Donald Trump, nuovi attacchi alla stampa e a Barack Obama


Continuano gli attacchi di Donald Trump alla stampa. Il presidente americano, dopo lo scandalo che ha portato alle dimissioni di Michael Flynn, suo consigliere per la sicurezza nazionale, prova a difendersi accusando i giornalisti.

"Sfortunatamente la stampa a Washington, ma anche a New York e Los Angeles, parla non per le persone ma per il proprio interesse. La stampa è diventata così disonesta e fa un enorme disservizio ai cittadini americani. Dobbiamo parlarne, perché come presidente sono qui per cambiare quello che non funziona".

Il presidente ha aggiunto che "Il livello di disonestà è fuori controllo". Nel suo tentativo di delegittimare la stampa agli occhi dei cittadini americani, Trump ha commentato: "I media ci attaccano perché non vogliono quello che stiamo facendo".

Tra le emittenti sotto accusa, la CNN: "Prendete per esempio la CNN. Tutti i servizi sono negativi nei miei confronti, un servizio dopo l'altro. Ma io ho vinto... ho vinto".

Non è solo il mondo del giornalismo a essere oggetto delle dure dichiarazioni del neo-presidente statunitense. Trump attacca anche il suo predecessore Barack Obama: "Ho ereditato un disastro.., a casa e all'estero... un disastro", ha detto in conferenza stampa dalla Casa Bianca.

La sua gestione della Casa Bianca è invece - a suo dire - perfetta: "Funzioniamo come una macchina ben coordinata. Non c'è nessun caos e il mio capo dello staff sta facendo un gran lavoro".

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