
Quella di istituire un sussidio unico per i disoccupati è una delle poche proposte decisamente positive dell’altrimenti disastroso Partito Democratico. E bisogna dare atto al neo-segretario Franceschini della determinazione con cui ha riacceso i riflettori sulla questione, sollecitando il governo ad utilizzare un decreto per intervenire d’urgenza in materia.
Ed è un peccato che Silvio Berlusconi abbia prontamente respinto al mittente la proposta, come già prima di lui aveva fatto più volte il diligente ministro Sacconi.
Visto che il welfare è uno dei temi che più ho cercato di approfondire su questo blog, fin dall’ultima campagna elettorale, mi perdonerete se per una volta mi dedico a smontare, una per una, le ragioni addotte dal Presidente del Consiglio per evitare di dover pagare un sussidio a tutti i disoccupati, e non solo a pochi privilegiati.
Il governo afferma in primo luogo che non ci sarebbero risorse disponibili per finanziare un tale provvedimento, che costerebbe 1,5 punti di PIL. Peccato che Tito Boeri abbia dimostrato recentemente, in un libro-manifesto che abbiamo recensito proprio qui su polisblog, che una seria riforma degli ammortizzatori sociali costerebbe solo l’1% della spesa corrente annuale.
Inoltre parlare di mancanza di risorse risulta veramente ridicolo da parte di un governo che recentemente ha deciso di spendere più di 200 milioni di euro (quasi quanto la tanto strombazzata social card) per far fallire il referendum sulla legge elettorale, non accorpandolo ad europee ed amministrative.
Per non parlare dell’ingente quantità di denaro pubblico sperperato nella vicenda Alitalia, per permettere alla cordata di “coraggiosi” imprenditori italiani di acquisirla senza debiti: tutte occasioni in cui non sembrava che le casse dello Stato languissero poi così tanto.
Berlusconi ha poi affermato, per giustificare la sua inazione che “il governo vorrebbe fare molto di più ma noi viviamo in Europa e quindi abbiamo vincoli europei”. Appellarsi all’UE appare però abbastanza fuori luogo in questo contesto: l’Italia è infatti forse l’unico paese tra i 25 a non avere una misura di tutela generalizzata verso la disoccupazione, né una forma di reddito minimo garantito.
Si tratta, in fondo, di una tecnica utilizzata spesso dai governi di ogni colore: per giustificare il proprio rifiuto ad un provvedimento, si racconta che “non ci sono soldi”, quando la verità è invece che esso non rientra tra le priorità dell’esecutivo.
Sarebbe molto più onesto da parte di Berlusconi se avesse il coraggio di dire che per lui le cose veramente importanti di cui occuparsi non sono i lavoratori precari e delle piccole imprese che, pur avendo perso il posto del lavoro, non riceveranno un euro dallo Stato Sociale. Senza nascondersi dietro un dito (stra)parlando di Europa e di presunte insostenibilità finanziarie, smentite puntualmente dai massimi esperti del settore.
Foto: -= Trevino =-, Flickr.
Pigi
02 mar 2009 - 09:13 - #1Giusto, riformiamo il welfare.
Vero che negli altri paesi esiste l’assegno di disoccupazione, ma gli altri paesi spendono meno di noi per le pensioni, più o meno nella stessa percentuale, un punto e mezzo del PIL.
Detto in parole povere, non possiamo pretendere di andare in pensione a cinquantotto anni (anziché sessantacinque) ed avere i sussidi di disoccupazione.
Bisogna scegliere e sicuramente è meglio tutelare chi perde il lavoro che consentire a persone ancora produttive di ingrossare l’esercito dei pensionati.
fc77
02 mar 2009 - 10:32 - #2cosa vi aspettavate dal cdx.x aiutare i più deboli non ci sono soldi x le altre porcate si trovano.xchè non si abassano lo stipendio, xchè non tolgono tutte le agevolazioni ai parlamentari,xhè il barbiere di montecitorio in un anno guadagna fior di euro?
Chico Mendez
02 mar 2009 - 10:46 - #3Pigi vorrei farti presente che lo stato di salute dell’INPS alla voce pensionistica dedicata esclusivamente ai lavoratori impiegati/quadri e’ in segno positivo, cosi’ non e’ per il bilancio INPS per i commercianti e per i dirigenti……(ogni tanto leggersi le carte invece di guardare i titoli dei giornali non farebbe male), diverso il bilancio INPS per la parte assistenziale, dati i numerosi e svariati miliardi spesi per salvaguardare interessi FIat, Montedison, Italsider e compagnia cantante….
warning
02 mar 2009 - 10:48 - #4ma il Governo sta facendo qualcosa per la crisi? mi pare che siano tutti in vacanza…
Pigi
02 mar 2009 - 11:12 - #5Chico devo ripetermi?
Questa storia della previdenza divisa in compartimenti stagni, è sbagliata.
I lavori cambiano, nel dopoguerra milioni di persone sono passate dall’agricoltura all’industria, negli ultimi decenni dall’industria ai servizi. Evidente che, se ragioniamo in compartimenti stagni, i pensionati che provengono da una categoria che diminuisce gli addetti non avranno più abbastanza contributi per le loro pensioni perché ci saranno pochi lavoratori che li versano.
Fatto questo lapalissiano discorso, o accettiamo il metodo contributivo, che taglia la testa al toro, oppure ragioniamo in termini complessivi, e complessivamente, come ho già detto, spendiamo più degli altri paesi per le pensioni.
Spese che poi impediscono la creazione di un’efficace rete di ammortizzatori sociali, perché sono destinate ai nostri pensionati giovani.
Utan
02 mar 2009 - 11:35 - #6Il commento di Berlusconi ai lavoratori che perdono il lavoro senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali:
“Ca22i vostri, a me va bene così”
Prestigiacomo
02 mar 2009 - 11:42 - #7Complimentoni bell’AUTOGOL, provate a spiegarlo a chi ha perso un lavoro o a chi è in cerca diprima occupazione che non ha i soldi per campare, che non è una priorità!!!!!!!!!!
Daniele74
02 mar 2009 - 12:29 - #8altre priorita del governo far crescere il conto all’estero di quel FDP che molti hanno votato ..
joiyce
03 mar 2009 - 13:14 - #9…ho lavorato 13 anni con una (pseudo)ditta di abbigliamento del salernitano, ad agosto del 2008 fanno finta di mandarci in ferie e dopo pochi giorni arriva la lettera di licenziamento. L’ultima mensilità incassata risale a giugno 2008 da allora non ho avuto un solo centesimo da NESSUNO…Abbiamo denunciato tutto agli organi competenti e consegnato faldoni di documenti per accedere agli ammortizzatori sociali e recuperare le mensilità spettanti arretrate e relativo TFR… Da giugno 2008 ad oggi non ho ricevuto un solo centesimo da NESSUNO!I miei ex datori di lavoro nonostante i milioni di € rubati al fisco all’inps ai fornitori a e noi operai continuano a fare il loro mestiere(?)… Da circa 7 mesi vivo grazie ai risparmi che ho messo da parte in questi ultimi anni….riuscirò ad andare avanti ancora per poco…..HO UN RIGURGITO per questo paese!!