USA, bloccato anche il nuovo ordine esecutivo contro l’immigrazione

Il nuovo ordine esecutivo di Donald Trump contro l’immigrazione sarebbe dovuto entrare in vigore alla mezzanotte del 16 marzo, ma almeno per ora non potrà essere applicato. Proprio come accaduto l’ultima volta, un giudice si è espresso sulla questione e ha deciso di bloccare l’ordine.

Il blocco stavolta arriva dalle Hawaii, dove il giudice federale Derrick Watson ha messo in discussione le motivazioni del governo statunitense, sottolineando come non esistano prove concrete che quel divieto di viaggio per i cittadini di Iran, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen sia legato alla sicurezza nazionale, come sostenuto a più riprese dal Presidente Trump.

Il giudice Watson ha spiegato che l’applicazione dell’ordine esecutivo avrebbe provocato una ferita irreparabile nel violare la protezione contro la discriminazione religiosa sancita dal Primo Emendamento. Non solo: il divieto, secondo il giudice, danneggerebbe anche il turismo e la possibilità di reclutare studenti e lavoratori stranieri.

La storia di ripete e anche stavolta Donald Trump dovrà ricorrere in appello contro questa sentenza, ma fino a quel momento l’ordine esecutivo non potrà essere applicato. Il Presidente, intanto, si è già schierato contro la decisione del giudice Watson, definendola “sbagliata”.

WASHINGTON, DC - FEBRUARY 3: (AFP OUT) U.S. President Donald Trump pauses while signning Executive Orders in the Oval Office of the White House, including an order to review the Dodd-Frank Wall Street to roll back financial regulations of the Obama era February 3, 2017 in Washington, DC. (Photo by Aude Guerrucci - Pool/Getty Images)

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