
La proposta del PD di un assegno per tutte le persone che entrano nello stato di disoccupazione è stata accolta con fastidio da parte del Governo: è stata definita “irrealistica”, “demagogica”, “pura propaganda“. Su Metro di ieri una giornalista, che deve aver viaggiato ben poco al di là delle alpi nella sua vita, l’ha chiamata addirittura “utopica“.
Ci siamo dilungati già ieri sulle ragioni per cui tutto questo non é vero, e non ci ripeteremo oggi. Una reazione però spicca su tutte le altre, e ci costringe ad un ulteriore commento, quella del capogruppo della Lega Nord Roberto Costa, che ha dichiarato:
Il Governo ha già stanziato ingenti risorse per finanziare la cassa integrazione. Bisogna anche dire, però, che in un momento come questo non servono nuovi immigrati e che per creare nuove opportunità di lavoro servono riforme strutturali che rendano tutto il sistema competitivo, e cioè il federalismo fiscale
Ora, dichiarazioni di questo tipo possono provenire solo da una persona che della questione non ha capito nulla. O che fa finta di non capire, e non saprei dire quale delle due cose sia peggio.
La ragione per cui un sussidio unico di disoccupazione è una necessità sempre più improrogabile è in realtà proprio che il sistema della Cassa Integrazione è completamente sbagliato. Esso infatti dà sostegno prevalentemente ai dipendenti delle grandi aziende e a quelli con contratti a tempo indeterminato: paradossalmente, proprio il tipo di lavoratori che rischia meno di perdere il posto. Una colossale ingiustizia quindi.
Oltretutto, l’”integrazione dei guadagni” tende spesso a prolungarsi troppo a lungo (ricordate i 7 anni di stipendio assicurati agli esuberi Alitalia?) e senza nessun incentivo a cercare un nuovo lavoro per i disoccupati che la percepiscono. Un enorme spreco di risorse dunque, che potrebbero essere usate in maniera molto migliore.
Il riferimento agli immigrati poi, come quello al federalismo fiscale, c’entra proprio come i cavoli a merenda in un discorso sul welfare che, a quanto pare, l’onorevole Costa non è assolutamente in grado di affrontare.
Non posso dirvi quando, ma sono sicuro che verrà un giorno in cui anche la Lega si dovrà rendere conto che non basta indicare gli immigrati come capro espiatorio per risolvere ogni problema dell’Italia. Paese che purtroppo, recentemente, di problemi ne ha fin troppi.
Foto: ro_buk [I’m not there], Flickr.
ice
03 mar 2009 - 09:11 - #1il federalismo fiscale aumenterà solo ic costi
e non è certo la ricetta per uscire dalla crisi
forse che paesi storicamente federali hanno scampato la recente crisi?
Germania e Svizzera per rimanere vivini, ma anche gli USA
se il federaslimo fosse LA soluzione ….non vedo perchè chi ce l’ha non sia poi messo tanto meglio…..
pinolalavatrice
03 mar 2009 - 09:14 - #2mi spiace non aver tempo di motivare le ragioni Giulio, ma se nella prima parte del discorso, quella che riguarda la cassa integrazione per le grandi aziende, hai ragione spiaccicata, nel secondo caso della Lega, parli per odio ideologico.
Non c’è lavoro, quindi non sernvono nuove forze, questo è logico, e col federalismo, si conterrebbero degli sprechi, che si amplificano a livello nazionale…
continuerò perchè l’argomento è interessante
Paolo873
03 mar 2009 - 09:31 - #3Sto federalismo fiscale lo mettono da tutte le parti.
Ma sai a un disoccupato che gli frega del federalismo fiscale della devolution e di maggiori poteri alle regioni?
William Wallace
03 mar 2009 - 09:38 - #4E intanto continuiamo a far entrare immigrati che gravano sulla spesa sociale senza contribuirvi… e poi vogliamo gli assegni per i disoccupati…
Vercingetorige
03 mar 2009 - 09:45 - #5Si vuole l’assegno, ma si vuole gli immigrati, ci si lamentano se si tagliano i costi e si rispediscono gli immigrati a casa, e poi si vuole soldi per gli italiani… su, dcidetevi per una volta sinistroidi… o aiutiamo gli immigrati o gli italiani…?
Ogni volta che la Lega muove contro gli immigrati, maree di folle, si muovono a favore di questi, per tenerceli a casa, per maggiori aiuti…
E ora che questi soldi li diamo ai rom e clandestini, ecco che ci si lamenta di nuovo… mah…
Se nn entra più nessuno illegalmente, e tagli tutt i costi verso i clandestini, allora i soldi ci sono di sicuro e nn verranno sperperati, ma ciò metterebbe ai sinistroidi la parola razzismo e xenofobia in bocca… vabbè… soliti moralisti di comodo.
_Marco_
03 mar 2009 - 09:48 - #6ma il sior maroni, al posto di parlare di cosa si dovrebbe fare perche non lo fa e basta e ci dimostra che ha ragione?
Se non sbaglio è lui al governo e ha ampia maggioranza e nonha praticamente opposizione.
Paolo873
03 mar 2009 - 09:50 - #7Si vuole dare il lavoro solo agli italiani ma poi si assumono gli immigrati che costano meno o si va all’estero a produrre.
I paradossi si trovano da molte parti non solo a sinistra.
