Brexit, via libera del Parlamento inglese

La strada per la Brexit è ufficialmente aperta: i deputati inglesi della Camera dei Comuni hanno dato il via libera approvando il testo di legge che autorizza a ricorrere all'articolo 50 del Trattato di Lisbona, la procedura per la dissociazione dall'Unione Europea.

Bocciati invece l'emendamento introdotto dalla Camera del Lord con il quale venivano chieste opportune garanzie per i cittadini UE residenti in Gran Bretagna e la clausola con cui il Parlamento avrebbe ottenuto l'ultima parola sull'accordo per la Brexit. Al testo manca solo l'approvazione della Regina Elisabetta II, che tuttavia dovrebbe essere solo una mera formalità.

La premier inglese Theresa May, stando a quanto riportato dagli organi di stampa, potrebbe aspettare ancora qualche giorno, fino a dopo il summit europeo in Italia, per invocare l'attivazione dell'articolo 50 e avviare formalmente i due anni di negoziati che porteranno al divorzio da Bruxelles e dall'UE.
La Scozia invece sembra voler intraprendere un'altra direzione: la premier scozzese Sturgeon ha annunciato di voler tornare alle urne per chiedere l'indipendenza dalla Gran Bretagna con un nuovo referendum sull'indipendenza da Londra: già nel 2014 gli scozzesi si erano espressi contrariamente, ma ora Theresa May è accusata da Edimburgo di voler procedere con la cosiddetta "hard Brexit", prospettando anche l'uscita dal mercato comune, e su questo il governo locale ha affermato di non voler in alcun modo accontentare Londra.

Theresa May ha reagito duramente all'iniziativa del governo scozzese, parlando di una decisione "divisiva".

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