Marco Minniti: "Decreto sicurezza urbana non è di destra"

Il ministro dell'interno Marco Minniti prova a difendere il suo decreto sulla sicurezza urbana dopo le recenti polemiche. "Quindi il decreto sulla sicurezza urbana sarebbe una legge di destra... Straordinario... Forse perché qualcuno non l'ha letto", queste le sue parole riportate oggi da Repubblica.

Queste le argomentazioni di Minniti: "Qualcuno mi risponda: è di destra una legge che sottrae la definizione delle politiche della sicurezza nelle nostre città alla competenza esclusiva degli apparati, trasformando la sicurezza in bene comune e chiamando alla sua cogestione i rappresentanti liberamente eletti dal popolo, vale a dire i sindaci?"

E ancora: "È di destra un decreto che, per la prima volta nella storia repubblicana, risponde a una legittima richiesta di sicurezza con il solo strumento amministrativo, senza aumentare le pene o introdurre nuovi reati? È di destra un provvedimento che è stato scritto a quattro mani con l'Anci, con sindaci italiani che vanno da Zedda a Nardella, da Decaro a Sala?".

Il capo del Viminale si dice convinto che il decreto rappresenti "l'unica strada unica percorribile, perché in grado di declinare le politiche della sicurezza in chiave moderna, democratica, e inclusiva. Dunque rinunciando a declinarla solamente come ordine pubblico".

Il decreto Minniti era stato oggetto, tra l'altro, delle critiche di Roberto Saviano: "Ma davvero il Pd ha permesso che un decreto del genere potesse essere realizzato? La risposta è una sola: sì, il Pd l'ha permesso e promosso. Il decreto Minniti sulla sicurezza urbana, considerato da questo governo cosa di "straordinaria necessità e urgenza", ha toni razzisti e classisti".

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