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Quote latte, si intensifica la protesta e i trattori vanno a casa di Bossi e Berlusconi

Pubblicato: 03 mar 2009 da G.L. Barone

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trattoreDal 1984, anno in cui fu emanato il primo regolamento comunitario, si contano con estrema regolarità proteste degli allevatori per le cosiddette “quote latte” cioè (definizione wikipedia) il sistema che “impone agli allevatori europei un prelievo finanziario per ogni chilogrammo di latte prodotto oltre un limite stabilito (quota latte)”.

Troppo spesso, però, i limiti imposti erano troppo bassi e così gli allevatori che eccedevano tali limiti erano costretti a pagare una “multa”. Come spesso accade nell’italico stivale alcuni pagavano e altri no… alcuni investivano per rimanere nella legalità, acquistando quote latte supplementari, ed altri invece…no.

Adesso, per la prima volta in vent’anni, la situazione si è evoluta e la Comunità Europea ha concesso rilevanti aumenti di quote. Così il Governo il 30 gennaio scorso ha approvato un regolamento che stabilisce come distribuire tali aumenti di quote. E qui nasce il problema.

Il regolamento concede la possibilità di rateizzare le multe pregresse anche in 30 o 40 anni e così, chi ha investito denaro in quote supplementari viene di fatto messo sullo stesso piano di chi invece… no.

Se da una parte i produttori che hanno sempre rispettato le regole non comprendono questa norma, d’altra parte, il ministro Zaia persegue un obbiettivo diverso: cioè mantenere vivo il settore lattiero-caserio in attesa del 2015, anno in cui vi sarebbe la previsione dell’abolizione delle quote.

E così ieri è partita l’ennesima protesta. Più di cento allevatori “virtuosi” si sono messi alla guida dei loro trattori, sono scesi in strada, hanno bloccato il traffico e si sono recati in un lungo e rumoroso corteo a Gemonio (Varese, comune dove risiede Umberto Bossi) e ad Arcore.

Una protesta colorita e pacifica che però ha aperto la porta sui problemi di un settore che negli ultimi anni ha drasticamente visto ridurre la redditività e gli occupati.

Ad oggi non sembra che il corteo abbia portato novità nella linea del Governo… se non la promessa di un appuntamento con il ministro; per quanto riguarda noi, invece, questa mattina il latte non è aumentato… e di questi tempi è già una buona notizia.

foto: Andrea Balducci | flickr

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Vercingetorige

    Vercingetorige

    03 mar 2009 - 10:50 - #1
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    Se l’obbiettivo è quello, cmq nn puoi calpestare quelli onesti, una via di mezzo, la si vede trovare, aiuti, minor pressione fiscali…

    Cmq è vergognoso che nn si cerchi di mantenere bassi i costi dei beni primari, come pane e latte… Poi i costi variano da regione a regione… Qua al Nord tutto l’alimentare costa tutto più caro, anche il doppio di quanto costa a Napoli per esempio. E poi ci si lamenta se ci sono due Italie, basta guardare le differenze di prezzi….

  • Profilo di alberto12357

    alberto12357

    03 mar 2009 - 12:03 - #2
    0 punti
    Up Down

    Diciamo che ci stanno assuefacendo a provvedimenti che per degli aspetti sono semplicistici, privi delle distinzioni del caso o di buon senso… e questo ne è l’ennesimo esempio.