Referendum Jobs Act: al voto solo su voucher e appalti. Camusso: ricorso a Corte Europea su licenziamenti



È arrivata nel primo pomeriggio la sentenza della Corte Costituzionale sul referendum sul Jobs Act: dichiarate ammissibili le due consultazioni su voucher e appalti, mentre è stata dichiarata non ammissibile la consultazione centrale, quella sui licenziamenti.

Dunque i cittadini italiani saranno chiamati a votare solo su due delle tre consultazioni proposte dalla Cgil. Il voto dovrà essere messo in calendario tra il 15 aprile e il 15 giugno di quest'anno. Tutto potrebbe però saltare (o meglio, essere rinviato di un anno), in caso di elezioni anticipate. La legge infatti prevede che elezioni politiche e referendum non possono essere in programma nello stesso anno.

Susanna Camusso, leader della Cgil, ha detto oggi in conferenza stampa che inizia la campagna per il sì ai due quesiti dichiarati ammissibili, e che allo stesso tempo si farà (forse) ricorso alla Corte Europea per i licenziamenti: "La Corte ha deciso di non ammettere uno dei quesiti, noi siamo convinti che la libertà dei lavoratori passi attraverso la loro sicurezza. Valuteremo la possibilità di ricorrere alla Corte Europea in merito ai licenziamenti. Non è che il giudizio della Corte di oggi fermi la battaglia sull'insieme della questione dei diritti".

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO