Intesa Usa-Israele: Washington verserà 34 miliardi di euro in aiuti militari a Tel Aviv

NITZANA, ISRAEL - JULY 13:  A female soldier patorls as Israeli male and female combat soldiers of the Bardales battalion take part in a long day of practise in a heavy fog on July 13, 2016 in Nitzana, Israel. Bardales battalion is a new mixed-gender combat battalion that has been active since 2015.  (Photo by Ilia Yefimovich/Getty Images)

Mercoledì scorso, Stati Uniti e Israele hanno ratificato, a Washington, un piano di aiuti militari per dieci anni. Si tratta del più grande pacchetto per la difesa e la sicurezza stanziato dalla prima potenza mondiale verso un altro paese. La somma totale che riceverà Tel Aviv è pari a 34 miliardi di euro. A confermarlo è l'agenzia Reuters e alcuni media israeliani, tra cui il quotidiano progressista Haaretz.

L'accordo tra Stati Uniti e Israele sugli aiuti si è sviluppato molto faticosamente. Ci sono voluti dieci mesi di negoziati, in un clima segnato da forti tensioni, determinate soprattutto dall'accordo sul nucleare con l'Iran. Ma alla fine il governo dello Stato ebraico ha raggiunto il massimo risultato possibile.

Benjamin Netanyahu ha dovuto cedere su due condizioni poste da Barack Obama: il Congresso non potrà stanziare ulteriori aiuti e Israele sarà vincolato ad acquistare materiale bellico dall'industria americana. Per parte sua, Tel Aviv ha ottenuto che cinque miliardi, destinati all'implementazione di sistemi di difesa antimissilistici, saranno stanziati subito.

Dunque, le divergenze degli ultimi anni sono tutte superate? Non proprio, Israele, sebbene si sia dimostrato attivo nel conflitto siriano, non ha avuto molta voce in capitolo sullo scacchiere mediorientale e sul nucleare iraniano non sono previste correzioni di rotta. Tuttavia, l'"alleato storico" rimane forte a Washington e Obama ha deciso di chiudere sul piano di aiuti prima di lasciare la presidenza. L'obiettivo è anche quello di favorire la posizione di Hillary Clinton in campagna elettorale, che ha bisogno del voto e del sostengo degli ebrei statunitensi.

Rimane aperta la questione più importante. Da quanto si è appreso finora, la concessione degli aiuti militari non è stata collegata alla nascita di uno Stato palestinese.

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