
Secondo The Indipendent il governo inglese è intenzionato ad esercitare il diritto di veto - per bloccare l’applicazione della legge sulla libertà di informazione - contro la pubblicazione dei verbali delle riunione del 2003 durante le quali venne deciso di partecipare all’invasione dell’Iraq. Il motivo? Sarebbero pericolose per la democrazia.
Secondo l’Esecutivo britannico la pubblicazione delle registrazioni rappresenterebbe un serio pericolo per il governo e minerebbe un principio essenziale della democrazia inglese.
Si tratterebbe della prima volta in cui viene utilizzato il diritto di veto da quando questo è stato istituito nel 2005: per il leader dei Liberal democratici, Menzies Campbell, è incomprensibile la decisione del governo di continuare a coprire la scelta del 2003 di sostenere la guerra illegale contro l’Iraq. A meno che l’attuale esecutivo non sia ancora convinto della legittimità di quella invasione…
Quali segreti in grado di “danneggiare la democrazia” in Inghilterra saranno contenuti in quelle registrazioni? Non è che, per caso, in quelle riunioni non si parlava di come riportare la democrazia in Iraq quanto piuttosto di come saccheggiare il paese ed ottenere contratti vantaggiosi per le compagnie petrolifere di sua maestà?
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MetalSho
24 feb 2009 - 18:01 - #1E’ bello notare come i liberali in inghilterra siano favorevoli alla libertà di stampa mentre i politici liberali in Italia votino per la censura…
Questo dovrebbe farvi capire molte cose…
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:01 - #2uhuhuh, chissà se l’avesse fatto il berlusca..
MetalSho
24 feb 2009 - 18:03 - #3@Sputafiamme
Ti ricordi che Berlusca vuole abolire le intercettazioni sì?
Forse è questo che vi rende berluscojones… la mancanza di memoria a lungo termine… forse pure quella a breve…
Steffa
24 feb 2009 - 18:04 - #4Il veto? Cooooosa?? No no qui si pubblica tutto, niente storie
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:11 - #5allora metal, io non ti ho dato del cojone, ma mi metto subito in pari
metalshoe cojone!
poi volevo ricordarti di leggere bene il ddl sulle intercettazioni, e vedrai che non è stato posto un veto, ma solo un maggior controllo, e cerca di calmarti cattofascista del cappero che non spaventi nessuno.
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:12 - #6poi ci credo che gli inglesi vogliano bloccare tutto, dopo le porcherie che han fatto insieme agli americani….
MetalSho
24 feb 2009 - 18:12 - #7Cmq, ora vedremo quanto sono bravi (ci hanno detto sempre così) i cittadini degli altri stati europei.
Vediamo quanto protesteranno e come metteranno tutto a ferro e fuoco nel caso passi il veto.
Se staranno zitti non voglio più critiche agli italiani da parte degli inglesi.
Steffa
24 feb 2009 - 18:15 - #8Sputafiamme: siamo andati pure noi in Iraq, certo la nostra era una “missione di pace” ma di fatto abbiamo appoggiato l’intervento militare
MetalSho
24 feb 2009 - 18:20 - #9@Sputafiamme
Mi dispiace ma, a parere degli esperti, il ddl sulle intercettazioni, di fatto, blocca tutte le indagini che non siano di mafia, dato che mette dei limiti talmente assurdi che rende impossibile riuscire ad avere materiale da poter portare in tribunale.
Poi ti voglio ricordare che B. ha il controllo di tutte le maggiori reti nazioni e buona parte della carta stampata?
Ti devo ricordare che ha “fatto fuori” tutti gli “oppositori” dalla TV e quelli che tiene, tanto per far credere a qualcuno di essere in democrazia, possono andare in onda si e no una volta a settimana e di sera?
Vogliamo ricordare che per Di Pietro, che non ha insultato Napolitano, è andata in onda su tutti i TG un processo mediatico su di lui per giorni, mentre sul processo Mills ne hanno parlato si e no 10 minuti?
Berlusconi il veto lo mette tutti i giorni e su tutto quello che vuole, solo che noi non abbiamo l’indipendent a ricordarcelo.