TOKA
03 mar 2009 - 10:28 - #8in italia se dai un assegno ai disoccupati, aumentano i disoccupati!
un po’ come i disabili
Bergamasco
03 mar 2009 - 10:57 - #9Hoooo… gli assegni ai disoccupati!!! allora cambio lavoro e faccio il disoccuopato, tanto ho l’assegno…XDXDXD
Tutti vogliono stare in ufficio, gente svegliatevi!!! esiste l’asfaltatore, il muratore, l’elettricista, l’idraulico, ecc… dove bisogna partire alle 5 del mattino e si torna alle 8 di sera o addirittura lavorare sabato e domenica… e qui gli immigrati ringraziano…
Prestigiacomo
03 mar 2009 - 11:04 - #109:
si il mito dell’ufficio è da sfatare, ora dobbiamo solo rimboccarci le maniche e ripartire!!!
Lea
03 mar 2009 - 11:17 - #11“Ora, dichiarazioni di questo tipo possono provenire solo da una persona che della questione non ha capito nulla. O che fa finta di non capire, e non saprei dire quale delle due cose sia peggio. ”
forse Giulio a far finta di non capire sei tu. oppure non capisci e basta. senza offesa ;)
MetalSho
03 mar 2009 - 11:27 - #12In Germania funziona così:
Ti do l’assegno di disoccupazione ed intanto ti cerco un lavoro. Se te lo trovo (qualunque esso sia) e tu non accetti, ti tolgo l’assegno.
E’ tanto difficile da “copiare”?
Stef500f
03 mar 2009 - 11:45 - #13Bravi i crucchi.sempre più avanti di noi naturalmente.lea.smettila.abbiamo capito tutti che ruolo hai.
Lea
03 mar 2009 - 11:59 - #14I crucchi? l’assegno di disoccupazione è stata una piaga che ha favorito il proliferare di disoccupati studenti fino a 40 anni che preferivano vivere di aiuti, sussidi e beneficienze varie purché lavorare.
Lea
03 mar 2009 - 12:00 - #1513
e che ruolo avrei se non la missione di farvi svegliare?
Prestigiacomo
03 mar 2009 - 12:03 - #16Lea
fai attenzione che nel post 15, li fai sbizzarrire.
quanto all’assegno se viene introdotto, dovrebbe essere regolamentato ed una volta che si trova lavoro non lo si può rifiutare, se ciò avviene allora anche l’assegno alla disoccupazione viene a cadere.
Quartana
03 mar 2009 - 12:16 - #17Io credo che un assegno per i disoccupati fatto cme quello descritto dal #12 sia una buona cosa, ma che nessuno della sinistra lo vorrebbe.
Quartana
03 mar 2009 - 12:20 - #18Siegazione del #17: quelli di sinistra si opporrebbero, perché la meritocrazia non è nel loro DNA.
Lea
03 mar 2009 - 12:21 - #19Tranquillo Presti ;)
il problema non è l’assegno di disoccupazione (e ieri Sacconi l’ha spiegato benissimo a POrta a Porta).
Semmai il problema è per i giovani disoccupati che non trovano il primo impiego. Questi sì che non saranno aiutati economicamente (almeno al momento).
Chico Mendez
03 mar 2009 - 12:22 - #20…qualcuno lo sa vero che a livello previdenziale i lavoratori atipici possono benissimo autofinaziarsi l’assegno di disoccupazione? A no nessuno dice che all’INPS l’attivo della casa previdenziale mostra un utile di sei milardi di euro strutturale…….peccato poi questi soldi vadano a coprire il rosso delal cassa previdenziale di dirigenti e lavoratori autonomi perennemente in rosso……
MetalSho
03 mar 2009 - 14:36 - #21@Lea
Ma hai letto quello che ho scritto o hai un filtro impiantato da Berlusconi sugli occhi?
Nessuno può vivere dell’assegno di disoccupazione perché se rifiuti il lavoro ti viene tolto. Serve solo a sopravvivere senza cadere dell’illegalità fino al prossimo lavoro.
Paolo873
03 mar 2009 - 15:31 - #22Se lo fanno in tutta Europa e non capisco quale sia il problema.Con gli opportuni accorgimenti come indicato da @21 sarebbe servito crisi o non crisi.
INDASTRIA
04 mar 2009 - 00:29 - #23*******************
In Germania funziona così:
Ti do l’assegno di disoccupazione ed intanto ti cerco un lavoro. Se te lo trovo (qualunque esso sia) e tu non accetti, ti tolgo l’assegno.
E’ tanto difficile da “copiare”?
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Non funziona esattamente così: il lavoro viene proposto sempre in base alle qualifiche professionali (in germania contano molto) e alle aspettative di retribuzione previste per quella categoria che hai. Inoltre hai la possibilità anche di rifiutare ma il sussidio diminuisce di un toto per ogni rifiuto. Infatti il problema della disoccupazione in germania deriva non tanto dalla mancanza di lavoro ma di certi tipi di lavoro.
Per la cronaca a vario titolo godono di contribuiti statali anche gli studenti e gli inoccupati.
Altro mondo e altra mentalità.
Sky91
04 mar 2009 - 00:42 - #24vorrei solo fare una piccola precisazione…. non è Roberto Costa…. ma Roberto Cota….
diperato
15 mag 2009 - 14:48 - #25sono padre di famiglia con moglie a carico e due figli ho lavorato onestanente presso un cooperativa di facchinaggio ma purtroppo a tempo indeterminato per accorgermi a mia insaputa che esiste una legge in italia da 20 anni che permette di non versare i contributi della disoccuppazzione a varie categorie di aziende cosi da novembre 2008 ad oggi non ho diritto a nessun centesimo di disocuppazzione potete immagginare la mia situazzione nonostante i miei 45 anni ormai per il mondo del lavoro considerato superato tutto cio grazie al paese europeo in cui vivo a dimenticavo ma sono italiano