USA 2016: Donald Trump Presidente. Il fallimento di Clinton (e del giornalismo)

USA 2016 - Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti

9.00 – Hillary Clinton ha fallito. Non è riuscita a intercettare nemmeno il voto della classe media (sempre più povera, a dire il vero). Non è riuscita a risultare credibile. Non è bastata la narrazione del "primo presidente donna". E così, mentre Clinton ha fallito, Trump ha trionfato. Un trionfo che lascia basiti e attoniti.

Soprattutto chi – come il sottoscritto, putroppo, cosa di cui tocca fare ammenda – si è fidato del giornalismo statistico predittivo, degli analisti, della mole imponente di numeri messi in campo da realtà come FiveThirtyEight di Nate Silver (che, per inciso, da oggi dovrebbe ripensare interamente il suo progetto, visto che le Presidenziali americane erano il suo grande cavallo di battaglia e oggi sono il suo grande fallimento).

Il giornalismo ha fallito, abbiamo fallito.

I giornalisti devono uscire dagli uffici, alzarsi dalle scrivanie, alzare gli occhi dai loro smartphone, scansare l'ego che gli impedisce la visuale e tornare a consumarsi le suole delle scarpe per capire il mondo. E con loro, anche gli editori devono pretendere che si torni a fare questo e investire perché si torni a fare questo. Altrimenti sarà inutile lamentarsi della crisi.

La politica e il giornalismo: i due mondi più lontani dalla realtà che esistano oggi.

USA 2016 ci insegna anche questo, ce lo ricorda con un monito molto chiaro e preciso. Chi saprò raccoglierlo?

Donald Trump è il 45° Presidente degli USA

8.35 - Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti.

7.58 - Con la vittoria in Pennsylvania Donald Trump diventa, sostanzialmente, Presidente degli Stati Uniti. Mancano solo pochi voti e l'ufficialità

5.43 - Trump vince in Iowa.

5.38 - Clinton vince a Washington. Trump si aggiudica lo stato "swing" della Florida.

5.18 - Clinton vince in Oregon. Ma è una vittoria che non sposta nulla, perché era scontata.

5.07 - Trump vince in North Carolina. Ora la situazione sembra volgere a suo favore. Tutto il modello che dava per sicura vincente Hillary Clinton è crollato.

usa-2016-possibilita-di-vittoria-alle-5-del-9-novembre.png5.00 - Clinton vince in California e alle Hawaii. Trump vince in Idaho. In questo preciso istante, i due candidati hanno esattamente le medesime possibilità di vittoria.
4.45 - Clinton vince in Colorado.

4.40 - Clinton vince in Virginia.

4.30 - Trump vince in Ohio.

4.00 – Trump vince in Montana.

3.50 – Fox News dà Clinton vincente in New Mexico.

3.42 – Il primo dato che si può desumere da come sta andando lo spoglio dei risultati – qui scegliamo di non seguire l'onda delle emozioni – è che Hillary Clinton sta facendo molto peggio di quanto ci si aspettasse. Il che, da un certo punto di vista è sorprendente. Non tanto perché Clinton fosse una candidata forte, quanto perché Trump appariva davvero impresentabile. E, dall'altro lato, Clinton non è riuscita a intercettare il voto della classe media come sperava.

Lo dicevamo in fase di presentazione di questa nottata: i due candidati alle presidenziali più deboli di sempre.

3.35 - Trump vince in Arkansas, Clinton in Connecticut. Tutto come da copione anche qui.

3.10 – Trump sembrerebbe riuscire ad accaparrarsi la Florida (che era per lui uno stato-chiave e che diventerebbe così uno swing State, cambiando colore rispetto alle due precedenti tornate) e anche l'Ohio.

Il Senato si profila sempre più a controllo repubblicano.

USA 2016 - Ore 3 del 9 novembre 2016

3.00 – Trump vince in Kansas, North Dakota, South Dakota, Wyoming, Texas, Nebraska, Nebraska (stati in cui non c'era alcuna speranza per Clinton). Clinton vince a New York (anche qui, nessuna speranza per Trump). Nell'immagine, la nuova situazione rappresentata dal New York Times.

9 ottobre 2016, ore 2.00 in Italia – La suspense, per il momento, la creano solamente le maratone televisive. Nessuna grande sorpresa fra gli stati già assegnati. Oklahoma, Indiana, Kentucky e West Virginia sono andati a Donald Trump. Vermont, Massachusets, New Jersey e Maryland a Hillary Clinton. Occhi puntati sulla Florida, perché se Trump non dovesse avere la meglio lì, vorrebbe dire che le sue speranze di vittoria – già molto risicate – sarebbero definitivamente ridotte a un lumicino. La cosa ci consentirebbe di guardare come a dei dinosauri coloro che, in televisione, cercano di lasciare il dubbio allo spettatore.

