
Ancora pessime notizie per il centrosinistra italiano. L’Unità, il quotidiano fondato da Gramsci nel 1924, rischia di non compiere il suo 86esimo compleanno a causa di problemi economici piuttosto seri.
Secondo il Corriere della Sera, il proprietario del giornale, Renato Soru, non avrebbe intenzione di ricapitalizzare la società investendo altri 6 milioni di euro. Ciò comporterebbe una scelta dolorosa quanto inevitabile tra due strade: la chiusura del giornale a seguito del fallimento della società editrice o un piano che prevedrebbe la chiusura di alcune redazioni locali, il taglio della foliazione, la riduzione del numero dei collaboratori e dei loro compensi e, infine, un taglio del 40% degli stipendi per tutti i dipendenti rimasti dopo la cura, giornalisti compresi. Tutto ciò nonostante l’aumento del 10 % delle copie vendute (che però non si è trasformato in una crescita delle entrate pubblicitarie) da quando Concita De Gregorio ha assunto la guida dell’Unità.
Intanto la redazione ha proclamato un giorno di sciopero, infatti oggi il giornale non è uscito. La vertenza continua e il destino dell’Unità sembra drammaticamente simile a quello del suo partito di riferimento….
Vercingetorige
03 mar 2009 - 13:51 - #1Notizie false, notizie riciclate cambiandone il senso, berlusconi e la destra son i demoni del mondo, utilità del tutto…???? Come il PRC… NESSUNA!!!!! Ormai sti comunisti vivono in un mondo tutto loro, che nn ha minimamente a che fare con la realtà. Nn credo la gente si lamenterà della mancanza di questo inutile giornale, poi cmq i sinistroidi hanno l’ampleine in edicola… da Repubblica al Manifesto, dal Messaggero alla Stampa, e sevogliamo pure il Corriere, tutto giornaili di sinistra.
garcetto
03 mar 2009 - 13:56 - #2…yeah sure…just keep on tryin’ baby….
Lea
03 mar 2009 - 14:01 - #3Verci hai detto bene… d’altronde poi con la De Gregorio che non vede al di là del suo naso, che fine poteva fare L’Unità?
A me poi che scioperino fa pure ridere
simosardo
03 mar 2009 - 14:04 - #4Se l’unico giornale di destra è Il Giornale, allora questa destra non è messa molto bene. Il Corriere è di sinistra…mah. Piuttosto è necessaria un po’ di autocritica, se anche il giornale della borghesia milanese contesta a volte la politica del centrodestra.
Su Soru è meglio stendere un velo pietoso. Scommetto che, se avesse vinto le elezioni, la ricapitalizzazione non sarebbe stata messa in discussione. L’uomo dimostra un po’ di opportunismo.
Lea
03 mar 2009 - 14:10 - #5simosardo
a destra ci sono LIbero, Il Secolo d’Italia, il Foglio; un po’ più al centro (ma sempre verso dx), c’è anche Liberal. Questo per citare i principali a diffusione nazionale.
Su Soru, più che opportunismo (che cmq c’è), il dato più rilevante è la bassessa del suo carattere (come ho già detto si comporta da vero perdente).
kooiee
03 mar 2009 - 14:12 - #6Il corriere è della P2, e comunque i giornali non avevano super sovvenzioni milionarie finanziate da noi? Concordo parz. con verci e lea.
simosardo
03 mar 2009 - 14:21 - #7Libero lo considero alla pari del Manifesto, come faziosità. Il Secolo è un organo di partito, quindi come l’Unità. Il Foglio…lasciamo perdere, non si capisce un tubo. Con un aggettivo: ermetico.
I veri quotidiani, quelli che si possono dire al di fuori delle logiche di partito, quelli che si battono ancora per esprimere e fare opinione, quelli che hanno tra gli editorialisti i nomi più illustri sono La Stampa e Il Corriere della Sera. Voi vorreste davvero che i giornali più venduti e più letti fossero sempre proni al potere di Palazzo Chigi? Perché, che siano sempre schierati a sinistra è una pura balla. Galli della Loggia non è proprio di sinistra, o mi sbaglio? E dove scrive?
Lea
03 mar 2009 - 14:30 - #8simo
su Libero scrive anche Capanna……è tutt’altro che a dx.
poi LIbero mette sempre editoriali con opinioni diverse….
Il Folglio è f-a-n-t-a-s-t-i-c-o: devi superare l’impatto iniziale (di solito dopo una settimana, ci fai il callo e apprezzi).
Lea
03 mar 2009 - 14:31 - #9kooiee: il tuo nick mi piace davvero e mi fa sempre pensare alla Cardinale che rispondeva a Matroianni…. :-)
Pierpyx polisblog
03 mar 2009 - 14:34 - #10“Tutto ciò nonostante l’aumento del 10 % delle copie vendute (che però non si è trasformato in una crescita delle entrate pubblicitarie)”
non so voi, ma oltre una buona dose di sana autocritica, io ci vedo un golpe berlusconiano… nonostante l’aumento del 10% delle copie vendute non c’è stata una crescita delle entrate pubblicitarie… Publitalia c’entra qualcosa?
