Alfano a Porta a Porta evoca la crisi di governo

"La sinistra Pd è diventata il megafono della Cgil"


"Non apriremo la crisi domattina, ma...". Angelino Alfano evoca la crisi di governo commentando gli scenari politici nella puntata di oggi di Porta a Porta.

Il ministro degli esteri, che ormai da anni è una stampella del governo con i parlamentari del suo partito, indica le possibilità che potrebbero portare alla fine dell'esperienza del governo Gentiloni.

"Non apriremo la crisi domattina, Gentiloni deve tenere un equilibrio di maggioranza. Adesso la sinistra Pd è diventata il megafono della Cgil. Se il governo è sotto ricatto della Cgil, noi non siamo ricattabili dalla Cgil. O c'è un equilibrio programmatico per i prossimi 12 mesi, oppure se dobbiamo fare cose sbagliate è meglio non farle", ha detto a Bruno Vespa.

L'ospitata di Alfano nel programma di Rai Uno procede una nota di Alternativa Popolare, in cui il partito si dice "preoccupato" dalla "deriva a sinistra dell'azione di governo".

La nota, firmata dai capigruppo Lupi e Bianconi, chiede anche un incontro urgente con Gentiloni per "un necessario e inderogabile confronto su alcuni temi dell'agenda politica quali i voucher, la manovra economica, la riforma della legittima difesa, il ruolo del servizio pubblico televisivo".

Alfano ha spiegato la situazione nella registrazione di Porta a Porta: "Noi abbiamo potuto governare finora perché un sacco di leggi venivano dal nostro programma, ma se dobbiamo impiegare quest'anno a fare marcia indietro sulle riforme per andare dietro 'alla sinistra da indietro tutta', il governo non ci troverà".

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