Iraq, uccisi 250 combattenti dell’ISIS a sud di Fallujah

I raid aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno inflitto un duro colpo allo Stato Islamico nell’area a sud di Fallujah, in Iraq, uccidendo in queste ultime ore almeno 250 presunti combattenti dell’ISIS e distruggendo almeno 40 veicoli.

A confermarlo a Reuters è stato un ufficiale degli Stati Uniti, secondo il quale la stima fatta dovrebbe essere molto vicina alla verità, ma come spesso accade in questi casi non è possibile confermare con precisione il bilancio. Si tratterebbe, in ogni caso, del raid più letale messo a segno contro il gruppo jihadista.

Lo Stato Islamico continua a perdere territorio in Siria e in Iraq, ma la strada è ancora lunga. L’inviato speciale della Casa Bianca, Brett McGurk, rappresentante per gli USA della coalizione contro lo Stato Islamico, riferendo in Senato ha spiegato che i jihadisti dell’ISIS hanno perso il 45% del territorio controllato in Iraq dall’apice raggiunto lo scorso anno e circa il 20% del territorio occupato in Siria:

I combattenti dell’ISIS sono nel panico sul campo di battaglia, le reclute straniere stanno cercando di tornare a casa e i leader fanno fatica a mantenere le disciplina anche di fronte alla minaccia di esecuzioni in caso di disobbedienza.

Il capo della CIA John Brennan ha aggiunto:

Abbiamo fatto, credo, degli importanti progressi insieme ai nostri partner della coalizione in Siria e Iraq, dove la maggior parte dei membri dell’ISIS ormai risiede […] ma credo che ci sia ancora molto da fare prima di poter dire di aver fatto dei progressi significativi.

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