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:22 - #10ok, ma il sig. prodi, che millantava ritiri lampo, non ha fatto una piega ed ha lasciato le truppe ancorate ancora la.
Noi ci siamo andati, non abbiamo sparato un colpo per offendere, abbiamo lasciato dei valorosi soldati a Nassirya e non abbiamo fatto rappresaglie.
Quella guerra rimane una vergogna infamante per l’occidente.
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:27 - #119
beh, se le intercettazioni fossero state usate per motivi di giustizia saremmo tutti d’accordo, ma visto che anzichè di aule di tribunali hanno solo riempito settimanali di gossip e visto i costi sproporzionati, sarà un bene limitarne l’uso.
Insomma son felice di sapere da Salvo Sottile che la Gregoraci è una signorina portata per il sesso estremo, o che il figlio di Moggi ha invitato una formosa giornalista per un week end di fuoco, ma visto che per saperlo devo impegnare denari pubblici, e tanti, preferisco farmi gli affaracci miei.
MetalSho
24 feb 2009 - 18:28 - #12@Sputafiamme
In verità abbiamo partecipato attivamente a qualche operazione di supporto come lo stanamento di soldati iracheni.
Fecero vedere un video in tv una volta… ma ovviamente non se ne è più parlato.
MetalSho
24 feb 2009 - 18:32 - #13@Sputafiamme
Ti scordi sempre che grazie alle intercettazioni abbiamo preso un sacco di gentaglia come ad esempio per il caso Parmalat (se non ricordo male).
Quindi, se permetti, se veramente avessero voluto impedire alla gente di fare gossip, avrebbero semplicemente impedito ai giornali di pubblicare informazioni che non c’entrano nulla coi processi invece che bloccare i metodi per intercettare.
Cos’è… ci teniamo i GROSSI criminali perché non ci piace il gossip?
Annamo bene…
Steffa
24 feb 2009 - 18:38 - #14le spese per le intercettazioni possono crollare senza diminuire le stesse, che sono necessarie, quanto al gossip ha ragione metal, basta vietare di pubblicare intercettazioni non inerenti
(Xanderoby)
24 feb 2009 - 18:39 - #15XD
Cattofascista..
‘ndo cojo cojo..
;)
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:42 - #16beh figurati che io avevo + di 2000 telefonate intercettate perchè avevo chiamato un fesso che vendeva bustine di droga che lavorava in una officina dove io vendevo cuscinetti.
Poi ho testimoniato al processo, ma 2000 telefonate solo mie, quanto costano allo stato per arrestare 4 tossici del cacchio?
SPUTAFIAMME DRAGHON
24 feb 2009 - 18:42 - #1715
è arrivato il senzatetto :-))
MetalSho
24 feb 2009 - 18:43 - #18@Xanderoby
Ormai le appartenenze politiche che m’hanno attribuito su sto blog se sprecano!
Dal cattofascista al comunista passando per il liberale!
Yuppi!
X-D
Steffa
24 feb 2009 - 18:43 - #19@16: mi pare sui 4 euro al giorno per telefono, ma non vorrei sbagliare, per domani ve lo so dire, conosco gente che lavora in quel settore
MetalSho
24 feb 2009 - 18:45 - #20@Sputafiamme
Con tutti gli sprechi che ci stanno in Italia, proprio quelli per combattere il crimine tagliamo?
Ah sì, è vero… infatti B. ha tagliato i fondi alla polizia!
Così non solo non potranno intercettare telofonicamente i criminali… ma manco con la volante per strada dato che non c’hanno più benzina!
Ma dai…
(Xanderoby)
24 feb 2009 - 18:49 - #21Senzatetto ma con l’uranio: statte accort’.. ;)
Tranquillo Metal, finché si limitano all’appartenenza politica ancora ancora, io ho cambiato più volte sesso, età ed orientamento sessuale in questo blog, a seconda della capra di turno.
