Brexit, presentato il piano inglese per l'uscita dalla UE

Il governo britannico del premier Theresa May ha presentato quest'oggi alla Camera dei Comuni il progetto di legge sulla Brexit, che porterà il Regno Unito ad uscire dall'Unione Europea: era stata la Corte suprema britannica a richiederlo, specificando nel suo iter il provvedimento dovrà essere sottoposto al voto del Parlamento di Londra.

L'approvazione del Parlamento di Londra del "European Union Notification of Withdrawal Bill" (qui il testo) servirà ad ottenere l'autorizzazione a innescare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, la cosiddetta "clausola di recesso" dall'UE, lanciando ufficialmente i negoziati con Bruxelles e fare entrare nel vivo il processo della Brexit. Lo ha reso noto David Davis, ministro competente per la Brexit.

Il progetto di legge si articola in 138 parole, otto righe, per offrire al primo ministro la facoltà di attivare la procedura di sgancio dall'Unione Europea e sarà presentato alla Camera dei Comuni e alla Camera dei Lord prima di ottenere l'assenso reale, cioè la formale promulgazione, entro la data limite del 31 marzo, ha spiegato Davis. Il governo ha indicato quindi tempi strettissimi per il dibattito ai Comuni che hanno suscitato subito forti critiche da parte del Labour e degli indipendentisti scozzesi: secondo il laburista Ben Bradshaw è una "vergogna" che a una materia così importante sia stato dedicato così poco tempo.

Come ricorda Askanews il progetto di legge consta di due soli articoli e chiede al Parlamento di concedere alla May l'autorità di notificare, in base all'Articolo 50 del Trattato dell'Unione, l'intenzione della Gran Bretagna di uscire dalla Ue. Il dibattito in aula dovrebbe iniziare il 31 gennaio prossimo e prevede una durata massima di cinque sedute. Il provvedimento dovrebbe quindi approdare alla Camera dei Lord entro quindici giorni.

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