
La scelta di ritornare al nucleare è uno dei cavalli di battaglia del Governo Berlusconi IV fin dalla campagna elettorale, e l’accordo di ieri con la Francia di Nicolas Sarkozy per la costruzione di 4 nuovi reattori non è che l’ultima conferma di una notizia annunciata.
Ora che le cose si fanno serie e concrete però, la questione rischia di diventare politicamente spinosa per il Cavaliere: prima o poi infatti, bisognerà individuare i siti dove le centrali nucleari dovranno essere installate. Una scelta che sembra fin da ora particolarmente difficile da operare.
L’Italia è infatti un paese in cui la maggior parte del territorio è ad alta pericolosità sismica, e energia nucleare e terremoti sembrano non andare molto d’accordo, come ci raccontano i colleghi di Ecoblog. D’altra parte, le zone dove il rischio sismico è minimo, come il Nord-Ovest o la Puglia, sono, manco a farlo apposta, quelle caratterizzate da una maggiore densità di popolazione. Date un’occhiata alle mappe nella gallery se non ci credete.
Dove mettere le nuove centrali nucleari italiane? Sismicità e densità di popolazione a confronto
Stanti queste premesse, non è difficile prevedere che qualunque scelta di localizzazione del governo finirà per scatenare un grosso movimento locale di protesta di tipo NIMBY, finendo per aggiungere ulteriore tensione ad un panorama politico come quello italiano, da tempo immemorabile ormai sull’orlo di una crisi di nervi.
Ma c’è di più: dalle parti di Rifondazione Comunista c’è qualcuno - come Paolo Ferrero - che in un movimento di questo tipo ci spera, perché non vede l’ora di poterlo cavalcare. A sinistra, di questi tempi, pare vada di moda contentarsi e godere.
Foto: Bigod, Flickr.
incubo
28 feb 2009 - 01:40 - #151paix,sei solo un bugiardo di m.rda.