USA 2016: chi sarà il 45° Presidente degli Stati Uniti?

USA 2016 – Gli elettori sono chiamati all'elezione del quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti. In verità, oggi, 8 novembre 2016, è l'ultimo giorno utile per votare. In USA infatti c'è la possibilità del voto anticipato e con ogni probabilità una cifra considerevole di elettori – forse addirittura un terzo – avrà già espresso la propria preferenza.

A contendersi la Casa Bianca, come noto, Hillary Clinton e Donald Trump.

Quella che si è vista è stata una delle campagne elettorali più brutta di sempre. In un bel pezzo dal titolo "The First Modern Election", Sam Lessin, che gestisce la rubrica Modest Proposals su The Information, ha spiegato in maniera molto intelligente e arguta come, in un mondo in cui ormai tutto quel che si dice, si fa, si afferma, viene registrato, il grosso di questa orrenda campagna elettorale si è basato sul passato (le mail di Clinton, le dichiarazioni razziste e maschiliste di Trump) e non sul futuro.

Come se non bastasse, anche il profilo politico dei due candidati rappresenta in qualche modo una scelta di ripiego. Trump ha perso consensi fra i repubblicani stessi e rappresenta il peggio del mondo occidentale. Clinton sì, ha dalla sua la narrazione della prima donna Presidente degli Stati Uniti. Ma la politica avrebbe bisogno di ben altro.

Pochi dubbi su chi vincerà, ma è ovvio che saranno, poi, i dati reali a parlare.

Molto più risicato, invece, il controllo del Senato.

USA 2016: chi vincerà?

Usa 2016: chi vince le Presidenziali

USA 2016 – Per chi sogna un altro modo di concepire la politica, la sfida Clinton-Trump ha già detto tutto quel che doveva dire. Anzi. Pure troppo.

Fra meme e attacchi mediatici, confronti tv, scandali da una parte, indagini dell'FBI dall'altra, il contenitore, come troppo spesso accade, è più importante del contenuto. E questo è, probabilmente, uno dei motivi per cui, distrutta dal marketing politico, la democrazia rappresentativa occidentale è alle corde.

Resta, però, il dato più importante: a contendersi il posto alla Casa Bianca ci sono loro. Hillary Clinton e Donald Trump.

Chi vincerà?

Quattro anni fa, su Blogo, decidemmo di seguire, per farci aiutare nella creazione di una linea editoriale non votata all'intrattenimento ma all'informazione, il modello di Nate Silver che, all'epoca, lavorava per il New York Times. Non facemmo mai credere ai nostri lettori che la seconda vittoria di Obama fosse a rischio e ci vedemmo giusto. Lo facemmo a ragion veduta, dopo aver seguito Silver per anni e aver studiato il suo lavoro e averne compresa la bontà.

Quattro anni dopo, Nate Silver ha il suo progetto editoriale che si chiama Five Thirty Eight (da cui sono tratte le due immagini che vedete) e, ancora una volta, scegliamo di affidarci a lui e all'enorme quantità di dati che ha saputo tradurre in fatti e previsioni attendibili, fino a questo momento, almeno per quanto riguarda le presidenziali americane (Silver ha provato a estendere il suo modello a tutti gli ambiti dello scibile, commettendo – secondo il mio giudizio – l'errore di provare ad applicarlo anche a contesti in cui il dato non aggiunge nulla. Come, per esempio, i Mondiali di Calcio in Brasile. Dove, infatti, ha completamente sbagliato le previsioni).

Hillary Clinton – lo dicono i sondaggi e la statistica – sarà, con ogni probabilità, il prossimo Presidente degli Stati Uniti.

Lo storico dei sondaggi proposto da Silver e dal suo staff mostra un andamento simile, periodico.

usa-2016-chi-vince-le-presidenziali.png

Divario enorme, poi i due si avvicinano, quindi di nuovo divario enorme, quindi riavvicinamento. Ora – complice la questione delle mail di Hillary – siamo nella fase di riavvicinamento. Nelle ultime due settimane, Trump ha raddoppiato le proprie possibilità di vittoria. Ovvero, è passato dal 16% di possibilità al 32%. L'ipotesi di vederlo alla Casa Bianca resta ancora piuttosto remota.

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