USA, CNN e BuzzFeed: “La Russia ha informazioni compromettenti per ricattare Donald Trump"

I rapporti tra il presidente eletto Donald Trump e la Russia potrebbero essere ben più profondi di quanto già noto alla stampa. É la CNN a lanciare la bomba: i servizi segreti russi sarebbero in possesso di un enorme quantitativo di materiale compromettente su Donald Trump e potrebbero utilizzarlo per ricattarlo non appena diventerà il 45esimo Presidente degli USA, a partire dal 20 gennaio prossimo.

Le pesanti accuse arrivano, almeno in parte, da una serie di appunti e note messe insieme da un ex membro dell’intelligence britannica, ritenuto molto credibile dalle agenzie di intelligence degli USA. Il dossier non è spuntato dal nulla, ma sta circolando da qualche settimana tra gli alti vertici degli Stati Uniti e non solo. Barack Obama e lo stesso Trump ne avevano già ricevuto una copia, così come il Repubblicano John McCain e il direttore dell’FBI James Comey, ma solo ora è trapelato online nella sua interezza grazie a BuzzFeed News.

Solo in questi ultimi giorni il dossier è stato valutato come credibile e le informazioni contenute al suo interno hanno iniziato ad essere oggetto di verifiche da parte dell’intelligence statunitense. In quelle 35 pagine si sostiene che la Russia abbia supportato Donald Trump e la sua ascesa al potere nel corso degli ultimi anni, fornendo a lui e al suo team tutta una serie di informazioni sull’avversaria Hillary Clinton, un particolare, questo, già reso noto dall’intelligence USA negli ultimi giorni.

I servizi segreti russi, però, non avrebbero soltanto aiutato Trump a diventare Presidente degli Stati Uniti, ma avrebbero raccolto del materiale compromettente in vista di futuri possibili ricatti. Tra questi ci sarebbe almeno un episodio avvenuto nel 2013 nella suite presidenziale del Ritz Carlton Hotel di Mosca, dove Trump avrebbe soggiornato pochi mesi dopo la permanenza degli Obama. Trump, si legge nel dossier, in quell’occasione avrebbe pagato alcune prostitute per degli show di urofilia. L’hotel era monitorato dai servizi segreti e quell’episodio sarebbe ben documentato.

Il dossier sostiene che il Cremlino sarebbe in possesso di altro materiale legato alle numerose perversioni sessuali di Donald Trump - messa in atto durante i suoi viaggi in Russia - e di prove che il Presidente eletto avrebbe messo a tacere una serie di testimoni oculari pagandoli profumatamente. Al di là dei possibili scandali sessuali, che potrebbero non minare in alcun modo la già compromessa credibilità del Presidente eletto, nel documento vengano dettagliati alcuni incontri tra persone vicine a Trump e alti vertici del governo russo, visite che si sarebbero tenute proprio su territorio russo nel corso degli ultimi mesi.

É bene precisare che, al momento, ben poco di quanto contenuto in questo dossier è verificabile in poche ore, ma è certo che l’intelligence statunitense è al lavoro per accertare o smentire quanto contenuto al suo interno.

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