Julian Assange: “Confermo la proposta di andare negli Stati Uniti”

Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange, rinchiuso dal 2012 nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per sfuggire all’estradizione in Svezia, dove su di lui pende un’accusa per violenza sessuale, ha ribadito la sua offerta di farsi estradare negli Stati Uniti, certi che il Paese rispetti il suo diritto alla protezione.

La posizione di Assange, già annunciata lo scorso anno e ribadita la settimana scorsa in cambio della liberazione di Chelsea Manning, è stata nuovamente confermata poche ore fa durante una conferenza stampa online:

Rispetto tutto ciò che ho detto, inclusa l’offerta di andare negli Stati Uniti se la sentenza di Chelsea Manning fosse stata commutata. Non sarà commutata prima del prossimo maggio. Potremmo avere molte discussioni fino a quel momento.

Non ora, quindi. Al momento Julian Assange non ha alcuna accusa pendente negli Stati Uniti e nessun ordine di estradizione, né nessuna richiesta ufficiale da parte degli USA di far arrivare Assange nel Paese.

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