondata
da un’alluvione
di melma…
la bella italia…
winkiller
24 feb 2009 - 10:55 - #5Dai, quello detto da Mentana potrà apparire come una lamentela da ex, ma secondo me ha assolutamente ragione, il TG5 che una volta era un buon esempio di informazione, oggi è una tacca sopra studio aperto, che a sua volta è stato distrutto quando è stato tolto Liguori in favore di giordano.
Ora dopo la cacciata di mentana si vocifera di altre grandi variazioni come Belpietro (si proprio lui) al TG5 e Mimun al TG1, questa cosa non puù che allarmare, perchè è un chiaro segno che si sta tentando di portare il colpo finale all’informazione indipendente.
Proust
24 feb 2009 - 11:03 - #6una delle ultime puntate di Matrix era ospite Antonio Di Pietro.
ed è stata una delle puntate condotte da chicco più belle che avessi mai visto, è stato l’unico che ha fatto vedere il video integrale dell’intervento in piazza Farnese dove si vedeva benissimo che non aveva assolutamente offeso il capo dello stato (infatti è stato tutto archiviato); ha riportato per filo e per segno le domande di Feltri e le risposte che Di Pietro aveva dato sul suo blog ed in più faceva domande irate ma intelligenti.
probabilmente tutto ciò nella stanza dei bottoni non è piaciuto.
Paolo873
24 feb 2009 - 11:04 - #7Anche mentana fa il vittimista? La vera decisione è stata presa nel 1994 quando non ti sei dimesso da direttore del tg5. Hai vissuto solo i pro di lavorare dentro la televisione del più importante politico italiano degli ultimi 15 anni da oggi stai vivendo anche i contro.
Detto questo ma i giornaisti di mediaset non hanno scioperato non hanno fatto nulla?
asia.dsg.
24 feb 2009 - 11:05 - #8quello da lui detto era ed è abbastanza chiaro a tutti i mortali con massa celebrale attiva..ilm problema è che avrebbe dovuto avere un rigurgito di coscenza fin dall’ inizio se le derive autoritarie non erano parte del suo swing!
popolo di caproni
ople
24 feb 2009 - 11:06 - #9noooooo ma che rivelazione sconvolgente e assolutamente inaspettata!
che retroscena incredibile!
ma CHI l’avrebbe mai detto, eppure avrei messo la mano (di un politico a caso) sul fuoco riguardo l’assoluta professionalità e qualità dei TG e dell’informazione in italia
sono molto basito
Stef500f
24 feb 2009 - 11:15 - #10Dubbi sull’autoritarismo dell’informazione italiana?
Paolo873
24 feb 2009 - 11:35 - #11Spero che non si candidi alle europee e che continui a fare il suo mestiere (se in italia il giornalismo può essere considerato un mestiere)
Prestigiacomo
24 feb 2009 - 11:43 - #12E’ una scelta errata di mediaset, che io non condivido, sono per il pluralismo.
uguale
24 feb 2009 - 13:36 - #13Quando Berlusconi anni orsono elogiava (!) la satira “buona” della Guzzanti per affossare quella “cinica” di Luttazzi Mentana, prontamente, spara la notizia al Tg5 e chiede un’intervista a Sabina. Lei accetta, ma a un patto: rompere il gioco di Berlusconi esprimendo massima solidarietà a Luttazzi. Mentana promette non una, ma tre volte. Poi taglia tutte le frasi di solidarietà a Luttazzi. Il gioco (del Cavalier Padrone) è fatto: Sabina buona contro Luttazzi cattivo.
Povero Mentana, solo ora si accorge di dove vive?
Voleva fare la parte di quello che rappresenta l’esempio della libertà di critica che esiste a Mediaset; cosi da direttore di telegiornale e da Matrix cercava di celare la reale faccia di tali ruoli, diciamo favorendo il datore di lavoro ma non in maniera sfacciata, sempre velatamente
Risultato: A Berlusconi servono soldati, addestrati e senza tentennamenti. Via Mentana, dentro Rossella (lodi sperticate, capelli che crescono magicamente, pubblico che applaude anche se inesistente, e le solite notizie taciute)
spiritolibero85
24 feb 2009 - 14:13 - #14Ok hai ragione. Ma attenzione: Costanzo faceva parte della P2. Il liberalismo non c’è mai stato in Mediaset, era tutta fuffa. Non confondiamo la libertà di dire “sono di sinistra” oppure di fare satira sul premier o quella di dirsi “non d’accordo con le politiche del governo” con il liberalismo vero che vuol dire spiegare alle 21, in prima serata, per filo e per segno, i FATTI. Spiegare le BUGIE dei governi, le BALLE del premier, i REATI del premier e dei parlamentari in generale di TUTTE le coalizioni. Con indignazione.
Le persone, drogate dall’informazione falsa degli ultimi 20 anni, non sanno niente. Mi fa piacere che ti sei reso conto di questo, anche se ormai è un pò tardino… Ma bene così.
Bud Spencer
24 feb 2009 - 14:20 - #15#13
“Povero Mentana, solo ora si accorge di dove vive?
Voleva fare la parte di quello che rappresenta l’esempio della libertà di critica che esiste a Mediaset; cosi da direttore di telegiornale e da Matrix cercava di celare la reale faccia di tali ruoli, diciamo favorendo il datore di lavoro ma non in maniera sfacciata, sempre velatamente”
Giustissimo, ma non dimentichiamo che sia Mentana che il Berlusconi, si conoscono quando ambedue erano legati morbosamente ed indissolubilmente al PSI di Bettino.
E comunque di giornalisti non politicizzati, che si occupano di politica, non ne esistono, vai tranquillo!
zola.87
24 feb 2009 - 14:46 - #16caro bud ma hai mai visto il tg 3? è l’unico telegiornale serio, da spazio a tutte le forze politiche e tratta temi che altri telegornali nemmeno sfiorano perchè considerati poco interessanti ai fini dell’auditel…guardalo il tg 3 prima di giudicarlo…
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 16:02 - #1717
AH SI?
ma da dove vieni da TG3 canton Ticino?
Prestigiacomo
24 feb 2009 - 16:27 - #18Sono per le fonti rinnovabili, per il nucleare oltre ad essere molto inquinante è anche molto costoso visto che in media per costruire e rendere operative le centrali ci vogliono circa 10 anni tempi normali che sono molto minori dei tempi italiani.
Prestigiacomo
24 feb 2009 - 16:28 - #19Scusate ho sbagliato post, :-))))
carmar
11 lug 2009 - 22:18 - #20Fa schifo berlusconi di come ha ridotto questo paese, da vomito…