Direzione Pd: primarie ad aprile, elezioni dopo giugno

La direzione del Pd si chiude con la vittoria portata a casa dall'attuale segretario Renzi. 107 sì, 12 no e 5 astenuti, così la direzione del Pd approva il cronoprogramma che prevede il via al congresso già questo fine settimana.

Con il congresso (e dimissioni del segretario) subito, si prevede che il voto per le primarie del partito sarà ad aprile (probabilmente il 30).

I Dem allontanano così il voto subito: impossibile in queste situazioni andare alle elezioni a giugno.

"Chiediamo il congresso" e "vinca chi ha le idee migliori e chi si mette in gioco e non vince si metta a dare una mano a chi ha vinto, non scappi con il pallone, non lasci da solo chi ha vinto le primarie", queste le parole di Matteo Renzi durante la direzione di ieri.

Tra gli esponenti della minoranza Pd, si segnala il discorso di Pier Luigi Bersani: "A proposito delle decisioni che dobbiamo prendere: prima di tutto il paese. La prima cosa che dobbiamo dire all'Europa, ai mercati, al mondo, agli italiani, è quando si vota. Possiamo lasciare un punto interrogativo sulle sorti del nostro governo? Si vota a giugno, a settembre... Mettiamo l'Italia nei guai".

L'ex segretario ha aggiunto: "Propongo non solo che diciamo che si vota nel 2018, ma che garantiamo davanti ai mercati e agli italiani la conclusione normale della legislatura. Parlare come la Sibilla, non possiamo. Lasciar la spada di Damocle sul governo non possiamo. Dobbiamo dire qualcosa e dobbiamo dirlo qui. Garantiamo la conclusione ordinaria della legislatura. Da questo discendono le nostre scelte, perché noi veniamo dopo il paese".

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO