La visita della delegazione italiana in Crimea

Mentre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi guida una delegazione di rappresentanze italiane all'ultima State Dinner organizzata alla Casa Bianca da Barack Obama un manipolo di politici rappresentanti di 5 regioni italiane - Veneto, Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna - si sono recati in missione in Crimea, territorio ucraino prima occupato dalla Russia e poi dichiaratosi repubblica indipendente filorussa.

A fine luglio una delegazione affine era giunta dalla Francia. La penisola ucraina, che dopo un referendum nel 2014 non riconosciuto dall'Ovest, per Mosca è diventata Russia, sta cercando di ripartire.

I consigli regionali delle Regioni succitate hanno deliberato, nei mesi scorsi, chiedendo all'Italia di riconoscere la Crimea e togliere le sanzioni (occidentali) contro la Russia: a fare da portavoce è Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto:

"Noi siamo qua per dialogare. Non siamo qua contro nessuno e siamo convinti che con il dialogo si possono risolvere tutte le situazioni"

La delegazione ha visitato Simferopol, poi Sebastopoli, e ancora aYalta, la leggendaria città dove Churchill, Roosevelt e Stalin decisero le sorti del secondo dopoguerra. Ma qui in Crimea in questo momento si stanno decidendo ben altri destini, in cerca di investimenti. A Simferopoli, Sebastopoli e Yalta, sono stati siglate intese che potrebbero sfociare in progetti di un albergo di lusso a Simferopoli, di uno stabilimento per produrre carne di tacchino, nella produzione di un vino italo-crimeano e di un villaggio italiano.

"L'Unione europea non riconosce l'annessione illegale della Crimea da parte della Federazione russa. Sono state imposte una serie di misure restrittive la cui attuazione spetta agli stati membri"

ha commentato la portavoce della Commissione Ue Maja Kocijancic, commentando la visita ufficiale in Crimea di una delegazione di consiglieri regionali italiani. La delegazione comprendeva anche rappresentanti di grande aziende, compreso il proprietario di un gruppo industriale con un fatturato da miliardi di euro. Hanno mostrato particolare interesse per la visita in Crimea i rappresentanti del settore vinicolo e le sanzioni sono considerate un non-problema, come ha sintetizzato Stefano Albrigi, produttore di tecnologia vinicola nel Veronese:

"Se si passa attraverso la Svizzera il gioco è fatto, l’importante è fare l’investimento giusto"

La città di Padova ha inoltre finalizzato il gemellaggio con Simferopoli, un segno di amicizia tra le due città.

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