Italicum, la Consulta decide: no al ballottaggio, no ai capilista, sì al premio di maggioranza

La Corte costituzionale si è pronunciata, nel pomeriggio di oggi, sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (detta "Italicum"), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. I giudici erano chiamati a valutare la legittimità del ballottaggio, del premio di maggioranza, dei capilista bloccati e delle candidature multiple, con possibilità per gli aspiranti deputati di scegliere il collegio in cui dichiararsi eletti: in sostanza la Corte ha respinto le questioni relative al ballottaggio e ai capilista ma ha accolto il premio di maggioranza che sarà quindi mantenuto nella legge.

Ballottaggio e pluricandidature sono i punti dell'Italicum dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale, che ha invece dato via libera al premio di maggioranza previsto nell'Italicum

Ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.

Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. La Consulta ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.

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