Summit EuroMed a Madrid, Gentiloni: "Siria, necessario ruolo più incisivo dell'Europa"

I capi di Stato o di Governo dei paesi del sud dell'Unione Europea si sono visti oggi a Madrid per un nuovo vertice che segue quello di Atene dello scorso settembre e quello di Lisbona del 28 gennaio.

I leader di Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Cipro, Grecia e Malta hanno tenuto un pranzo di lavoro al Palazzo Reale del Pardo, poi hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti.

Nella dichiarazione finale congiunta, si legge che i sette Paesi hanno rinnovato l'impegno di lavorare insieme per contribuire ad una "Unione Europea più forte e unita".

Sulla Brexit, i capi di Stato/governo parlano di una decisione "di cui siamo dispiaciuti ma che però rispettiamo". I sette leader si augurano che "Il Regno Unito sia un forte alleato dell'Unione Europea".

Tra i temi sul tavolo ovviamente quello della cooperazione nel Mediterraneo: "Il tema della migrazione esige uno sforzo globale", dicono.

Tutti i leader presenti hanno poi preso la parola per le singole dichiarazioni.

Il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha richiamato l'Europa in relazione al ruolo sul conflitto in Siria: "Il messaggio per risolvere la crisi si racchiude in due parole, negoziato ed Europa. Noi abbiamo giudicato motivata la risposta ordinata dagli Usa conto l'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad. Ma la soluzione nel lungo periodo, la stabilità a cui siamo interessati, deriva dalla ripresa del negoziato e qui noi invochiamo in qualche modo e chiamiamo l'Europa a un ruolo più forte, più incisivo e importante".

Parlando di crescita nell'Ue, Gentiloni ha detto: "La crescita che attraversa l'Ue va accompagnata con gli investimenti, le politiche per l'occupazione e una discussione che è fondamentale sul patto di stabilità e le sue. Non è interesse di questo o quel Paese ma di tutta la Ue".

Il primo ministro italiano inoltre ha dichiarato che l'Europa non deve fare passi indietro sulle scelte sul clima: "Il nostro punto di vista è che l'Europa rispetta e accetta le opinioni di tutti, ma non accetta di fare passi indietro su scelta strategiche fatte sui cambiamenti climatici, a cominciare dalla Cop 21 di Parigi".

I leader del sud Europa hanno inoltre ricordato gli attentati recenti in Egitto e Svezia. Gentiloni si è soffermato soprattutto su quello di ieri nelle due chiese egiziane: "Quello che è accaduto in questi giorni in Egitto con gli attentati alle chiese dei cristiani copti è molto pericoloso, non solo come lo sono tutti gli attentati terroristici, per gli effetti e la paura che provocano, ma è pericoloso, perché si cerca di iniettare dentro una situazione già complessa di rapporti tra le comunità religiose l'elemento delle violenza e del terrorismo".

Foto: Alessandro Guerra/Blogo.it

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