Vercingetorige
03 mar 2009 - 14:47 - #11@10
Già.. sempre colpa di quel demone di Berlusca… Soru è la vittima innocente di quel demoniaccio… su andiamo, che Soru nn è un poveraccio, ha i suoi interessi a nn finanziare il suo giornale.
Vercingetorige
03 mar 2009 - 14:49 - #12@simosardo..
Beh.. ti devo ricordate con chi si è schierato apertamente il Corriere nelle scorse elezioni…?
Sulla Stampa, è tutto fuorchè un giornale neutrale.
Prestigiacomo
03 mar 2009 - 14:51 - #13Non ci voleva per una questione di pluralità, e poi con questa crisi altra gente in mezzo ad una strada.
Pierpyx polisblog
03 mar 2009 - 14:53 - #14@11
la mia è una supposizione, visto che sembra un pò strano che a fronte di un aumento delle vendite del 10% non sia corrisposto un aumento delle entrate pubblicitarie, e visto che se non ricordo male Publitalia (gruppo Fininvest, quindi di Berlusconi) è concessionaria esclusiva anche dei quotidiani..
Pierpyx polisblog
03 mar 2009 - 14:55 - #15@12
vabbè Vercingetorige, nel 2001 il Corriere era schierato pro Berlusconi.. se poi ha cambiato idea, ci saranno anche dei validi motivi, no?
(Hard)core
03 mar 2009 - 15:14 - #16Grande Soru,
si prende l’Unità
si ricandida
perde (ma per l’Unità “ha perso la Sardegna”)
Concita piange
Renato non ricapitalizza
Vercingetorige
03 mar 2009 - 15:15 - #17@Pier
Ma gli introiti dell’Unità vengono solo da Publitalia? In caso non posso cambiar gestore…?
makanaki
03 mar 2009 - 15:17 - #18Senza aiuti di stato i giornali fallirebbero tutti comunque. Il fatto che l’unità rischi di fallire pur con gli aiuti di stato mi fa riflettere parecchio sull’incapacità dei manager che ci troviamo.
Dall’uinità in particolare mi aspettavo qualcosa di più, tipo che parlasse del caso Mills, o che dicesse che Rizzoli è stato scagionato in quanto il fatto non e PIU’ reato (da una certa legge del 2006) o che parlasse di Mastella, visto che in questi giorni sono successe cose interessanti a suo carico.
Se un giornale di opposizione non parla di questo, mi dispiace, ma non ha nessun motivo di esistere.
Pierpyx polisblog
03 mar 2009 - 15:18 - #19@17
non vorrei sbagliarmi, non conosco bene questo argomento, ma penso che Publitalia sia concessionaria unica della pubblicità sulla stampa cartacea..
Vercingetorige
03 mar 2009 - 15:25 - #20@19
Ma i finanziamenti di governo per i giornali, sono indipendenti da Publitalia…?
sensuality
03 mar 2009 - 15:41 - #21bwahaahhaha
ciao ciao unità
ahahhaah
simosardo
03 mar 2009 - 15:43 - #22“Beh.. ti devo ricordate con chi si è schierato apertamente il Corriere nelle scorse elezioni…?
Sulla Stampa, è tutto fuorchè un giornale neutrale.”
Sul Corriere: embé, che c’entra? Anche i giornali americani si schierano pro o contro i candidati presidenti. Ciò non gli impedisce di criticare la politica del candidato che hanno appoggiato, se ha vinto.
Sulla Stampa: allora è più neutrale IL GIORNALE, o LIBERO, o IL FOGLIO? Hai mai sentito parlare il direttore della Stampa? Un comunista sviscerato, non c’è dubbio!
simosardo
03 mar 2009 - 15:46 - #23“su Libero scrive anche Capanna……è tutt’altro che a dx”…ed è tutt’altro che illustre, aggiungerei. Un bel residuato sessantottino, non c’è dubbio.
Vercingetorige
03 mar 2009 - 16:09 - #24@22
Nn rigirare la cosa, c’è il fatto che in Italia nn esistono giornali neutrali, sono o saran sempre schierati. Beh tranne l’Unità tra un pò di tempo..
simosardo
03 mar 2009 - 16:33 - #25@ Vercingetorige
Non sono d’accordo. In Italia, forse, si sta perdendo di vista il significato stesso della parola neutralità, che non significa “io non mi schiero mai da nessuna parte” ma “io mi arrogo il diritto di criticare tutti, a qualunque partito appartengano, perché ne ho l’autorità”; mi viene in mente un uomo, su tutti, che potrebbe fare questo ragionamento: Sergio Romano. Anche Gian Antonio Stella può fare questo ragionamento, e i suoi libri e articoli dove se la prende con tutti, senza distinzione di colori, sono la prova della sua neutralità. Ma questo tipo di neutralità sta passando di moda, si preferisce il tifo da stadio; così l’Italia va alla “Deriva”.
THE SHUNT
03 mar 2009 - 17:24 - #26nn può chiudere..cosa uso in bagno poi?
makanaki
03 mar 2009 - 17:27 - #27@26
beh dai, non disperare, hai solo l’imbarazzo della scelta :D
THE SHUNT
03 mar 2009 - 18:09 - #28@27
vero :-D è che ero abituato a quella carta ormai…