
Da noi Beppino Englaro è stato indagato, grazie alle menti illuminate degli attivisti di “Verità e Vita”, personaggi liberali quanto una tagliola che ti serra i testicoli - e coraggiosi anche a definire l’iniziativa come “al di fuori di ogni intento polemico e autoreferenziale”, pubblicandola nell’angolo dei comunicati stampa, una scelta brillante: lo hanno denunciato insieme all’anestesista e ai membri dell’Associazione “Per Eluana”. Potete leggere qualcosa a riguardo un pò ovunque, qui sotto un breve quote del Corriere:
Una denuncia per omicidio volontario è stata inviata dal comitato «Verità e vita» alla Procura della Repubblica di Udine in relazione alla morte di Eluana Englaro, la donna deceduta il 9 febbraio scorso nella casa di riposo La Quiete del capoluogo friulano dopo 17 anni in stato vegetativo persistente
Per una strana coincidenza anche ad Atlanta, in Georgia, accade qualcosa di simile. Solo che: solo che ci va di mezzo l’associazione Final Exit, ente no-profit, che propone a malati terminali una via d’uscita più rapida da un’esistenza resa insopportabile dal male. Il fondatore Derek Humphry è un tipo particolare, potete leggere una sua biografia sul loro sito ufficiale - ma non è tanto di lui che vi vorrei parlare, ma di Thomas Goodwin, un medico e collaboratore di Final Exit che è stato arrestato dai federali - il pezzo lo trovate sul Los Angeles Times, ve ne traduco un estratto…
L’uomo spiega a Goodwin che vuole uccidersi per porre fine alle sofferenze di un cancro al pancreas. Ma che prima avrebbe voluto fare un’ultima foto alla moglie al piano di sotto. Così Goodwin, presidente del Final Exit Network, aspetta nella stanza da letto. E arrivano gli agenti del Georgia Bureau of Investigation, che lo arrestano. E aprono un nuovo fronte sulle indagini per chi propone il suicidio assistito
Che negli Usa non è questa bestialità, ma una scelta che in certi casi è legittimamente consentita: in fondo di chi è l’esistenza, mia o della Burocrazia? Alcuni stati infatti lo permettono. A chiosa del tutto, le polemiche sul testamento biologico, in cui in questo pezzo del Corriere viene citato Javier Lorenzo Barragan, Ministro della Salute di un paese estero, il Vaticano - avremmo potuto chiedere anche a Katrin Lompscher, equivalente della Germania, magari era titolata allo stesso modo per rispondere. Già: ma lei è pazza, propone addirittura cure anonime per i clandestini, ed è al governo con quella sovversiva di Angela Merkel. Bè, tornando a Barragan, risponde alla grande:
Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice di non uccidere - ha spiegato Barragan a margine del convegno su “Malattie rare e disabilità” promosso dall’Associazione Giuseppe Dossetti - chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato la figlia allora è un omicida, se non l’ha ammazzata allora non è un omicida. Questo mi sembra totalmente chiaro
Prestigiacomo
27 feb 2009 - 13:20 - #1Lasciate in pace Beppino ha solo eseguito quello che voleva sua figlia, inoltre ha rispettato una sentenza, basta, ora solo silenzio come ha chiesto Beppino.
Mi sento molto vicino a Beppino e a tutta la famiglia Englaro.
William Wallace
27 feb 2009 - 13:33 - #2Atto dovuto…
MetalSho
27 feb 2009 - 14:00 - #3Posso capire che si possa avere un’idea diversa sulla bontà o meno dell’ eutanasia, ma la denuncia mi pare ridicola dato che è stato il CSM a dare il consenso.
Magilla
27 feb 2009 - 17:05 - #4Chi riesce a spiegar a Barragan che i comandamenti non sono legge dello stato?
Quartana
27 feb 2009 - 17:53 - #5Per quanto concerne i comandamenti:
Gli attuali 10 comandamenti non hanno nulla a che vedere con gli originari, che la leggenda riportata sulla Bibbia dice che sono stati dati a Mosè per ben 3 volte, la prima oralmente, la seconda su delle tavole di pietra che Mosè ruppe in preda ad una crisi di nervi ed una terza e definitiva in cui l’ultimo comandamneto recita pressapoco cos’: non cucinare l’agnello nel latte di sua madre.
Per ciò checoncerne il testamento biologico io sono per una sua completa e totale liberalizzazione, al punto che sono pure favorevole al suicidio assistito anche di chi gode ottima salute, ma ha deciso di frla finita.
veleno
24 nov 2009 - 19:20 - #6Quartana , sono d’accordo con te . Insomma , non riesco gestire la mia vita , mi impediscono di gestire la mia fine , come e quando voglio. Decido io il grado di “degrado” fisico o psichico oltre il quale non voglio andare , non un prete od un dottore. Tutti i siti italiani che trattano l’argomento sono piagaucolosi , ottimisti , provvidi di consigli sul come fare a vivere , mentre io voglio morire. Qualcosa di meglio si trova in siti anglosassoni. Conserviamo la possibilità di farla finita , il suicidio , quando non è solo “tentato” , è un atto di estremo coraggio e con deferenza deve essere guardato . Comunque , quando presto lo farò , e mi ci è voluto tanto per procurarmi gli strumenti , del giudizio degli altri non mi interessa nulla , men che meno credo nelle presunte cure di quel branco di ipocriti o deliquenti costituito da psichiatri e psicoterapeuti. Onore al suicida , sempre!
hogansitoufficiale123
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