XD
Steffa
24 feb 2009 - 18:50 - #22La Procura di Latina ha notevolmente ridotto le spese legate alle intercettazioni: nel 2008 ha speso 304.694 euro contro i 433.078 del 2007 e il milione e 673.425 del 2006 quando fu conclusa una lunga e complessa inchiesta basata proprio sulle intercettazioni. «Quest’anno - spiega Mancini - abbiamo ulteriormente ridotto i costi a 9 euro al giorno per ogni utenza intercettata, contro i 12 che spendevamo lo scorso anno. A questi costi però si deve aggiungere una quota fissa di ben 25 euro per ogni linea per i gestori telefonici». In tutto, dunque, si spendono 34 euro al giorno per intercettare una linea telefonica. L’appalto è gestito da una società privata esterna ma le conversazioni vengono registrate esclusivamente nei locali della Procura da personale autorizzato e con controlli rigidi.
Steffa
24 feb 2009 - 18:51 - #23come si vede le spese sono in contiua e drastica diminuzione…
Steffa
24 feb 2009 - 18:59 - #24le intercettazioni costano 226 milioni di euro l’anno, potran pure sembrare tanti, ma in fin dei conti è lo stipendio dei calciatori di due grandi squadre di calcio, e credo siano più utili
fc77
24 feb 2009 - 19:13 - #25chi non vule le intercettazioni ha qualcosa da nascondere punto.
gi-ro
24 feb 2009 - 20:00 - #26io non vorrei essere intercettata eppure non ho niente da nascondere, ma francamente non mi attizza l’ idea che ci sia chi sa i c-a-z-z-i miei
boh1
24 feb 2009 - 20:23 - #27@16 difendi l indifendibilie contro ogni logica e buon senso. Le intercettazioni sono uno strumento di indagine fondamentale per contrastare il crimine di qualsiasi forma , origine e natura. Se le intercettazione avessero davvero creato un “problema” di violazione della privacy per la collettività si risolverebbe non certo vietando o limitando le intercettazioni stesse ma adottando misure di controllo e divieti ai giornali che le pubblicano. Così come non si vietano le automobili per risolvere il problema degli incidenti . Basta fare la semplice distinzione tra intercettazione e pubblicazione della stessa. La privacy è palesemente un semplice pretesto.
Mi sembra ingenuo dover ribadire che ,ovviamente, gli inquirenti non possono conoscere a priori il contenuto delle telefonate, non possono sapere a priori se le intercettazioni del figlio di moggi possano dimostrare attività criminali collegate a calciopoli o solo dialoghi buoni per il gossip. Se già si conoscessero i contenuti allora perchè farle stè intercettazioni :). Non possono conoscere le ragioni per cui tu chiami lo spacciatore finchè non si chiariscono nei dettagli le relazioni e legami tra i contatti . E per farlo sono necessario appunto le intercettazioni telefoniche o ambientali.
Sempre il buonsenso (questo sconosciuto) ti potrebbe suggerire che in fin dei conti è stata proprio la pubblicazione di certe intercettazioni a rendere noti una moltitudine di scandali finanziari ( a vantaggio di migliaia di potenziali azionisti e consumatori) , quindi che le strumentalizzazioni e gli sprechi legati alla libera pubblicazione delle stesse sono solo un piccolo prezzo da pagare per la difesa della poca legalità residua in italia.
A quanto pare la difesa della privacy di anna falchi , briatore e ricucci rappresenta una priorità nazionale. .
(Xanderoby)
24 feb 2009 - 22:00 - #28fc77: io non sono certo contro le intercettazioni, ma questo non significa che sia per il controllo totale, che è un’utopia tipica delle destre.
La mia libertà di cittadino si misura soprattutto negli spazi angusti, nei casi limite: la fallibilità del sistema, in una percentuale bassa, ma comunque esistente, va tutelata.
Questo significa che avremo comunque un certo numero di criminali?
Certo, non è pensabile che sia diversamente.
Ma capirai che quello spiraglio dove qualcuno scappa può essere lo spiraglio che fa la differenza anche per chi, in un mondo al contrario, criminale non è e deve difendersi da chi vorrebbe farlo passare come tale.